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Amore bianco

Andiamo a correre come bambini,
laggiù, tra i pini ricoperti di bianco.
Facciamoci la guerra,
fino ad arrossarci , esausti, le guance
e poi sdraiarci a terra,
guardando il cielo grigio
e gonfio di fiocchi.
Le nostre risate felici
diventano caldo fumo,
mentre ci teniamo le mani,
ghiacciate.
Ti bacio, qui, ora,
in mezzo a questo candore
muto e perfetto,
le facce bagnate,
Il desiderio negli occhi:
-“Hai freddo piccola”
-“No amore, mai più freddo se ci sei tu”.
Andiamo via,
correndo dentro la nostra felicità,
mentre la neve
copre, materna,
la forma lasciata dai nostri corpi.
Terrà segreto che
l’amore, oggi,
si è fatto bianco.

Lucia Lorenzon 25 gennaio 2019

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Porto con me…

Porto con me schegge di pazzia
e cristalli d’arcobaleno.
Porto con me rime, per amore e per gioco.
Porto con me nuvole nere di pioggia e serene notti di luna piena.
Porto con me nuove fantasie, fiori, galassie e canzoni.
Tengo questo corpo che impietosamente muta, ma è sporco di te.
Il rosso, l’azzurro, il verde…il grigio e il color grano.
Tengo parole,
parole,
parole,
fotografie,
occhi che lacrimano,
fatiche,
abitudini care
e coraggiosi nuovi passi.
Tengo profumi di cibo e di sudore.
Porto scatole di stelle filanti e milioni di coriandoli colorati.
Porto segreti e malinconie.
Porto terrori non vinti.
Porto gioie che nessuno ruberà più.
Porto commozione e stranezza,
il mio far da pagliaccio per regalar risate
e i miei smarrimenti bambini
che cercano abbracci.
Porto pagine bianche da imbrattare
e mani e occhi sempre più curiosi.
Porto tiepidi cappuccini e caffè d’orzo bollenti.
Porto zucchero e sale, quanto basta.
Porto domande cui dovrò trovar risposta
e la paura di poter sentirmi sola.
Porto fierezza e incertezza.
Porto notti insonni che han pause sognanti.
Porto la ragazza che sono stata per curarla ancora.
Vieni, porto te.

Lucia Lorenzon 31 dicembre 2018

immagine di #cuordicarciofo https://instagram.com/cuordicarciofo?utm_source=ig_profile_share&igshid=1tk6c1d9a2nu7

Caro 2018,

Caro 2018,
ancora un anno da salutare con gratitudine, ancora un anno dove ci sono stati momenti di autentica felicità da tenere nel cuore come risorsa per la vita. Un anno in cui l’Amore ha comunque prevalso su rancori che non so superare. Un anno di dolcezza, di tenerezza, di profonde confidenze.
Un anno di sogno e magia,di colore e poesia, fotografie, disegni, racconti, parole e scarabocchi.
Un anno di mutamento interiore, di sforzi per agire su me stessa provare a cambiare per chi dà valore alla mia vita, chi mi ama, mi stima, mi incoraggia, mi tiene per mano.
Qualche passo indietro per poter continuare il tragitto su un nuovo percorso, con fatica, ma senza mai pensare di rinunciare. Mai.
Tante lacrime anche, tanto dolore ancora, paure enormi di perdere realtà preziose cui non saprei più rinunciare.
Problemi che ancora non so affrontare.
L’angoscia per un futuro da affrontare in gran parte da sola; poi una carezza… e avanti. Il presente che conta più di qualunque futuro, se oggi mi permetto di sorridere, ridere, giocare, il futuro su questo potrà mettere radici.
Una salute sempre terribilmente limitante a livello psicofisico, però qualche dolore in meno, che mi ha concesso piccole esplorazioni “fuori porta” con Stella, piccole gite dopo anni quasi ferma, senza quasi mai riuscire a oltrepassare la zavorra del dolore fisico. Le vacanze al mare sola con Stella…semplici e bellissime.
La mia Stella che riesco a far ridere tanto, a cui ho fatto vivere qualche esperienza nuova, nonostante i pochi mezzi, cui personalmente riesco a dare di più, più vicine, la sua autonomia che diventa strumento per noi per un legame più profondo.
Un Angelo lontano che veglia su di me, la mia guida e la mia ispirazione. Meravigliosa creatura donatami dal destino per mutarlo, il più prezioso dono della mia esistenza. Una linea tra un prima e un dopo.
I miei 50 anni, (come scorre veloce il tempo! ), davvero troppi per molte cose, ma spero ancora in tempo per realizzare sogni e speranze che fino a pochi anni fa la mia mente e il mio cuore nemmeno si concedevano di concepire.
Un anno da mettere nei ricordi preziosi del cuore.

Ciao 2018,
ti ho amato tanto.

Lucia

Mi vivi dentro

Che domani sarà domani
se non sarà coccolato dalla tua voce,
da quella erre che si fa francese,
dalla franca risata
e quel brillìo impertinente negli occhi,
di un uomo che sarà sempre
capace di essere bambino.
Che domani sarà domani
senza che la mia testa,
piena di poesie,
sogni troppo grandi,
mali antichi,
fatiche ed inesauste speranze,
possa poggiare lì, sulla tua spalla,
o sul battito del tuo cuore,
a trovar riposo e pace.
Quale sarà la mia casa,
se non al riparo
del tuo abbraccio,
tetto e mura,
focolare sempiterno per il mio
atavico freddo.
Non ci sarà notte senza dirti buonanotte,
né giorno senza buongiorno,
né sonno senza il tuo respiro,
ché niente può avere inizio
né fine,
né essere, senza te.
Sarai con me,
ora come domani
e oltre questo riduttivo tempo.
Nell’ “io” che sono ci sei tu.
Io sono fatta di te,
io così piccola,
tu così grande e mio,
mi vivi dentro.
Lucia Lorenzon, 14 dicembre 2018

Un bacio, per ogni bacio…

Ribloggo la mia pubblicazione mensile dal blog “Caffè Letterario”.
Buona lettura…sempre d’amore❤

Caffè Letterario

immagine di Frida Castelli

Una carezza
per ogni tua carezza,
per ogni volta che hai stretto
il mio viso tra le tue mani,
guardandomi con tenerezza,
per ogni volta che le tua mano
si è persa tra i miei capelli,
per ogni volta che il tuo dito
ha percorso, lieve, le mie cicatrici mal chiuse.
Un bacio,
per ogni tuo bacio,
per quelli sulle palpebre chiuse,
come di bambina,
e quelli sulle labbra aperte
ed avide delle tue,
per ogni centimetro che hai baciato,
baciato,
baciato,
baciato,
senza niente tralasciare, senza nulla trascurare,
senza farti dimenticare.
Una lacrima,
per ogni lacrima,
di commozione
di emozione,
di passione,
per quelle mie di tristezza e paura
e per quelle colme di sorpresa felicità.
Una parola,
per ogni parola
per ogni poesia,
ogni sogno, visione, colore, speranza,
per ogni buon senso ed ogni pazzia,
una parola per ogni canzone per te.
Un fiocco…

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Non chiedetemi cos’è l’amore

Non chiedetemi cos’è l’amore.
L’amore è senza spiegazioni, e ne ha mille.
L’amore è tondo e quadrato, é alto e basso é generoso e geloso. L’amore è un battito di ciglia, un ciuffo di capelli spostato con dolcezza, l’amore è un pensiero, è una piuma, una fiaba, ma è duro, combatte, si sporca.
È il più dolce dei sorrisi, la più sfrenata risata, le lacrime più disperate. Felicità e poesia, malinconia e paura, nero e bianco, rosso vermiglio. L’amore è logorroico e silenzioso, invadente e rispettoso. È ali e catena. Volo e caduta, mano che rialza. Quotidianità e avventura, culla e montagna russa.
È improvvisa ritrosia, è sfrontatezza
L’amore è figlio, l’amore è padre.
L’amore è sì, l’amore è no.
È pelle di seta e ruga di vita.
È la luce è la notte.
È bacio sulle palpebre, profumo e sudore, possesso e libertà.
“Ti amo” in un sussurro, orgasmo gridato.
L’amore nasce e non muore. L’amore vive.
L’amore è giovane, é antico. É sempre.
L’amore è prosa e poesia.
L’amore si allontana e torna. L’amore resta.
L’amore scalda, l’ amore gela.
L’amore spera, prova, l’amore rinuncia ma non perde.
L’amore ha mille nomi e uno soltanto.
L’amore sei tu.
Lucia Lorenzon, 24novembre2018
immagine di Valeria Favrin: http://ingarbugliata-mente.tumblr.com/

Notti

Notti di me e di te, di desideri raccontati dallo sfiorarsi di dita. Notti lontane a carezzarsi pensieri, a giocare con la magia di due anime che sanno sentirsi in silenzio; senza vista, nè udito, nè voce. Notti di luna piena e stelle che regalano ombre e luci, dipingendo sagome di una danza d’amore nel buio, affreschi di passione senza tempo. Notti calde di profumi, di odori nuovi, di lenzuola bagnate d’amore.
E riconosci quel suono? Quello sciabordio di corpi che si fanno tempesta appropriandosi l’uno dell’altro con desiderio spietato?
Odi quelle grida che chiedono una pietà che non vogliono , vittime di insopportabile piacere da cui non vorrebbero mai requie?
Notti di fiabe e poesia di confidenze lente, di racconti a fil di voce, di tocchi lievi come seta che sanno solo di tenerezza, di piccoli baci in fronte, sulle palpebre chiuse, di buone notti, di respiri quieti e sereni. So che sei lì, sai che son qui.
Notti di lacrime, di ricordi che fan paura di paure nuove, di prove di vita, di scalini da fare da soli, di muri da abbattere, di consapevolezza che però noi ci siamo per noi. Siamo dietro il muro, sopra la scala, oltre ogni ostacolo, oltre, primi tifosi:” perché tu sei il mio credo e la mia indefessa fede”.
Notti senza tempo né spazio, così era ieri, così oggi, così sarà domani.
L’infinito ci appartiene.

Lucia Lorenzon, 2 novembre 2018