Archivio | agosto 2017

Volo

Volo con ali di piuma blu,
che mi hai regalato tu.
Volo senza fare rumore,
negli spazi infiniti di un cuore.
Volo senza neanche spostarmi,
la speranza e l’amore son potenti  armi.
Volo con sogni e fantasia,
in una vita diventata anche mia.
Volo tra fate e unicorni,
che colorano di magie i miei giorni.
Volo perché me lo hai insegnato,
e poco alla volta un qualcosa ho imparato.
Volo, e cado mille e mille  volte,
ma le mie cadute fra le tue braccia le hai accolte.
Volo per me stessa e per te,
chè motivi al mondo più grandi non ce n’è.

Lucia Lorenzon, 19 agosto 2017

L’oscuro fascino dell’estate

Vorrei averlo saputo scrivere io. Sono perdutamente innamorata di questa stagione cui perdono tutto, anche le zanzare, i 40 gradi, le cervicalgie da aria condizionata dei pazzi che la mettono a 20 gradi, tutto, basta che sia.

erodaria

L’estate è prepotente.

Non so veramente se sia stato sempre così o se piuttosto siamo stati noi con le nostre infinite aspettative a gonfiargli l’ego.

È come se trascorressimo le altre stagioni a spazzare i desideri più belli sotto al tappeto, in vista delle grandi pulizie estive. Quando non si può più aspettare, è l’ora di realizzare quel che è stato messo da parte. L’estate è il tempo della mietitura, il tempo dei frutti sfacciatamente dolci, il tempo delle risposte.

L’estate è femminile sono nella grammatica, per quel che mi riguarda è maschio, dannatamente irresistibile, pericoloso.

Ci costringe a svestirci, a mostrare nudità che magari vorremmo nascoste.

Ci fa puzzare di sudore e imbarazzo.

Sferza impunemente le nostre solitudini, ché esser soli nel tempo in cui ci si pretende felici è un’interminabile maratona a ostacoli.

Ci taglia le gambe e il fiato.

Si mostra tenero nelle brezze notturne, per poi…

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Danzando sotto la luna

Era uscita di nuovo in giardino, con gli soli slip addosso, la luna era quasi piena, la giornata era stata ancora tanto calda da far sì che la notte potesse stare fuori così. Pochi minuti, le braccia in alto, un giro su sé  stessa, un respiro profondo. Uno sguardo alla luna. 

Si sentiva un poco strega, seppur sorridendo del suo stesso pensiero.

Non era facile stare senza di lui. Non stava bene.

Quell’ estate era stata odiata da molti per il caldo; eppure dentro di lei, nonostante le zanzare, la malinconia, la debolezza datale dal ciclo fortissimo, dentro di lei era contenta di aver avuto quell’estate di sole feroce, ma sapeva anche sarebbe stata in qualunque freddo, se lo avesse avuto accanto.

Lo accarezzava, gesti dolci su un corpo lontano.

Non smetteva mai di essere con lui. Mai.

Le streghe sanno essere ovunque.  

Lucia Lorenzon  10 agosto 2017