Archivio | giugno 2019

Vi chiedo il voto per una poesia…

La poesia che segue partecipa ad un concorso, se vi piace, se vi va, potete votarmi aprendo il LINK che lascerò dopo la poesia stessa e poi su “ACCEDI E VOTA” seguendo le semplici istruzioni, si può votare per sei giorni a partire da oggi, grazie comunque, in ogni caso.

Se mi hai amato tu,
viaggiatore tra visioni e sogni,
inesausto cantore di bellezza.
Tu,
col mare negli occhi
ed ardite vette nel cuore,
creatura di felicità e stupore,
che hai sempre sorriso al mondo.
Tu,
tanto amato
da mai sentirti vuoto,
forte e potente,
libero.
Tu,
incantatore incantato,
tenero e furente,
che muti le carezze in fuoco
e il fuoco in dolci magie.
Lucido e folle
mai sazio di conoscenza e vita

in costante ricerca,
senza fine e confini.
Se mi hai amato tu,
dovevo avere in me
un soffio di irrinunciabile,
un colore aggiunto,
una piccola poesia,
un’ emozione nuova.
Qualcosa di mai visto.
Sì,
se mi ami tu.

Lucia Lorenzon

questo il link da aprire per votarmi

https://strumenti.dantebus.com/contest/artwork/11680

GRAZIE ❤️

No planet B

Oggi rebloggo da Caffè Letterario il mio articolo fatto prevalentemente di immagini, create da me sul tema dell’ambiente. Buona visione.

Caffè Letterario

Vi propongo oggi in questo spazio mensile una carrellata di mie grafiche, create per partecipare ad un contest di grafiche per T-shirt sul tema del cambiamento climatico inquinamento, attenzione ambientale.

Il titolo del contest era appunto come il titolo che ho scelto per l’articolo “no Planet B” (non abbiamo un altro pianeta, un piano B, questo è l’unico che abbiamo.

Aggiungo a questa mia presentazione non versi miei, ma di Giorgio Caproni, versi che trovo quanto mai adatti.

Non uccidete il mare,
la libellula, il vento.
Non soffocate il lamento
(il canto!) del lamantino.
Il galagone, il pino:
anche di questo è fatto
l’uomo. E chi per profitto vile
fulmina un pesce, un fiume,
non fatelo cavaliere
del lavoro. L’amore
finisce dove finisce l’erba
e l’acqua muore. Dove
sparendo la foresta
e l’aria verde, chi resta
sospira nel sempre più vasto
paese guasto: Come
potrebbe tornare a essere bella,

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I tuoi 9 anni, 7 giugno 2019

Stella al Molinetto della Croda, maggio 2019

Buon compleanno a te, bambina mia, buon compleanno a te in cui la bambina comincia a cedere spazio alla ragazzina che sarai, tra troppo poco, e lascia intravedere anche la donna del futuro.
Ci sono tracce di quel che diverrai, nelle espressioni del volto, nei gesti, negli atteggiamenti, nelle caviglie che si fanno sottili, le mani con le dita affusolate, i lineamenti del viso che mutano (e diventi sempre più bella).
Gli sguardi, consapevoli e tosti, che hai da sempre so già che li ritroverò, ma conto di trovare anche quella luce malandrina negli occhi, il lampo che scatta prima che il tuo estro si esprima in un disegno, in uno scritto, in una delle tante cose che impari a modo tuo a fare dai tutorial di you tube kids, e dai mille particolari della realtà da cui trai ispirazione; quell’urgenza tutta tua di fermare subito l’idea sennò forse scappa (e invece tu hai una memoria che ti invidio ).
Tieni con te sempre la tua aria buffa, i tuoi vocalizzi continui e potenti quando fai qualcosa di manuale, le tue smorfie rovina fotografie, il tuo spirito commediante che cerca di cavarsela sempre, senza essere cattiva o disonesta mai. No, mai, e ne vado fiera.
Tu sei divertente e divertita, sei ironica fino ad essere pungente (un po’ troppo permalosa, però, se si fa gli ironici con te, un tratto che mi appartiene ma che tu hai ancor più accentuato e non è mica un vantaggio sai… ), una che “non muore col gozzo” si dice da queste parti, ché la tua la devi dire sempre su tutto, perché ti senti conoscitrice di ogni umana cosa, sicura come si può essere sicuri solo da bambini, ma riesci a farlo senza parere arrogante, antipatica, facendo, alfine sorridere.
Questa sicurezza, che è anche autostima, coltivala, forte di ciò che sei, ma con la disposizione ad imparare da coloro che ti saranno, in vario modo, insegnanti lungo la vita.
Purtroppo si impara anche dalle esperienze negative e dal dolore , ma spero con tutta me stessa, che sia il meno possibile e che tu sappia gestirlo, viverlo, superarlo, senza fartene schiacciare. Spero di non procurartene io, perché il dolore che può creare una madre è davvero durissimo da sopportare. É una delle cose cui più tengo.
Tu mi piaci. Ho stima di te, della bella persona che sei, piena di empatia e attenzione verso gli altri, soprattutto i più fragili, gli animali, le creature che percepisci in difficoltà, anche adulte, anche verso di me, (tu sei sempre dalla mia parte, lo so). Amo la tua leggerezza che sa, quando serve, diventare profondità, responsabilità e non è mai ansia.
Amo te. Amo pensarti quando non siamo insieme, amo stare insieme a te. Amo le nostre risate, il nostro essere rumorose, incasinate, ritardatarie. I nostri scambi di scritti sul quadernino dei messaggi, le nostre gite della domenica.
Amo ciò che sono con te anche se so che ho davvero mille cose da migliorare.
Scusami per ciò in cui manco e per ciò in cui sono mancata e mancherò . Spero la tua infanzia che scivola via, sia un ricordo buono, dolce, colorato, festoso, caldo, una coccola cui ritornare da grandi con una nostalgia serena. Una scorta di cose buonep nel tuo zaino di esperienze.
Buon compleanno Stella mia.
Ti voglio tanto, tanto, tanto bene.

Mamma

7 maggio 2019