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Indecente e puro

Non tiepide coltri,

abbracci trattenuti,

“ti amo” a contagocce.

Non abitudini d’orgasmi

silenzi o pudori.

Spoglia,

anima e pelle indifese,

ma intrepide,

ti ho dato.

Non ho trattenuto ,

non ho contenuto.

Ho per unico confine

le tue braccia.

Tienimi.

Mi hai portato

dove mai ero stata,

per sentirmi gridare

l’amore,

indecente, spudorato, scandaloso,

eppur puro,

come una trepidante

deflorazione del cuore;

come il tremore

di una eterna prima volta.

Lucia Lorenzon , 16 gennaio 2018

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Sconfiggimi (una mia video-poesia)

Eccovi la mia pubblicazione mensile sul blog “Caffè Letterario”; la poesia l’ ho pubblicata pochi giorni faanche qui…ora vi ho aggiunto un video, con immagini dell’ artista Loui Jover.

Caffè Letterario

Ho pubblicato questi miei versi qualche giorno fa nel mio blog. Oggi ne ho fatto una video-poesia per Caffè Letterario. Versi che narrano di passione, con le parole e con le immagini usate, dell’ artista Loui Jover, (sotto lascerò un link per chi volesse sapere qualcosa di più di lui, a me piace molto).

Eccovi dunque la mia poesia, e il video.

Buona lettura e visione.

Dissacrami,
spogliami da ogni residuo di me,
da ogni ricordo d’altro.
Occupami,
invadimi;
lasciachediventi
unico tuo territorio,
di nessuno prima,
di nessuno dopo.
Non temo possesso,
lo anelo.
Mi cedo,
e concedo alla tua esplorazione,
ogni respiro
ogni grido.
Fammi perdere,
come unico nord
il tuo odore,
il calore del tuo fiato.
Perduta in te
ritrovo la mia essenza.
Sconfiggimi,
in questa battaglia d’amore
voglio solo morirti dentro.

Lucia Lorenzon, gennaio 2018

Loui Jover: https://www.thingsiliketoday.com/immagini-e-parole-loui-jover/

View original post

Caffè e marmellata

Ho fatto una torta,
caffè e marmellata,
e zucchero, uova, farina, ( è cosa scontata).
Non sono una cuoca di gran levatura,
ma cucino anche cose di degna fattura.
Lo so che non è la tua preferita,
ma sono sicura che sia saporita.
Non amo i dolci quanto amo il salato,
ma le torte hanno un potere segreto,
inondano casa di quel dolce profumo,
che riesce a narrare del mondo che amo:
di attenzione, di cura, di mani imbiancate,
del sorriso che spunta quando son lievitate.
Le spii dentro il forno, con trepidazione,
ma poi è davvero una soddisfazione.
Parlan di tenerezza, di quotidiano,
di colazioni silenziose, sfiorandoci la mano;
e ogni volta che ne faccio una per te,
proprio come questa, marmellata e caffè,
c’è dentro la voglia sempre di dirti,
che non smetterò mai un minuto di amarti.

©LuciaLorenzon, 9 gennaio 2018

Sconfiggimi

Dissacrami,
spogliami da ogni residuo di me,
da ogni ricordo d’altro.
Occupami,
invadimi;
lascia che diventi
unico tuo territorio,
di nessuno prima,
di nessuno dopo.
Non temo possesso,
lo anelo.
Mi cedo,
e concedo alla tua esplorazione,
ogni respiro,
ogni grido.
Fammi perdere,
come unico nord
il tuo odore,
il calore del tuo fiato.
Perduta in te
ritrovo la mia essenza.
Sconfiggimi,
in questa battaglia d’amore
voglio solo morirti dentro.

©LuciaLorenzon 7 gennaio 2018

Volo con te

Sull’orlo di un dirupo,

tra cielo e terra,

laddove l’invisibile

nulla rivela di sè.

Senza amore la vita

ha lentezze conosciute,

quotidiani dolori,

abitudini che diventano pelle,

prigioni dimentiche

cucite addosso.

Sfumature di mille grigi ,

nero,

bianco che rende ciechi.

Tachicardie,

di cuore ancor vivo,

cercano guizzi di colore;

la libertà dell’azzurro,

il palpito di un rosso,

la frenesia vitale di un arancione,

la forza serena del blu.

Ho stretto la tua mano,

l’ aria ci ha cullato.

Ora volo con te,

tra incantesimi e stelle,

e cammino

su mille nuovi selciati.

Lucia Lorenzon, 5 gennaio 2018

Ciao, caro 2017…

Te ne vai 2017, te ne vai e resterai per sempre tra i miei ricordi più cari, lo avevo scritto già alla fine del 2016, e non avrei osato sperare avresti potuto essere ancora più prezioso.
Non facile, no, ma le cose che restano più care al cuore spesso non sono affatto le più facili, ma pieno di bellezza, di scoperte, di emozioni, di speranze, di risorse inattese, di sogni, di fierezza, e persino di felicità.
La felicità in fondo non la conoscevo. Quegli attimi d’infinito in cui ti scendono le lacrime e ti rendi conto che stai beneficiando di qualcosa che non dimenticherai mai. In cui tutto dentro è in armonia. E persino hai paura a dire che esistono, e se, per caso lo confidi, spesso trovi qualcuno che ti vuole dimostrare che: “Sì, però hai avuto tanti dolori, hai pianto, hai tanti problemi irrisolti”.
È vero, ho pianto, ho sofferto, ho una salute terribile, non ho risolto molti problemi, ho mille punti interrogativi cui non so dare risposte, ma sono stata anche felice.
Mi sono addormentata spesso con pensieri sereni, e svegliata con dei dolcissimi buongiorno.
Ho continuato a coltivare speranze, sogni, passioni,che non sapevo nemmeno di poter avere, fino a due anni fa. Ho avuto attestati di riconoscimento e di stima di capacità che cerco di affinare come posso perché mezzi ( economici in primis) ne ho davvero pochi.
Ho litigato da morire con la donna che mi è madre ma che non mi è stata che in rari momenti “mamma”, una ferita affettiva che avrò sempre, lo scontro con una freddezza che non mi appartiene, ma provo a farmi fare meno male. A capire ancora fatico moltissimo, perlopiù non riesco; ma chissà…
La dolcezza, il calore, la tenerezza, la stima, persino l’ammirazione, ho comunque avuto la fortuna di riceverli lo stesso, e di immagazzinarli nella mia scorta d’amore, che era davvero povera, poverissima, ma sta crescendo e spero riuscirò a farla crescere ancora, e a non dissiparla.
Non ho imparato ad amarmi molto, ma ho imparato ad essere un po’ più fiduciosa nelle mie forze, un poco piu’ positiva, ho imparato a non farmi totalmente annientare dalla sofferenza fisica.
Ho fatto una cosa che credo quasi totalità delle madri dia per scontata, sono andata in vacanza da sola con mia figlia. Una semplice settimana al mare che per me è stata una conquista enorme. Non ho mai osato farlo, troppo incerti i miei giorni, troppo in balia di improvvisi rovesci di salute che mi rendono pressoché impossibile essere lontana da casa sola, con una bambina.
Questo 2017 mi ha portato anche questo, il coraggio di rischiare ciò che mai avevo osato…ed è andata bene, ed è stato così bello. Devo molto per questo a Stella, alla sua grande autonomia e molto a chi mi ha instillato fiducia giorno dopo giorno. E al mio averci creduto; perché se certe, incredibili persone, dimostrano tanta fiducia in te, ti appoggiano in ogni modo, come fai a non provare a crederci?
Ci sarebbero tanti momenti di quest’ anno da incastonare, ma capisco che ci sono cose che sono belle solo per il cuore di chi le vive, e dal di fuori possono sembrare tutt’ altro.
Ci sono magie in cui so che posso credere solo io. E va bene così.
Ho imparato a dirmi e dire, seppur con il cuore che trema, che so cosa sia la felicità, anche se, nel momento stesso in cui lo dico, sembra che debba succedere qualcosa che la renderà impossibile in futuro ( forme istintive di scaramanzia, credo).
Tengo stretta la mano di creature preziose, speciali, e scavalco questo passaggio d’anno sapendo che con tutte le mie forze le terrò strette e cercherò di essere migliore per loro e grazie a loro.
Ciao caro 2017. E grazie davvero, di tutto.

Lucia, 30 dicembre 2017

49 anni domani, 17 dicembre

Arriva il mio compleanno…

confesso un poco di affanno.

La cifra è di quelle importanti,

quarantanove comincian a esser molti.

Chè poi ve la dico tutta,

Il quattro davanti ancora aiuta,

al prossimo la faccenda sarà più ardita,

guardarsi allo specchio e vedere

le tracce di mezzo secol di vita,

(e molta in grande salita).

Mi guardo e mi faccio un sorriso,

che è sempre la cosa migliore,

si possono persino amare

le rughe che raccontan d’amore,

di risate gioiose e sonore,

o di lacrime di battaglie infinite,

ma mai dichiarate perdute.

E allora auguri a me stessa,

di sogni ancora da fare,

di speranze che non posson morire,

di desideri da poter esaudire,

di amore da ricevere e dare.

Un soffio forte e coraggioso

al tempo che pur vola via.

E buon compleanno Lucia!!!

Lucia Lorenzon 16 dicembre 2017