Archivio | giugno 2017

Ho 

Ho abbracci
di riserva
nelle tasche del cuore,
e baci sulle palpebre chiuse.
Ho carezze lievi,
che non scordano
nemmeno un angolo di pelle.
Ho impertinenti dita
che si insinuano
in segreti antri.
Ho sapori nella bocca
e odori addosso,
ormai nostri.
Ho sorrisi disarmanti,
risate, e lacrime,
di felicità e nostalgia.
Ho notti insonni
consolate
dal tuo respiro sereno,
e dalla tua mano,
che istintiva mi cerca.
Ho giorni di paura
che si allagano di dolcezza,
al suono della tua voce.
Ho ricordi nuovi
e nuove speranze.
Ho il cuore che sempre trema,
ma è pieno d’azzurro
e profuma di fiori di limone.
Ho te.
Lucia Lorenzon, 25 giugno 2017


  

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Chi siamo noi



Chi siamo noi,
cosa narra questa pelle
che brucia
al solo pensiero di un tocco,
questa bocca
che cerca, arsa,
dissetanti baci.
Chi siamo noi,
che ci stiamo dentro,
gusci,
foderi perfetti,
che non san più star vuoti.
Chi siamo noi,
che ci confidiamo,
con silenzi colorati d’ogni emozione
e fibrillazioni simultanee del cuore.
Chi siamo noi,
se non edera e muro,
polline e vento,
stelle gemelle di uno stesso cielo,
che non sanno più esistere,
se non insieme.

Lucia Lorenzon, 21 giugno 2017

Ho un angolo di vita…

Ho un angolo di vita
adorno di fiori, profumi,
di colori e musica.
Ho un angolo di vita
dove vivono fate
gnomi e folletti.
Ho un angolo di vita
dove si leggono fiabe,
ballate,
filastrocche e poesie.
Ho un angolo di vita che sa
di cioccolato
di vino buono,
di mille assaggi di bontà.
Ho un angolo di vita
dove c’è spazio
per ogni stagione.
Ho un angolo di vita
pieno di sogni,
di speranze,
e qualche fantastica utopia.
Ho un angolo di vita
pieno d’amore,
passione,
e infinita tenerezza.
Ho un angolo di vita
colmo di carezze,
sorrisi, lacrime di gioia,
abbracci ed emozioni.
Ho un angolo di vita
fatto di confidenze
segreti,
parole care e quotidiane.
Ho un angolo di vita senza tempo.
Ho un angolo di vita
che vale una vita.
Lucia Lorenzon, 11 giugno 2017

Sette splendenti anni

Sette splendenti anni, sette anni non facili, ma coi tuoi sorrisi, i tuoi luminosi occhi azzurri, il tuo carattere meraviglioso.

Sette anni che giorno dopo giorno confermano che mi somigli in molte cose, ma che sei la parte migliore di me. 

Ottimista, solare, intelligente, socievolissima, spiritosa, con una punta di ironia che si sta sviluppando e rende ancora più vivido il brillìo dei tuoi occhi, che restano però pieni di dolcezza.

Hai un cuore grande tu, ma grande grande e tanto gentile e generoso con tutti.

Hai domande che non fai, e a volte mi chiedo se tu in qualche modo non ti sia già data delle tue risposte, sul perché mamma non è sposata, mamma “è tutta scassata” mamma è un poco “strana”. Perché tu sei piccola ma sei grande dentro, e hai una capacità incredibile di mettere insieme i dati che raccogli, e trarne idee, soluzioni, ipotesi sempre incredibilmente “centrate”. Fin troppo. Sei cresciuta in fretta, maturata prima, non sarebbe dovuto essere così, ma così è andata e tu affronti ogni “particolarità ” della tua, e della nostra vita, con tanta collaborazione e con un costante sorriso. Oso sperare non sarà troppo duro e troppo doloroso per te conoscere certe verità. Spero non troppo.

A volte mi fai quasi soggezione, o forse la dovrei chiamare “stima”, sì, stima, anche se hai solo 7 anni io per te ho tanto amore quanta stima.

Per fortuna niente ti ha rubato la tua risata argentina, la gioia nella tua voce sempre alta, il tuo animo maschiaccio,  i tuoi canti quotidiani ad accompagnare soprattutto i momenti di attività “artistica”, i tantissimi disegni.

Quanto amo sentirti cantare, a volte suoni che neanche sono parole, ma quasi gorgheggi, lo fai da sempre, anche se nel tempo sempre meno, e io spero non smetterai mai del  tutto perché è un canto che mi porto dentro, che so mi terrò dentro tutta la vita.

Anche se la festa la faremo sabato, troverai oggi palloncini colorati; quello enorme, fucsia, col numero 7,  oscilla stanotte aspettandoti. La torta è venuta un poco storta ma ora rimedio… c’è il biglietto con una stella che ride, come te, e parole che ora saprai leggere da sola.

Ho fatto del mio meglio Stella mia.

Una volta nel “fare del mio meglio” mi è riuscito un capolavoro: TU. 

Buon Compleanno “ciuciolo”!
La tua Mamma 

Avrei 

Avrei voluto poterti amare

anche da vecchio, 

chè vecchio,

non è parola brutta,

per chi si ama.

Avrei voluto

che il vantaggio dei miei anni

fosse divisibile per due,

e fartene dono.

Avrei voluto

sfumare la passione 

in carezze,

amandoti ancor di più.

Avrei voluto camminarti,

fiera, accanto,

incurante di qualunque sguardo;

e addormentarmi 

notte dopo notte,

al suono del tuo respiro.

Avrei voluto fluttuare,

nel mare dei tuoi occhi,

per tutto il tempo mortale concessoci.

Avrei voluto baciarti

il cuore ogni giorno,

chè il tuo cuore 

sarà sempre pieno

di sogni, di giochi, di stupori

e d’amore, come quello d’un fanciullo.

Avrei voluto 

percorrere le vie della tua sera

mano nella mano,

fino al buio.

E ritrovarti poi, oltre.
Lucia Lorenzon , 3 giugno 2017