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Sempiterno Natale

Come le luci,

di un sempiterno albero di Natale,

ti sei acceso per me.

Luci senza intermittenza,

ferme e calde,

a togliere gli aghi

del più pungente freddo.

Colorate, come i giorni

che mi hai dipinto addosso.

Suggeriscono sogni,

sussurrano speranze,

insinuano desideri.

Non per un giorno

è festa con te.

Non un solo giorno

si nasce.

Mi hai messa al mondo,

e rimessa mille volte.

Mi brilli nel cuore

perché sia miracolo,

perché sia quotidiano Natale.

Lucia Lorenzon, 10 dicembre 2017

* immagine digitale di mia creazione

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Creatore di sogni

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Non creatura di sogno,

ma di sogni creatore.

Prestigiatore onirico,

elargisci magie

per stupire chi ami,

e incantato t’ama.

Catturi il grigio del mondo,

penellandolo di rosa,

e imbrigli la tristezza

nelle tue gioiose visioni.

Così leggero

e così vero.

Promessa mantenuta

di arcobaleni e amore.

Sei fatto di sempre

e allegria.

Giorno e notte della vita mia.

Lucia Lorenzon, 16 novembre 2017

L’immagine è un disegno di “Clart illustration” che crea cose magnifiche, la trovate su Facebook a questo link :https://www.facebook.com/clartillustrationdicla/ e sul sito: http://www.clartillustration.com

GRAZIE CLARISSA, PER AVERMI PERMESSO DI USARE LA TUA IMMAGINE PER ACCOMPAGNARE I MIEI VERSI.❤

Sfida al tempo

Ho visto per primi

i tuoi occhi

ad ogni mio risveglio,

ed ogni sera

ho allungato la mano

alla mia destra, verso di te,

sussurrando: “Buonanotte Amore”.

Ti ho accarezzato piano,

per non turbare il tuo sonno

nelle mie notti insonni,

o solo ascoltato,

il tuo quieto respiro,

la più dolce ninna nanna

per la mia anima.

Ho parlato al tuo cuore

nei giorni che ci han visto lontani,

affondando il naso

nel profumo dei tuoi vestiti,

chè nulla amo come il tuo odore,

quando me lo ritrovo addosso.

Ho volato con te,

in ogni modo,

basta prenderci la mano

per andar lassù,

tra stelle e desideri.

Per te ho cantato

canzoni d’amore,

e scritto parole

con ambizione di poesia.

Ci siamo raccontati

il mondo fuori,

il mondo dentro,

tutto il prima di noi,

che ancor mi chiedo

come possa esser esistito.

Intimi e confidenti come amici,

infuocati come amanti.

Abbiamo riso,

abbiamo pianto,

non ci siamo persi mai.

E così sarà,

non fino alla fine dei nostri giorni,

ma oltre,

laddove il pensiero e l’amore

sfidano vittoriosi il tempo,

l’infinito,

mutandosi in eterno.

Lucia Lorenzon 21 ottobre 2017

Passato cambiato

Ho ricostruito
una memoria.
Abbattuto
ogni vetusto rudere,
rimasto a ricordo
di ciò che non deve più essere.
Nessuna erba infestante
aggroviglia
il passato al presente;
estirpata,
ha fatto posto a fiori colorati,
profumati e gentili,
che han tinto di luce il buio,
e sostituito,
con l’amore,
la paura.
Mi volto indietro
e sorrido.
Il passato può cambiare.


Lucia Lorenzon,
 14 ottobre 2017

La nostra tela

Non posso più tèssere
giorni di vita
senza i fili colorati
della tua.
Laddove il tessuto
si fa prezioso,
e i colori splendono,
parla di te.
Una trama ci lega,
ci racconta,
come un quotidiano diario.
Sei il mio telaio,
e la mia seta,
il mio tessitore,
e il mio tessuto.
Sei il tocco dorato
nell’angolo nero,
la penellata azzurra,
il penetrante blu.
Siamo lì, in quel tratto rosso,
di sangue e passione,
e in quel coraggioso giallo,
in quell’ argenteo guizzo,
che parla di sogni,
in quei solidi marroni,
in quella carezza rosa antico,
in quegli oltrepassati grigi.
E’ qui, generata e cresciuta,
l’inestimabile creazione,
la tela a quattro mani e un cuore,
il capolavoro che siamo noi.
  

Lucia Lorenzon, 8 settembre 2017

Volo

Volo con ali di piuma blu,
che mi hai regalato tu.
Volo senza fare rumore,
negli spazi infiniti di un cuore.
Volo senza neanche spostarmi,
la speranza e l’amore son potenti  armi.
Volo con sogni e fantasia,
in una vita diventata anche mia.
Volo tra fate e unicorni,
che colorano di magie i miei giorni.
Volo perché me lo hai insegnato,
e poco alla volta un qualcosa ho imparato.
Volo, e cado mille e mille  volte,
ma le mie cadute fra le tue braccia le hai accolte.
Volo per me stessa e per te,
chè motivi al mondo più grandi non ce n’è.

Lucia Lorenzon, 19 agosto 2017

Danzando sotto la luna

Era uscita di nuovo in giardino, con gli soli slip addosso, la luna era quasi piena, la giornata era stata ancora tanto calda da far sì che la notte potesse stare fuori così. Pochi minuti, le braccia in alto, un giro su sé  stessa, un respiro profondo. Uno sguardo alla luna. 

Si sentiva un poco strega, seppur sorridendo del suo stesso pensiero.

Non era facile stare senza di lui. Non stava bene.

Quell’ estate era stata odiata da molti per il caldo; eppure dentro di lei, nonostante le zanzare, la malinconia, la debolezza datale dal ciclo fortissimo, dentro di lei era contenta di aver avuto quell’estate di sole feroce, ma sapeva anche sarebbe stata in qualunque freddo, se lo avesse avuto accanto.

Lo accarezzava, gesti dolci su un corpo lontano.

Non smetteva mai di essere con lui. Mai.

Le streghe sanno essere ovunque.  

Lucia Lorenzon  10 agosto 2017