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Big bang

immagine dell’artista Frida Castelli

Le mie dita, sfacciate,
sanno di te.
La mia bocca,
arsa di gemiti,
sa dissetarsi solo
con la tua lingua.
Affamata,
prendo dal tuo corpo,
bagnato di me,
il nostro miele.
Tienimi, entrami, impietoso,
ch’io ricordi dove sei stato.
Fammi gridare di te,
dimentica che possa esistere altro,
chè il mondo è qui,
ricomposto.
Non abbiamo inizio,
nè fine.
Siamo. Saremo sempre.
Nell’esplosione
del mio ventre che t’accoglie
è il nostro eterno big bang d’amore.

Lucia Lorenzon, 25 settembre 2019

Creatura ardita

ribloggo dal blog “Caffè Letterario”, la mia ultima “creatura”…

Caffè Letterario

Mi hai baciata,
dove nessuno l’aveva mai fatto,
su cicatrici che solo tu conosci.
Hai curato con umide labbra
pelle e pensieri.
Rigenato tessuti,
dove hai lasciato i tuoi semi,
colorati di sogno e poesia.
Hai curato il mio arso giardino
con acqua profumata d’amore;
sono spuntati fiori,
sono volate farfalle,
hanno cercato miele le api.
Tutto ciò che era sterile
tu hai reso fertile.
Il mio corpo
ora é la tua terra soffice,
è il maturo e polposo frutto
che mordi.
Sono il retrogusto della tua bocca
la pennellata verde nel tuo blu,
la nuova impudica donna che
ti dice sfacciatamente sì.
Ti offro nuove fantasie
nuovi orizzonti, nuovi quadri.
Ti racconto speranze mai avute.
Hai amato le crepe del mio deserto,
ne ho fatto un erboso tappeto
dove fa l’amore con te.
E mentre ti accolgo dentro,
sussurro che t’aspettavo,
unica creatura innamorata e ardita,
che, penetrandomi, mi…

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Alata magia

Rieccomi, la mia pubblicazione mensile sul blog “Caffè Letterario”, ribloggata per voi.

Caffè Letterario

“Cradling the Moon” by Amy Judd

.

Sei stato soffio,
che muta l’informe vetro
in alata magia;
mi hai sognata cigno,
mentre,
anatroccolo,
attraversavo paludi infestate.
Ma, come ninfee,
di sfacciata bellezza
sbocciano,
laddove il fango intorbidisce
lo specchio acqueo,
così la poesia nasce
laddove un cuore sa vederla,
laddove occhi chiusi ascoltano,
nel suo emozionato pulsare,
l’amore che nasce.
Mi hai sentita
capace di cantare arcobaleni,
mentre mi avvolgeva la nebbia.
Immaginata dipingere a parole
il mare.
Mi hai vista.
Invisibile al mondo.
Hai intessuto
con fiori profumati
e stelle
le mie ali, forti d’amore.
Hai usato come colla il miele,
sapendo della mia dolcezza.
Sapevi ogni cosa.
Ora attendi il maestoso librarsi
di quel sogno alato
che sempre avrà nido nel tuo cuore.

Lucia Lorenzon21 agosto 2019

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Covoni di fieno

Non ho nostalgia
di un un’infanzia mal posta
in un luogo ancora antico,
e greve di regole
che la mia anima, fragile,
non sapeva portare.
Mi sono fuggita dentro,
senza sapere come sperare,
facendomi carezze
coi sogni,
alfine troppo grandi,
per non farmi male.
Ho attraversato un buio cammino
per arrivare in questo tempo.
Sono nata da poco.
Di quei giorni antichi
salverei i covoni di fieno,
ora desueti,
dove avrei voluto esser
non bimba
ma giovane donna, per te,
per ridere
e giocare a nascondermi,
e poi baciarti, lungamente,
sotto un sole ancora felice.
Non sapevo esistessi,
eppur mi mancavi.

Lucia Lorenzon, 18 luglio 2019

Vi chiedo il voto per una poesia…

La poesia che segue partecipa ad un concorso, se vi piace, se vi va, potete votarmi aprendo il LINK che lascerò dopo la poesia stessa e poi su “ACCEDI E VOTA” seguendo le semplici istruzioni, si può votare per sei giorni a partire da oggi, grazie comunque, in ogni caso.

Se mi hai amato tu,
viaggiatore tra visioni e sogni,
inesausto cantore di bellezza.
Tu,
col mare negli occhi
ed ardite vette nel cuore,
creatura di felicità e stupore,
che hai sempre sorriso al mondo.
Tu,
tanto amato
da mai sentirti vuoto,
forte e potente,
libero.
Tu,
incantatore incantato,
tenero e furente,
che muti le carezze in fuoco
e il fuoco in dolci magie.
Lucido e folle
mai sazio di conoscenza e vita

in costante ricerca,
senza fine e confini.
Se mi hai amato tu,
dovevo avere in me
un soffio di irrinunciabile,
un colore aggiunto,
una piccola poesia,
un’ emozione nuova.
Qualcosa di mai visto.
Sì,
se mi ami tu.

Lucia Lorenzon

questo il link da aprire per votarmi

https://strumenti.dantebus.com/contest/artwork/11680

GRAZIE ❤️

Lasciami dirti

illustrazione di @ess_illustrator2 (Instagram)

Lasciami, mentre piango,
in quest’ estasi, umida d’amore,
dirti di te,
dirti del tuo sapore
sulle mie labbra,
del retrogusto di miele e sale,
di fiori di limone,
di neve
e del dolore
che rammenta alla mia carne,
dove mi sei stato dentro.
Dirti di ciò che hai fatto
alla mia vita,
col tuo solo esistere,
del tutto, del qualsiasi,
ch’ io avrei fatto
per non perdere un secondo di te,
un solo istante, un respiro,
sapendo che ci sei;
per un alito caldo sul mio orecchio
per sfiorare con un polpastrello
Il tuo viso,
per sentire la tua voce,
o perdermi,
indecente, in te.
Impudica, sfacciata,
prendere,
e chiedere,
l’insopportabile piacere
del sesso che si fa amore.
Tua, in ogni silenzioso sguardo,
In ogni gridato orgasmo.
Ora, o ieri, o domani,
chè non conta il tempo.
Chè nulla conta,
se non l’esser sempre stati,
ancestralmente, uno.

Lucia Lorenzon 27 maggio 2019

Dentro, ti vivo.

Reblog della mia pubblicazione sul blog “Caffè Letterario”, buona domenica a tutti.

Caffè Letterario

Sei nel mio sangue,
nel reticolo delle vene
che si intravedono,
sotto la mia pelle di carta di riso.
Sei nel ritmo del mio cuore
sincronizzato col tuo respiro,
addormentatomi accanto.
Sei nelle gocce di pianto,
stillate dai miei occhi d’alga,
sempre in cerca del tuo azzurro.
Sei nel l’umido desiderio,
che racconta segreti peccati;
nelle rime di antichi cantori,
che forse già sapevan di noi.
Sei il sentiero insperato,
che porta fuori dal fitto bosco,
sei il tepore delle notti più fredde.
Sei sempre. Laddove ti cerco.
Sei nel mio ora,
nel mio sconosciuto futuro,
nel mio dimenticato passato.
Unica voce che sempre riconoscerò
la conosco da dentro,
perché dentro ti vivo.

Lucia Lorenzon

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