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Visioni di donne

Ribloggo il mio post mensile pubblicato su “Caffè Letterario”, augurandovi buona visione, e augurando Buon onomastico a tutte colori che si chiamano Lucia come me.

Caffè Letterario

Torno a pubblicare delle immagini, delle mie creazioni digitali, la parte visiva della mia comunicazione, al di là delle parole. Un nuovo esperimento…visioni di donne surreali, sensuali, ma una sensualità che non vuole essere urlo, ma essenza, una mia idea di uno dei tanti aspetti del femminile del “femminino”.

Buona visione!

Aggiungo, chiamandomi Lucia, gli auguri a tutte coloro che portano questo nome e che oggi festeggiano il loro onomastico.

Tantissimi Auguri!

Lucia

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Sempiterno Natale

Come le luci,

di un sempiterno albero di Natale,

ti sei acceso per me.

Luci senza intermittenza,

ferme e calde,

a togliere gli aghi

del più pungente freddo.

Colorate, come i giorni

che mi hai dipinto addosso.

Suggeriscono sogni,

sussurrano speranze,

insinuano desideri.

Non per un giorno

è festa con te.

Non un solo giorno

si nasce.

Mi hai messa al mondo,

e rimessa mille volte.

Mi brilli nel cuore

perché sia miracolo,

perché sia quotidiano Natale.

Lucia Lorenzon, 10 dicembre 2017

* immagine digitale di mia creazione

Vorrei saper scrivere

Vorrei saper scrivere davvero,
riuscire a farlo bene, non dico un capolavoro. Trasmettere emozioni con la parola scritta, saper dire qualcosa, anche restando zitta.
Possedere la magia di fare un po’ da specchio, così che si riconosca il lettor giovane e il più vecchio.
In qualcosa, mica tutto, un piccolo passaggio:
quel fremito del cuore, quel profumo, quel paesaggio.
Sarebbe bello donare, a chi non le ha trovate, parole per descriver il velo di certe giornate, il tonfo strano e inquieto di un cuore innamorato, il modo per spiegare un tempo che è sfuggito,
fornire le parole per dare luce a un dentro, che a volte è troppo buio e fa tanto spavento.
Imprese troppo grandi per la mia piccola penna, ma ai sogni non si mette mai alcuna transenna.
Allora ecco scrivo, di quel che io ho sentito, di cose che ho vissuto, ho visto o immaginato.
Se poi strappo un sorriso, una lacrima, una visione, son già molto felice; è la più bella recensione.

Lucia Lorenzon, 20 novembre 2017

Dandoti la mano

Ho volato là,

dove i fenicotteri formano

mobili nuvole rosa,

in cieli di sfacciato azzurro.

Ho parlato con gli elfi del nord,

bevendo calda cioccolata

in casette di muschio,

che mi han colorato gli occhi.

Mi sono fatta scaldare il cuore

da antichi mondi di ghiaccio,

fattisi poesia

nei giochi di un orso polare.

Ho sentito il rumore dei miei passi

risuonare per le vie di mille città

e ho ascoltato, rapita,

i segreti dei capolavori del mondo.

Ho assaggiato cibi

fatti con arte e melodia,

e bevuto nettari che parlano di stelle.

Ho chiamato padre e madre,

creature che ho amato

senza mai vedere.

Ho potuto sentire ogni cosa,

e scolpirla nei ricordi più cari,

solo stringendo la tua mano.

Lucia Lorenzon, 19 novembre 2017

Creatore di sogni

Screenshot_20171116-221802.jpg

Non creatura di sogno,

ma di sogni creatore.

Prestigiatore onirico,

elargisci magie

per stupire chi ami,

e incantato t’ama.

Catturi il grigio del mondo,

penellandolo di rosa,

e imbrigli la tristezza

nelle tue gioiose visioni.

Così leggero

e così vero.

Promessa mantenuta

di arcobaleni e amore.

Sei fatto di sempre

e allegria.

Giorno e notte della vita mia.

Lucia Lorenzon, 16 novembre 2017

L’immagine è un disegno di “Clart illustration” che crea cose magnifiche, la trovate su Facebook a questo link :https://www.facebook.com/clartillustrationdicla/ e sul sito: http://www.clartillustration.com

GRAZIE CLARISSA, PER AVERMI PERMESSO DI USARE LA TUA IMMAGINE PER ACCOMPAGNARE I MIEI VERSI.❤

Cachi

Immagine digitale di mia creazione

Cachi

Mi ingegno allor oggi
a far rima con cachi,
chissà se è un’ idea venuta a pochi.
Potrebbe sembrare quasi sconveniente,
parola che può suonare irreverente;
ma son doni di autunno inoltrato,
fra i più dolci frutti che natura ha creato.
Di alberi nudi son vivo decoro,
e infatti son detti anche “pomi d’oro”.
Colorano il grigio della loro stagione,
con punti giocosi di sfrontato arancione.
Potreste non amare l’ eccessiva dolcezza
o invece trovarli eccelsa prelibatezza.
Comunque di certo non potete ignorarli
difficile vederli e non fermarsi a guardarli;
che gli scatti una foto
o ti rallegri il palato
è un gran seduttore il pomo caco.

Lucia Lorenzon, 1 novembre 2017

Sfida al tempo

Ho visto per primi

i tuoi occhi

ad ogni mio risveglio,

ed ogni sera

ho allungato la mano

alla mia destra, verso di te,

sussurrando: “Buonanotte Amore”.

Ti ho accarezzato piano,

per non turbare il tuo sonno

nelle mie notti insonni,

o solo ascoltato,

il tuo quieto respiro,

la più dolce ninna nanna

per la mia anima.

Ho parlato al tuo cuore

nei giorni che ci han visto lontani,

affondando il naso

nel profumo dei tuoi vestiti,

chè nulla amo come il tuo odore,

quando me lo ritrovo addosso.

Ho volato con te,

in ogni modo,

basta prenderci la mano

per andar lassù,

tra stelle e desideri.

Per te ho cantato

canzoni d’amore,

e scritto parole

con ambizione di poesia.

Ci siamo raccontati

il mondo fuori,

il mondo dentro,

tutto il prima di noi,

che ancor mi chiedo

come possa esser esistito.

Intimi e confidenti come amici,

infuocati come amanti.

Abbiamo riso,

abbiamo pianto,

non ci siamo persi mai.

E così sarà,

non fino alla fine dei nostri giorni,

ma oltre,

laddove il pensiero e l’amore

sfidano vittoriosi il tempo,

l’infinito,

mutandosi in eterno.

Lucia Lorenzon 21 ottobre 2017