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Ho

Ribloggo da “Caffè Letterario” , la mia pubblicazione mensile. Buona lettura, mi scuso, con l’occasione, per le risposte ancora da dare a vari commenti sui miei articoli. Lo farò quanto prima.

Caffè Letterario

Ho solo un sacco di poesie,
di visioni e follie,
ho abbracci,
baci e dolcezze.
Ho sorrisi
e goffaggini buffe.
Ho viaggi mai fatti,
che affollano pensieri
di nuvole e sogni.
Ho occhi di muschio,
brulicanti di vita,
capelli che parlan
di fiabe del nord
e di suoni di arpe celtiche.
Ho scarabocchi,
colori e tante parole.
Ho sentieri ribelli,
dove mi inerpico e cado.
Ho ferite di spine
e ginocchia sbucciate
ma un anima certa di non volergesi indietro.
Ho bambole rotte,
un oceano di pianto
e felicità immense
a risarcire tutto.
Ho ferite mai chiuse
e speranze mai spente
Ho mani,
che stringono mani
che non lascerò,
occhi in cui perdermi
un cuore dove riposare,
e profumi amati che
son la mia casa.

Ho l’amore.

Lucia Lorenzon 13 novembre 2018

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Le fate tra noi: Gessica Notaro

In queste foto Gessica Notaro (credo ai più conosciuta) indossa una t-shirt modello corto con una grafica che ho creato per lei con @teeserofficial_app ispirandomi al film “Dirty Dancing” all’indomani di Ballando con le Stelle, dopo averla vista più volte volare sostenuta dalle braccia del suo ballerino Stefano Oradei. “Nobody puts Baby in a corner” (Nessuno può mettere Baby in un angolo) diceva nel famoso film Patrick Shwaize. Qui io lo adatto a lei “NOBODY PUTS GESSICA IN A CORNER”

Penso a lei come una fata e questa fiaba l’ho scritta per lei. Io la vedo così:

” C’era una volta una fata con ali grandi, lunghi capelli scuri e gambe chilometriche. Bella come possono esser belle solo le creature che la natura e il creato amano, chi la guardava ne restava incantato. Aveva la magia in sé, sapeva parlare agli animali, in particolare ai delfini, con cui giocava e coi quali si scambiava segreti, che solo loro potevano capire.

Tanta bellezza purtroppo può generare invidia, cattiveria, desiderio di possesso e anche in questa fiaba entrò un essere cattivo, finse di non esserlo, finse di amare veramente la bella fata, e la fata se ne innamorò.
Ma le fate non puoi tenerle in gabbia, le fate appartengono alla natura, al mondo, al cielo, hanno grandi ali per volare e se non volano libere muoiono.
Desiderosa di volo e libertà provò ad andar via ma il mostro si rivelò per quel che era: la voleva solo per sé, non voleva la sua bellezza fosse dono per tutti e così decise di portargliela via lanciado sul suo meraviglioso volto un liquido corrosivo.
La fata non morì ma il suo volto si riempì di cicatrici, credette di non poter più vedere, credette di morire.
Ma non possono morire le fate. Nessun mostro può rovinare il loro incanto. Nessuno può deturparne l’ anima, spezzarne le ali.
Si riprese, con forza, con dolore , con coraggio, e il suo viso riflettè la bellezza del suo cuore. Nessun mostro può sfregiare, in nessun modo, la vera bellezza.
Riprovò a distendere le sue ali e volò, altissima, a passo di danza, così che tutti la potessero vedere. Così che tutti traessero dalla sua luce forza per le loro vite.
I mostri hanno tanti volti ma noi ricordiamoci sempre che li possiamo sconfiggere.
Le fate sono fra noi.
Le fate possiamo essere noi.

Lucia Lorenzon, 28 settembre 2018

a Gessica il mio grazie per aver indossato questa t-shirt, la grafica è semplicissima, ma il ritorno di pubblicità per il mio store online di T-SHIRT, COVER, E FELPE, e per il mio profilo Instagram, vista la sua notorietà è stato significativo. Le avevo semplicemente scritto dicendole di volerle regalare la maglietta e lei si è offerta di farmi pubblicità. Una persona davvero bella, e le persone belle non le può davvero sfregiare nessuno, MAI.

Se avete voglia di vedere le mie altre creazioni le trovate in questo shop online : https://teeser.it/teesigner/lucial

il mio profilo Instagram invece è questo: http://www.instagram.com/lucialcreazioni

Ho conosciuto l’Amore

immagine dalla pagina instagram: https://www.instagram.com/regards_coupables/

Ho conosciuto l’ amore,
di pancia, di cuore;
l’amore gridato,
folle, sudato.
Ho conosciuto l’amore,
che cattura il cervello,
la passione è più grande,
se ci si mette anche quello.
Ho conosciuto l’amore,
di infinita dolcezza,
il mio viso appoggiato,
che la tua mano accarezza.
Ho conosciuto l’amore,
fatto di sesso sfrenato,
non c’è angolo che, insieme,
non abbiamo esplorato:
io di te,
tu di me,
niente ci è più nascosto
non centimetro, non odore, non gusto.
Ho conosciuto l’amore,
quello che porta lontano,
ovunque posso andare,
stringendo la tua mano.
Ho conosciuto l’amore,
che sconfigge la paura,
le tue braccia son porto,
dove sono sicura.
Le mie lacrime hai preso
e ne hai fatto collana,
perché la indossi, fiera,
fino a che sarò anziana.
I brutti ricordi, grazie a te,
li ho dipinti
e, tra nero e colore,
quasi tutti li ho vinti.
Ho conosciuto l’amore
che può esserci solo una volta,
quando incontri quell’ anima,
che ti è stata tolta,
in una notte dei tempi, dimenticata,
ma se la incontri capisci
che le sei appartenuta.
Ho conosciuto l’amore,
non ho dubbio alcuno.
Come te non potevo
così amare nessuno.

Lucia Lorenzon, 26 settembre 2018

Formula magica

Oggi il mio post mensile sul blog ” Caffè Letterario” è magico!!!😃
Buona lettura!

Caffè Letterario

Sangue di drago
il respiro di un mago,
di una fata
la risata,
di un folletto
Il suo berretto.
Gira e rigira nell’ aria la magia,
ora la catturo e diventerà mia.
Otterrò ogni cosa:
Il profumo di una rosa,
la bellezza di un diamante,
di qualunque persona
potrò leggere nella mente.
Gracidìo di rana,
mistero di bosco,
questa è una formula che solo io conosco.
Gira e rigira nell’ aria la magia
ora la catturo e diventerà mia:
di una strega il reggiseno
dell’ unicorno l’ arcobaleno.
La userò per dare a tutti
un momento un po’ sereno,
una fetta di allegria
anche dove è andata via.
No non voglio far malìe
nè cattiverie, naturalmente.
È solo uno scherzo,
(un poco divertente)
la formula di una magia,
che ha come potere
la sola fantasia.

Lucia Lorenzon 9 settembre 2018

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Ho solo bisogno

immagine di mia creazione

Ho solo bisogno

di un soffio,

di un alito di vento caldo,

che porti memorie

di profumi lontani,

di umidità segrete.

Ho solo bisogno

di un pezzo di cielo,

di sincronie di pensieri,

laddove discronico

è il tempo.

Assaggerò sempre i tuoi sapori nuovi,

guarderò le nuove emozioni,

che i tuoi occhi recano impresse

e il tuo cuore porta nel suo battito.

Lo riascolterò, attenta,

so che ci sarà una sfumatura diversa,

e proverò a farla mia,

se me la doni.

Voglio essere il tuo vaso comunicante

per sempre,

cosicché da me arrivi ciò

che in te entra.

Ho solo bisogno

di pioggia e di sole,

per coglierti nel loro abbraccio arcobaleno.

Ho solo bisogno

d’ essere attenta,

ogni senso vigile,

ogni canale aperto

Un’ antenna viva,

per captarti ovunque.

Lucia Lorenzon, 7 agosto 2018

Il sogno e la realtà

In questa assolata domenica d’ agosto eccomi al mio appuntamento col blog “Caffè letterario”, tra sogno e realtà 😃
Ovunque siate buona lettura.

Caffè Letterario

Non so dove il sogno infranga le regole e si faccia realtà;
dove la fantasia prenda forma,
i voli planino,
le stelle cadute realizzino desideri,
gli eroi si facciano uomini.
So che accade,
accade in
vite,
giorni,
istanti che diventano
radice portante di una esistenza,
linfa vitale.
So che la realtà sfida feroce
il potere del sogno,
ma che esso saprà sempre vincere,
se nutrito di fede assoluta,
come in un dio guida.
Non so il momento in cui
accade
le regole, o il destino,
cui si piega o sfugge, ribelle.
So che il mio sogno
si è fatto vero nella tua voce,
nella tua mano che ha preso la mia,
nella mia che non la lascerà più.
Ora siamo insieme in viaggio;
ci appartiene l’eterno.

Lucia Lorenzon 5 agosto 2018

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Così

Immagine di Frida Castelli

Ti amo così
col cuore tra le mani,
svelata.
Nuda e imprudente;
esposta, folle.
Sento le sfumature della vita
addosso,
ogni minimo refolo di vento,
ogni variante di colore,
l’ ondeggio della tua voce
quando l’attraversa un attimo inquieto.
Nel cielo dei tuoi occhi
colgo il soffermarsi di una qualunque nube.
Un lieve profumo d’arancio
mi racconta la fiaba della tua pelle sulla mia.
Le mie labbra umide
trattengono il sapore della tua bocca calda.
Ti amo così,
senza trame e ritrosie,
senza strategie;
Ti passeggio dentro,
scalza.
Hai le mie impronte nel cuore.
Cucciola e fiera, ti segno mio.
Ti amo così
come regalo d’ amore
ma di te mi nutro e vivo.
Ti amo così, senza ritegno e pudore,
senza riconoscere confine,
senza vedere barriera
Così come solo io so.
Così, come solo tu puoi essere amato.

Lucia Lorenzon, 29 luglio 2018