Archivio | agosto 2016

Arresa


Ti aggrappi
Alle mie cosce
Mentre senza difesa
Esposta e nuda
Aspetto
_Arresa e avida_
Che ritrovi
Senza indugio
Il suo fodero
La carne tua.
Incastro perfetto
Che un urlo sigilla
Mentre i nostri occhi
Si dicono _silenziosamente_ l’amore.

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Raccontami bimba…

Raccontami
Di quelle lacrime di bimba
Che rigano il tuo volto di donna
Raccontami
Di quell’antico male
Che ora straripa
_incontenibile_
Dimmi di chi
Ti ferì
Ti violò
Ti abbandonò
Raccontami
La tua paura
Il buio
Il tremore
I singhiozzi soffocati
Raccontami bimba
Cosa ti ha reso
Così dolente e bella
Con gli occhi intrisi di dolcezza
E il cuore colmo di dolore
Raccontami.

Ma, se taci
Io saprò lo stesso.

Assaggiandole. 

Nulla manca

Sogno mai sognato
Perché al di là
Di concepibili pensieri
Scorro_ora_ sotto le tue dita
Sei impalpabile realtà
Sei follia
Sei il delirio di ogni senso
Inebriante magia
Stravolgimento di vita
Sei il pieno
Per ogni vuoto
Sei le ali della libertà
E gioco di schiavitù d’amore
Sei lo smarrimento
E la consapevolezza
La resa
E la conquista
Chè nulla manca
Nel sussurro lieve
Del nostro “ti amo”

L’Amore, al di là di tutto.


​Ci devi sbattere addosso all’amore che supera tutto per crederci. Sbatterci il naso e capire che da quel momento niente sarà piú come prima.  

Che quella persona…é l’Amore. Il tuo. Che forse avrai amato prima. Che forse credevi di aver raggiunto la tua massima capacità d’amore, ma non era così. La vita è capricciosa e il destino di più, coi tempi ci giocano e, quando credi di aver trovato la tua più grande felicità quella felicità te la consentono solo in parte. Ti rendono lucidamente consapevole che esiste. Che ha un nome. Che ha quel nome. Quel battito di cuore. Quegli occhi. Quella voce. Ma non te la consegnano. Te ne concedono una parte. Ti mettono alla prova. Ti dicono “eccolo l’amore della vita, vedi, esiste, sei disposto/a a viverlo in te con la totalità di un amore assoluto e imparagonabile, ma senza averlo mai davvero completamente? ” 

E tu ti dici che devi cambiare strada, che non é giusto, che l’amore quello vero non può essere così.

No, no. Invece può essere così. E ti scardina ogni certezza. E ti cambia.

E lì in quel cambiamento sta la prova della grandezza o della mera infatuazione.

Perché cambiare per amore si cambia. Ci si riempie di felicità, o anche ci si annulla. 

Si sorride come degli scemi e si piange con disperazione inconcepibile.

Ma se il cambiamento é invece crescita, é trasformazione, é spinta verso la libertà, allora é Amore. 

É la generosità di volere il bene di chi si ama anche senza averlo accanto. É il desiderio di vederlo volare, é la commozione di sentirlo felice. É la consapevolezza che non gli farai del male mai perché fargliene vuol dire farne a te stesso. É il non sopportare che qualcuno gliene faccia.

Faresti qualunque cosa e invece hai limiti enormi che la realtà, con la sua crudele nitidezza, ti piazza davanti.

Ci sono anime che si riconoscono immediatamente in un’ altra anima ma che non si incrociano al momento giusto. O chissà, é bello pensare succederà in un altro tempo, in un altra vita, che forse é accaduto in un tempo in cui non si ha memoria. 

Ci sono esistenze che non possono essere stravolte in nome dell’amore perché significherebbe stravolgere altre vite ad esse legate, ci sono amori enormi che sanno essere folli, eppur responsabili, di fronte a vite che pagherebbero ingiustamente.

Ci sono amori che hanno un afflato d’infinito e d’eterno ma devono essere contenuti dentro il contingente, il reale.

E lo rispetteranno. Comunque consapevoli di essere già protagonisti di un incontro che può avvenire una sola volta nella vita.

Comunque privilegiati.

Comunque grati.

Portami alla luce

Dolgono le viscere
Ferite da quelle stesse
Che mi han generata.
Uccisa da parole
Di un amore mai stato
Solo nel tuo
Posso rinascere.
Curami questo ventre malato,
Riempimi
Di un amore sempre stato,
Che il grembo mio
Riconosce
Come unico vero.
Fammi gridare
Il dolore
E trasformare il pianto,
Solo le tue braccia
Solo le tue mani
Solo la tua bocca
Solo il tuo sesso
Solo tu hai saputo
Portarmi alla luce.
Chè non solo le madri
Sanno dar la vita.