Sfida al tempo

Ho visto per primi

i tuoi occhi

ad ogni mio risveglio,

ed ogni sera

ho allungato la mano

alla mia destra, verso di te,

sussurrando: “Buonanotte Amore”.

Ti ho accarezzato piano,

per non turbare il tuo sonno

nelle mie notti insonni,

o solo ascoltato,

il tuo quieto respiro,

la più dolce ninna nanna

per la mia anima.

Ho parlato al tuo cuore

nei giorni che ci han visto lontani,

affondando il naso

nel profumo dei tuoi vestiti,

chè nulla amo come il tuo odore,

quando me lo ritrovo addosso.

Ho volato con te,

in ogni modo,

basta prenderci la mano

per andar lassù,

tra stelle e desideri.

Per te ho cantato

canzoni d’amore,

e scritto parole

con ambizione di poesia.

Ci siamo raccontati

il mondo fuori,

il mondo dentro,

tutto il prima di noi,

che ancor mi chiedo

come possa esser esistito.

Intimi e confidenti come amici,

infuocati come amanti.

Abbiamo riso,

abbiamo pianto,

non ci siamo persi mai.

E così sarà,

non fino alla fine dei nostri giorni,

ma oltre,

laddove il pensiero e l’amore

sfidano vittoriosi il tempo,

l’infinito,

mutandosi in eterno.

Lucia Lorenzon 21 ottobre 2017

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Carezza

Conoscete voi
i poteri  di una carezza?
Sono immensi, abbiatene certezza.
È delicata come la più leggera brezza
e dolce tocco di tenerezza.
E’ capace di consolar la tristezza,
e di lenire la più scura amarezza.
Pur solida come un’ antica saggezza,
sa essere inizio di passionale ebrezza.
E’ dono, una carezza,
regala al vuoto la pienezza,
al vecchio un alito di giovinezza.
Parla ogni lingua con estrema scioltezza,
sa oltrepassare i silenzi, e chiunque l’apprezza.
Difficile possa non essere vera,
è gesto d’istinto come un’improvvisa primavera.
Se si è ricevuta, anche una volta sola,
se ne serba  il ricordo
più di qualunque parola.


Lucia Lorenzon
15 ottobre 2017

“Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore…” 

P. Neruda 

Passato cambiato

Ho ricostruito
una memoria.
Abbattuto
ogni vetusto rudere,
rimasto a ricordo
di ciò che non deve più essere.
Nessuna erba infestante
aggroviglia
il passato al presente;
estirpata,
ha fatto posto a fiori colorati,
profumati e gentili,
che han tinto di luce il buio,
e sostituito,
con l’amore,
la paura.
Mi volto indietro
e sorrido.
Il passato può cambiare.


Lucia Lorenzon,
 14 ottobre 2017

I miracoli della vita

Io, settembre 2017

Non dovremmo mai dare ai miracoli una connotazione religiosa, nè pensarli come eventi così rari, o legarli, automaticamente, alla salute. Credo abbiano sempre però contenuto in sé lo stupore e il senso di “incredibile” per un accadimento inatteso; e  sempre portatore di cambiamenti, profondi, interiori soprattutto. Eventi che cambiano prospettiva, angolo di visione, che, sempre, portano speranza. Non necessariamente soluzione, ma speranza sempre, e momenti di emozione, serenità vera, felicità. Un miracolo a volte è un incontro. Una persona. Un sentimento e una forza sconosciuta, di cui non ci si sapeva capaci. Un viaggio fuori o dentro di noi.  Un miracolo è qualcosa di positivo, così grande da segnare un prima e un dopo in un’esistenza.

E quando capita lo riconosci.

Lucia Lorenzon 7 ottobre 2016

Un pensiero scritto un anno fa, che riconfermo in toto.

“Pas de Deux”, video poesia.

Ribloggo da “Caffè Letterario” la mia pubblicazione di oggi: un video creato per la mia poesia “Pas de deux”.

Caffè Letterario

Vi propongo oggi un’ altra mia video-poesia, buona visione e lettura!

“Pas de Deux”

Sei la danza della vita mia,
fluida dolcezza,
erotismo sofisticato,
sfrenata felicità.
Sei allegria
e risata.
Sei passione che mozza il fiato,
mani che sfiorano,
guidano,
affondano.
Sei sguardo
Che parla di desiderio
e insinua piacere.
Sei abbraccio che avvolge,
protegge,
custodisce.
Sei ebrezza
ed abbandono.
Sei cerino che incendia
e viscerale possesso.
Sei culla
e audace volo.
Sei la danza della vita mia;
il rumore conosciuto dei passi
il ritmo antico dell’ amore,
il mio eterno “pas de deux”.

Lucia Lorenzon

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La nostra tela

Non posso più tèssere
giorni di vita
senza i fili colorati
della tua.
Laddove il tessuto
si fa prezioso,
e i colori splendono,
parla di te.
Una trama ci lega,
ci racconta,
come un quotidiano diario.
Sei il mio telaio,
e la mia seta,
il mio tessitore,
e il mio tessuto.
Sei il tocco dorato
nell’angolo nero,
la penellata azzurra,
il penetrante blu.
Siamo lì, in quel tratto rosso,
di sangue e passione,
e in quel coraggioso giallo,
in quell’ argenteo guizzo,
che parla di sogni,
in quei solidi marroni,
in quella carezza rosa antico,
in quegli oltrepassati grigi.
E’ qui, generata e cresciuta,
l’inestimabile creazione,
la tela a quattro mani e un cuore,
il capolavoro che siamo noi.
  

Lucia Lorenzon, 8 settembre 2017

Prendimi

Ancora una domenica calda…come vorrebbero esserlo i miei versi.
Ecco la mia poesia pubblicata oggi per Caffè Letterario.
Lucia

Caffè Letterario

Ancora per una volta versi “caldi”, o almeno questo il mio intento. Versi di passione.

Ultima domenica d’agosto…spero sia stata per voi una buona estate.

Buona lettura.

Prendimi,
non so essere altro da te,
nemmeno nel più lontano dei mondi.
Fammi sapere,
capire,
sentire di chi sono.
Prendimi,
sporcami
usami e fatti usare,
non ho mai paura di te.
Ci apparteniamo,
i nostri passi possono essere lontani,
le nostre mani mai;
I nostri occhi si guardano sempre.
Ti respiro dentro,
ti parlo in silenzio
Ti tocco dove nessuna mai.
La libertà è amarti,
senza limiti,
né perché.
Non può esserci nessun troppo,
dove l’Amore è maiuscolo.
Prendimi
e fatti gridare la felicità
mentre la tua essenza diventa mia.
Lucia Lorenzon, 27 agosto 2017



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