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Vi chiedo il voto per una poesia…

La poesia che segue partecipa ad un concorso, se vi piace, se vi va, potete votarmi aprendo il LINK che lascerò dopo la poesia stessa e poi su “ACCEDI E VOTA” seguendo le semplici istruzioni, si può votare per sei giorni a partire da oggi, grazie comunque, in ogni caso.

Se mi hai amato tu,
viaggiatore tra visioni e sogni,
inesausto cantore di bellezza.
Tu,
col mare negli occhi
ed ardite vette nel cuore,
creatura di felicità e stupore,
che hai sempre sorriso al mondo.
Tu,
tanto amato
da mai sentirti vuoto,
forte e potente,
libero.
Tu,
incantatore incantato,
tenero e furente,
che muti le carezze in fuoco
e il fuoco in dolci magie.
Lucido e folle
mai sazio di conoscenza e vita

in costante ricerca,
senza fine e confini.
Se mi hai amato tu,
dovevo avere in me
un soffio di irrinunciabile,
un colore aggiunto,
una piccola poesia,
un’ emozione nuova.
Qualcosa di mai visto.
Sì,
se mi ami tu.

Lucia Lorenzon

questo il link da aprire per votarmi

https://strumenti.dantebus.com/contest/artwork/11680

GRAZIE ❤️

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I tuoi 9 anni, 7 giugno 2019

Stella al Molinetto della Croda, maggio 2019

Buon compleanno a te, bambina mia, buon compleanno a te in cui la bambina comincia a cedere spazio alla ragazzina che sarai, tra troppo poco, e lascia intravedere anche la donna del futuro.
Ci sono tracce di quel che diverrai, nelle espressioni del volto, nei gesti, negli atteggiamenti, nelle caviglie che si fanno sottili, le mani con le dita affusolate, i lineamenti del viso che mutano (e diventi sempre più bella).
Gli sguardi, consapevoli e tosti, che hai da sempre so già che li ritroverò, ma conto di trovare anche quella luce malandrina negli occhi, il lampo che scatta prima che il tuo estro si esprima in un disegno, in uno scritto, in una delle tante cose che impari a modo tuo a fare dai tutorial di you tube kids, e dai mille particolari della realtà da cui trai ispirazione; quell’urgenza tutta tua di fermare subito l’idea sennò forse scappa (e invece tu hai una memoria che ti invidio ).
Tieni con te sempre la tua aria buffa, i tuoi vocalizzi continui e potenti quando fai qualcosa di manuale, le tue smorfie rovina fotografie, il tuo spirito commediante che cerca di cavarsela sempre, senza essere cattiva o disonesta mai. No, mai, e ne vado fiera.
Tu sei divertente e divertita, sei ironica fino ad essere pungente (un po’ troppo permalosa, però, se si fa gli ironici con te, un tratto che mi appartiene ma che tu hai ancor più accentuato e non è mica un vantaggio sai… ), una che “non muore col gozzo” si dice da queste parti, ché la tua la devi dire sempre su tutto, perché ti senti conoscitrice di ogni umana cosa, sicura come si può essere sicuri solo da bambini, ma riesci a farlo senza parere arrogante, antipatica, facendo, alfine sorridere.
Questa sicurezza, che è anche autostima, coltivala, forte di ciò che sei, ma con la disposizione ad imparare da coloro che ti saranno, in vario modo, insegnanti lungo la vita.
Purtroppo si impara anche dalle esperienze negative e dal dolore , ma spero con tutta me stessa, che sia il meno possibile e che tu sappia gestirlo, viverlo, superarlo, senza fartene schiacciare. Spero di non procurartene io, perché il dolore che può creare una madre è davvero durissimo da sopportare. É una delle cose cui più tengo.
Tu mi piaci. Ho stima di te, della bella persona che sei, piena di empatia e attenzione verso gli altri, soprattutto i più fragili, gli animali, le creature che percepisci in difficoltà, anche adulte, anche verso di me, (tu sei sempre dalla mia parte, lo so). Amo la tua leggerezza che sa, quando serve, diventare profondità, responsabilità e non è mai ansia.
Amo te. Amo pensarti quando non siamo insieme, amo stare insieme a te. Amo le nostre risate, il nostro essere rumorose, incasinate, ritardatarie. I nostri scambi di scritti sul quadernino dei messaggi, le nostre gite della domenica.
Amo ciò che sono con te anche se so che ho davvero mille cose da migliorare.
Scusami per ciò in cui manco e per ciò in cui sono mancata e mancherò . Spero la tua infanzia che scivola via, sia un ricordo buono, dolce, colorato, festoso, caldo, una coccola cui ritornare da grandi con una nostalgia serena. Una scorta di cose buonep nel tuo zaino di esperienze.
Buon compleanno Stella mia.
Ti voglio tanto, tanto, tanto bene.

Mamma

7 maggio 2019

Lasciami dirti

illustrazione di @ess_illustrator2 (Instagram)

Lasciami, mentre piango,
in quest’ estasi, umida d’amore,
dirti di te,
dirti del tuo sapore
sulle mie labbra,
del retrogusto di miele e sale,
di fiori di limone,
di neve
e del dolore
che rammenta alla mia carne,
dove mi sei stato dentro.
Dirti di ciò che hai fatto
alla mia vita,
col tuo solo esistere,
del tutto, del qualsiasi,
ch’ io avrei fatto
per non perdere un secondo di te,
un solo istante, un respiro,
sapendo che ci sei;
per un alito caldo sul mio orecchio
per sfiorare con un polpastrello
Il tuo viso,
per sentire la tua voce,
o perdermi,
indecente, in te.
Impudica, sfacciata,
prendere,
e chiedere,
l’insopportabile piacere
del sesso che si fa amore.
Tua, in ogni silenzioso sguardo,
In ogni gridato orgasmo.
Ora, o ieri, o domani,
chè non conta il tempo.
Chè nulla conta,
se non l’esser sempre stati,
ancestralmente, uno.

Lucia Lorenzon 27 maggio 2019

Dentro, ti vivo.

Reblog della mia pubblicazione sul blog “Caffè Letterario”, buona domenica a tutti.

Caffè Letterario

Sei nel mio sangue,
nel reticolo delle vene
che si intravedono,
sotto la mia pelle di carta di riso.
Sei nel ritmo del mio cuore
sincronizzato col tuo respiro,
addormentatomi accanto.
Sei nelle gocce di pianto,
stillate dai miei occhi d’alga,
sempre in cerca del tuo azzurro.
Sei nel l’umido desiderio,
che racconta segreti peccati;
nelle rime di antichi cantori,
che forse già sapevan di noi.
Sei il sentiero insperato,
che porta fuori dal fitto bosco,
sei il tepore delle notti più fredde.
Sei sempre. Laddove ti cerco.
Sei nel mio ora,
nel mio sconosciuto futuro,
nel mio dimenticato passato.
Unica voce che sempre riconoscerò
la conosco da dentro,
perché dentro ti vivo.

Lucia Lorenzon

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L’ultimo amore possibile

Eccomi al reblog mensile della mia pubblicazione sul blog CAFFÈ LETTERARIO. Sono un po’ meno presente ultimamente, vi abbraccio, spero tutti stiate bene.

Caffè Letterario

immagine dell’artista Loui Jover

Raccontami favole con gli occhi,
abbracciami col calore della tua voce,
insegnami il sogno
nascosto in un fiore,
o nel vanitoso specchiarsi dell’arcobaleno
in una goccia di rugiada.
Svelami i miei sconosciuti segreti,
illumina ogni residuo buio,
amandomi nella mia verità.
Toccami,
come fosse sempre l’ultimo tocco,
l’ultima notte del mondo,
l’ultimo amore possibile.
Giochiamo al domani che non c’è,
perchè ogni istante esploda di noi,
ogni attimo sia una scheggia
lanciata nell’eterno.
Quando domani verrà,
giochiamo ancora,
e ancora,
fino a che ci troveremo vecchi,
a sorridere di noi
e poi ancora,
Ci incammineremo insieme,
oltre l’ultimo giorno,
l’ultima ora, l’ultimo respiro.
Ci incontreremo, poi, sempre,
tessere destinate accanto,
nel mosaico eterno dell’universo
E saremo sempre noi.

Lucia Lorenzon 12 marzo 2019

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Amore bianco

Andiamo a correre come bambini,
laggiù, tra i pini ricoperti di bianco.
Facciamoci la guerra,
fino ad arrossarci , esausti, le guance
e poi sdraiarci a terra,
guardando il cielo grigio
e gonfio di fiocchi.
Le nostre risate felici
diventano caldo fumo,
mentre ci teniamo le mani,
ghiacciate.
Ti bacio, qui, ora,
in mezzo a questo candore
muto e perfetto,
le facce bagnate,
Il desiderio negli occhi:
-“Hai freddo piccola”
-“No amore, mai più freddo se ci sei tu”.
Andiamo via,
correndo dentro la nostra felicità,
mentre la neve
copre, materna,
la forma lasciata dai nostri corpi.
Terrà segreto che
l’amore, oggi,
si è fatto bianco.

Lucia Lorenzon 25 gennaio 2019

Porto con me…

Porto con me schegge di pazzia
e cristalli d’arcobaleno.
Porto con me rime, per amore e per gioco.
Porto con me nuvole nere di pioggia e serene notti di luna piena.
Porto con me nuove fantasie, fiori, galassie e canzoni.
Tengo questo corpo che impietosamente muta, ma è sporco di te.
Il rosso, l’azzurro, il verde…il grigio e il color grano.
Tengo parole,
parole,
parole,
fotografie,
occhi che lacrimano,
fatiche,
abitudini care
e coraggiosi nuovi passi.
Tengo profumi di cibo e di sudore.
Porto scatole di stelle filanti e milioni di coriandoli colorati.
Porto segreti e malinconie.
Porto terrori non vinti.
Porto gioie che nessuno ruberà più.
Porto commozione e stranezza,
il mio far da pagliaccio per regalar risate
e i miei smarrimenti bambini
che cercano abbracci.
Porto pagine bianche da imbrattare
e mani e occhi sempre più curiosi.
Porto tiepidi cappuccini e caffè d’orzo bollenti.
Porto zucchero e sale, quanto basta.
Porto domande cui dovrò trovar risposta
e la paura di poter sentirmi sola.
Porto fierezza e incertezza.
Porto notti insonni che han pause sognanti.
Porto la ragazza che sono stata per curarla ancora.
Vieni, porto te.

Lucia Lorenzon 31 dicembre 2018

immagine di #cuordicarciofo https://instagram.com/cuordicarciofo?utm_source=ig_profile_share&igshid=1tk6c1d9a2nu7