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Quando si dice “stare sul pezzo” 😃

5 t-shirt per raccontare un festival, e ci sono anche io!!!

https://teeser.it/teeworld/5-momenti-top-sanremo-2018-5-magliette/

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Natale

Non per tutti è un giorno speciale,
perchè alcuni non lo credono tale,
altri non han nulla da festeggiare,
perché soli e senza qualcuno da amare.
C’è chi mangia mille portate,
e chi guarda tra le cose gettate.
Ci son luci, nastri, colori
e tanti scambi d’auguri;
alberi maestosi e piccini,
che raccontano di vari destini.
Presepi d’arte, o con muschio raccolto
da mani che ancor ci credono molto.
C’è chi sorride e chi gioisce,
per quel piccolino in fasce.
Chi non crede invece in tutto questo,
e non festeggia, con sè stesso onesto.
Poi se invece ne avete solo smarrito,
lo spirito e il signficato,
o se anche per un solo momento,
volete sentirne la magia e l’incanto,
un segreto vi sussurro agli orecchi,
guardate un bambino negli occhi:
forse ho detto una cosa banale,
ma lì ci troverete il Natale.

Lucia Lorenzon, 24 dicembre 2017

Che sia un giorno sereno, per tutti voi e per chi amate.

Lucia

Sto imparando… ( Festa della mamma)

Lucia e Stella Lorenzon (autoscatto)

Sto imparando a fare la mamma da te, sto imparando a fare la mamma dal tuo amore e dall’amore di chi mi ama davvero, sto imparando a perdonarmi le mille carenze, le tante difficoltà in cui vivo e che ricadono su di te. 

La mamma è sola, la mamma piange, la mamma non ha possibilità economiche.

La mamma è sempre “tutta rotta”, e riesce persino a dimenticarsi di darti la merenda da portare a scuola (solo due volte ma mi sono sentita in colpa da morire).

La mamma è buffa, la mamma fa gli scherzi, la mamma è strana, la mamma fa disegni.

La mamma ha i capelli rossi gli occhi verdi: “mica sono tante le mamme così belle” ( e lo dici tu che sei un incanto).

La mamma ti bacia, ti abbraccia, ti dice che ti vuole tanto bene, perché a lei tutto questo non è stato dato e non vuole ti manchi, almeno nei ricordi, seppur da grande non potrà più farlo tanto spesso, perché magari non vorrai.

La mamma spera che tu non provi mai il dolore profondo, e mai guarito, forse il più grande, del non sentirsi amati dalla propria madre.

La mamma prova…cade…sbaglia.

La mamma ti dice “non riesco” e tu dici tante volte “non importa”.

La mamma  è riuscita a fare un miracolo bellissimo: TU ❤

Grazie degli auguri amore mio.

E ai tuoi aggiungo i miei a me stessa e a tutte le mamme che ci provano…sempre.
P.s. 

Auguri a una mamma che non c’è più ma che mi ha lasciato un regalo che ha cambiato il mio modo di percepire la vita. Si è mamme anche così.



Festa della Mamma

Stella è Lucia Lorenzon (autoscatto)

Non son mamma
di fiori e di cuori,
ma di scelte e dolori.
Non son mamma
di facile ruolo;
nè scelta,
nè errore,
ma patto d’amore.
Son mamma, da sola,
di un parto del cielo.
Non Madonna
ma donna,
per figlia una Stella.
Lucia Lorenzon, 13 maggio 2017


Auguri a tutte le mamme!

Cultura e cuore

C’è sempre chi ti informa che tu non hai cultura.
È gente assai gentile, che ti usa la premura, di dirti le lacune che hai in letteratura.
Che dire poi dell’arte di artisti assai importanti,
come puoi tu non sapere date, nomi, stili ed eventi?
E la storia, il nostro passato? Non merita attenzione chi lo ha trascurato. Lo devi ben sapere quello che è accaduto. Non essere
imprecisa, non perdere il dettaglio, non puoi giustificarti come candido giglio.
Ma dai non sai tutto di Mozart, di Bach e di Beethoven? E di Verdi, di  Vivaldi ? La cultura mica fa saldi!
E poi c’è matematica, fisica, astronomia; ma in che contesto vivi, che vergogna figlia mia.
Va bene, vi ringrazio di tutta la premura, son certa che son grave e mi serve una gran cura.
Nel tempo ci ho provato a costruirmi dentro, a leggere il possibile, a darmi nutrimento, a conoscer  brutto e  bello che fan crescere il cervello.
Ci provo ogni giorno, curiosa di ciò che ho intorno, non saprò come altra gente, ma chi non è ignorante?
Siamo tutti impreparati scoperti in qualche fronte. Magari non capiamo il dolore di chi ci è di fronte; o non sappiamo dare, a chi ci chiede amore, e fare una carezza per dare sicurezza. 
Se poi non allunghiamo la mano verso chi cade, a chi ci guarda zitto, cercando un po’ di bene, allora l’ignoranza ha colto il nostro cuore.
Se siete preparati, colti e risplendenti, ma non capite niente degli altrui sentimenti, allora non
vi guardo con muta ammirazione, e non merito da voi nessunissima lezione.

Lucia Lorenzon 22 marzo 2017

Caro papà che non ho

Caro papà che non ho,

papà mai conosciuto, che mi sei stato raccontato da chi ti è stato figlio.
Io non sono stata fortunata con le figure paterne, ho avuto un padre fragile e incapace di occuparsi persino di sè stesso. Finito nei vortici dell’ alcolismo, della depressione, privo di cultura perché nato in una campagna veneta arcaica povera e limitata ma, soprattutto, perché privo della curiosità innata che spinge a costruirsela lo stesso, o comunque a spingere i propri figli verso di essa e non come già in terza media a seppellirla sotto quel “per me puoi fare anche l’operaia” detto alla sua unica figlia già tanto provata.
Ho poi sbagliato , perché quando si lede il rapporto con un padre va a finire che ledi tutti i rapporti con le figure maschili, e sono andata a cercare l’amore di cui ero vuota in un uomo che poi ha rifiutato di fare il padre a mia figlia; e spero di non aver creato con questo un perverso perpetuarsi di errori nel rapportarsi con gli uomini anche nel futuro della mia bambina.
Allora scrivo a te. A te di cui il cui figlio, ormai a tantissimi anni dalla tua morte, parla con la voce innamorata. A te che eri tanto forte quanto dolce, a te che amavi mille cose e mille passioni hai trasmesso. A te che tanto hai amato e tanto sei stato amato. A te che sei morto troppo presto e all’improvviso, lacerando il cuore di coloro che ti amavano ma restandoci dentro, vivo, con tutte le sfumature del tuo amore e colorandone per sempre la visione della vita.
Io non so se da dove ti trovi ora hai saputo chi sono, ma io di te ho saputo, forse poco, ma abbastanza per innamorarmi del padre che sei stato, vedendoti dipinto negli occhi e nel modo d’essere di chi ti è figlio.
Magari guarda anche me dalle montagne dove di certo vivi e tienimi ogni tanto la mano, o fammi un sorriso. Ci sono i padri che ci vengono destinati dalla sorte e quelli che, se avessimo potuto, ci saremmo scelti.
Io fra i tanti di cui ho sentito parlare o ho conosciuto, avrei scelto te.

Buona festa del papà.

Lucia

Festa della donna

Auguri a…

Ad ogni donna ,
ad ogni madonna
ad ogni figlia di buona donna,
ad ogni bimba,
ad ogni ragazza,
ad ogni membro di questa “razza”,
che lotta,
che cresce,
che perde e subisce;
l’unica che partorisce.
A chi viene zittita,
a chi perde la vita
a chi viene oltraggiata,
a chi viene stuprata;
a chi viene amata e rispettata.
Ad ogni mamma
che ha concepito,
a chi questo dono
non è stato dato,
a chi vuole figli per istinto ancestrale,
e anche a chi figli proprio non vuole,
a chi li ha vicini,
a chi li ha lontani,
a chi li ha pianti ad un funerale,
a chi la mimosa
la vuole buttare
a chi la accetta,
con vero piacere.
Al giallo, all’azzurro
al rosa ed al nero,
ad ogni colore,
e ad ogni mistero,
di questa creatura,
di  tosta fattura,
che di essere donna
ha l’immensa avventura.
Lucia Lorenzon, 8 marzo 2017



Ligabue “Le donne lo sanno”