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Ho solo bisogno

immagine di mia creazione

Ho solo bisogno

di un soffio,

di un alito di vento caldo,

che porti memorie

di profumi lontani,

di umidità segrete.

Ho solo bisogno

di un pezzo di cielo,

di sincronie di pensieri,

laddove discronico

è il tempo.

Assaggerò sempre i tuoi sapori nuovi,

guarderò le nuove emozioni,

che i tuoi occhi recano impresse

e il tuo cuore porta nel suo battito.

Lo riascolterò, attenta,

so che ci sarà una sfumatura diversa,

e proverò a farla mia,

se me la doni.

Voglio essere il tuo vaso comunicante

per sempre,

cosicché da me arrivi ciò

che in te entra.

Ho solo bisogno

di pioggia e di sole,

per coglierti nel loro abbraccio arcobaleno.

Ho solo bisogno

d’ essere attenta,

ogni senso vigile,

ogni canale aperto

Un’ antenna viva,

per captarti ovunque.

Lucia Lorenzon, 7 agosto 2018

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Il sogno e la realtà

In questa assolata domenica d’ agosto eccomi al mio appuntamento col blog “Caffè letterario”, tra sogno e realtà 😃
Ovunque siate buona lettura.

Caffè Letterario

Non so dove il sogno infranga le regole e si faccia realtà;
dove la fantasia prenda forma,
i voli planino,
le stelle cadute realizzino desideri,
gli eroi si facciano uomini.
So che accade,
accade in
vite,
giorni,
istanti che diventano
radice portante di una esistenza,
linfa vitale.
So che la realtà sfida feroce
il potere del sogno,
ma che esso saprà sempre vincere,
se nutrito di fede assoluta,
come in un dio guida.
Non so il momento in cui
accade
le regole, o il destino,
cui si piega o sfugge, ribelle.
So che il mio sogno
si è fatto vero nella tua voce,
nella tua mano che ha preso la mia,
nella mia che non la lascerà più.
Ora siamo insieme in viaggio;
ci appartiene l’eterno.

Lucia Lorenzon 5 agosto 2018

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Così

Immagine di Frida Castelli

Ti amo così
col cuore tra le mani,
svelata.
Nuda e imprudente;
esposta, folle.
Sento le sfumature della vita
addosso,
ogni minimo refolo di vento,
ogni variante di colore,
l’ ondeggio della tua voce
quando l’attraversa un attimo inquieto.
Nel cielo dei tuoi occhi
colgo il soffermarsi di una qualunque nube.
Un lieve profumo d’arancio
mi racconta la fiaba della tua pelle sulla mia.
Le mie labbra umide
trattengono il sapore della tua bocca calda.
Ti amo così,
senza trame e ritrosie,
senza strategie;
Ti passeggio dentro,
scalza.
Hai le mie impronte nel cuore.
Cucciola e fiera, ti segno mio.
Ti amo così
come regalo d’ amore
ma di te mi nutro e vivo.
Ti amo così, senza ritegno e pudore,
senza riconoscere confine,
senza vedere barriera
Così come solo io so.
Così, come solo tu puoi essere amato.

Lucia Lorenzon, 29 luglio 2018

Portami

Eccomi a ribloggare la mia pubblicazione mensile sul blog ” Caffè Letterario.”… Buona lettura (e buone vacanze a chi è in vacanza!).

Caffè Letterario

immagine di Frida Castelli

Portami laddove non esiste il tempo;
fosse solo un attimo,
dammi l’eterno in regalo.
Fammi incorniciare
il fotogramma di noi,
insieme.
Sempre.
Voglio poggiare la mano
sul tuo volto
e le labbra sulle tue,
una carezza senza termine,
un bacio infinito.
Ti guarderò, poi, negli occhi,
persa nel tuo cielo
senza voler ritrovarmi.
Esploratrice inesausta d’azzurro.
Ti dirò che ti amo,
dentro quel bacio, facendone sigillo.
Portami,
a incorniciare
l’ indissolubilità di due anime,
da sempre esistite per trovarsi,
e riconoscersi.
Portami, Amore.
Portami.

Lucia Lorenzon, 11 luglio 2018

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“Casa” è dove sta il cuore…

immagine di L. Jover

Non aveva una casa. “La casa è dove sta il cuore”, dicono. Era maledettamente vero. Non c’erano mura, camini, angoli familiari, profumi, vecchie coperte, persone, paesaggi, animali, che la facessero sentire a casa in quel luogo.
Lì la sua anima non riposava, non era mai davvero felice, non si riconosceva in nulla.
Nemmeno nei volti che l’ avevano accompagnata lungo tutta la vita.
Non sentiva di appartenere a nessuno, neanche a sé stessa.
Non fino all’ incontro con Lui.
Le persone diventano casa. L’ unica possibile.
Diventano nido, diventano focolare, diventano appartenenza, diventano pace.
Le sue braccia erano le sue mura .
Il suo odore era l’unico che avrebbe riconosciuto ovunque.
I suoi occhi erano il suo soffitto e il suo cielo.
Il battito del suo cuore una ninna nanna antica.
La sua voce la carezza mancata di una madre.
Il suo corpo la sua coperta calda.
Una lama le si era sfilata dal cuore, riconoscendolo: l’ unico pezzo di un mosaico universale che si incastrava perfettamente con lei.
L’ incarnazione di ogni forma d’ amore che le era mancata.
Un uomo /madre
un uomo/figlio
Un uomo/amante
Un tutto. Un perfetto cerchio d’ amore.
Un grido, un canto, un sussurro, un fiato.
Il senso di una vita.

Lucia Lorenzon 4 luglio 2018

Sei la farfalla…

Sei la farfalla,
sei il calabrone,
la fragola rossa
e il dolce melone,
l’ accecante fulmine
e il tramonto arancione.
Sei bimbo felice,
sei guerra, sei pace.
Canti del mondo come un trovatore,
ma del mio cuore sei il signore.
Sei libertà e sei possesso,
la grande dolcezza,
il furioso sesso.
Sei la margherita, a volte impaurita,
eppure orchidea, dei fiori la dea.
Sei il più caldo di ogni abbraccio,
ma come un orso polare affronti ogni ghiaccio.
Sei la poesia , sei il sogno sfrontato,
il guerriero non domo,
il gentiluomo educato.
Sei la pioggia che profuma la terra
e il tornado impietoso come la guerra.
Sei il più grande incanto che io abbia incontrato,
il senso profondo di questo creato,
sia esso nato da un dio,
o da una primigenia esplosione,
i tuoi occhi, per me, ne son la ragione.

Lucia Lorenzon, 2 giugno 2018

Mamma di Stella

Lucia e Stella Lorenzon al Molinetto della Croda

Ma la rima con mamma qual’è,
chè parola più impegnativa non c’è?
Non fa mica rima con cuore,
ma è ventre che si fa amore.
Non fa nemmeno rima con vita,
ma lei la dà, dalla natura insignita.
E forse fa rima con figli?
No, ma per essi si fa tigre con artigli.
Magari la fa con eterno?
No, ma così è, il sentimento materno.
Di certo non con armonia,
ma qual poeta non ne ha fatto poesia?
Nemmeno, lo so, con canzone,
ma milioni di brani contengon quel nome.
Potrebbe essere, allor, con preghiera?
No, ma il suo nome è l’ invocazione più vera.
Nel caso mio
la verità è solo quella: la parola mamma fa rima con Stella.

Lucia Lorenzon, 13 maggio 2018

Auguri a tutte le mamme!