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Nascondino

Facciamolo un gioco

per provare a sorridere

chè a volte la vita

è dura, da piangere.

Ecco, io mi nascondo,

tu conta, là in fondo,

se non mi riesci a trovare

ti do un pegno da fare;

sono buona, lo sai,

puoi sceglier fra sei:

un bacio, un abbraccio,

una qualche dolcezza,

(amerei tantissimo una tua carezza).

Un gelato o un caffè,

puoi sempre scegliere te.

O mi leggi una poesia,

bella da tachicardia?

No, ho deciso, sarò più severa:

vorrei tutto quanto,

magari stasera.

Lo so rideremo,

una dolce atmosfera,

e l’ iniziale speranza sarà così che si avvera.

Lucia Lorenzon, 4 febbraio 2018

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Caffè e marmellata

Ho fatto una torta,
caffè e marmellata,
e zucchero, uova, farina, ( è cosa scontata).
Non sono una cuoca di gran levatura,
ma cucino anche cose di degna fattura.
Lo so che non è la tua preferita,
ma sono sicura che sia saporita.
Non amo i dolci quanto amo il salato,
ma le torte hanno un potere segreto,
inondano casa di quel dolce profumo,
che riesce a narrare del mondo che amo:
di attenzione, di cura, di mani imbiancate,
del sorriso che spunta quando son lievitate.
Le spii dentro il forno, con trepidazione,
ma poi è davvero una soddisfazione.
Parlan di tenerezza, di quotidiano,
di colazioni silenziose, sfiorandoci la mano;
e ogni volta che ne faccio una per te,
proprio come questa, marmellata e caffè,
c’è dentro la voglia sempre di dirti,
che non smetterò mai un minuto di amarti.

©LuciaLorenzon, 9 gennaio 2018

Natale

Non per tutti è un giorno speciale,
perchè alcuni non lo credono tale,
altri non han nulla da festeggiare,
perché soli e senza qualcuno da amare.
C’è chi mangia mille portate,
e chi guarda tra le cose gettate.
Ci son luci, nastri, colori
e tanti scambi d’auguri;
alberi maestosi e piccini,
che raccontano di vari destini.
Presepi d’arte, o con muschio raccolto
da mani che ancor ci credono molto.
C’è chi sorride e chi gioisce,
per quel piccolino in fasce.
Chi non crede invece in tutto questo,
e non festeggia, con sè stesso onesto.
Poi se invece ne avete solo smarrito,
lo spirito e il signficato,
o se anche per un solo momento,
volete sentirne la magia e l’incanto,
un segreto vi sussurro agli orecchi,
guardate un bambino negli occhi:
forse ho detto una cosa banale,
ma lì ci troverete il Natale.

Lucia Lorenzon, 24 dicembre 2017

Che sia un giorno sereno, per tutti voi e per chi amate.

Lucia

49 anni domani, 17 dicembre

Arriva il mio compleanno…

confesso un poco di affanno.

La cifra è di quelle importanti,

quarantanove comincian a esser molti.

Chè poi ve la dico tutta,

Il quattro davanti ancora aiuta,

al prossimo la faccenda sarà più ardita,

guardarsi allo specchio e vedere

le tracce di mezzo secol di vita,

(e molta in grande salita).

Mi guardo e mi faccio un sorriso,

che è sempre la cosa migliore,

si possono persino amare

le rughe che raccontan d’amore,

di risate gioiose e sonore,

o di lacrime di battaglie infinite,

ma mai dichiarate perdute.

E allora auguri a me stessa,

di sogni ancora da fare,

di speranze che non posson morire,

di desideri da poter esaudire,

di amore da ricevere e dare.

Un soffio forte e coraggioso

al tempo che pur vola via.

E buon compleanno Lucia!!!

Lucia Lorenzon 16 dicembre 2017

Vorrei saper scrivere

Vorrei saper scrivere davvero,
riuscire a farlo bene, non dico un capolavoro. Trasmettere emozioni con la parola scritta, saper dire qualcosa, anche restando zitta.
Possedere la magia di fare un po’ da specchio, così che si riconosca il lettor giovane e il più vecchio.
In qualcosa, mica tutto, un piccolo passaggio:
quel fremito del cuore, quel profumo, quel paesaggio.
Sarebbe bello donare, a chi non le ha trovate, parole per descriver il velo di certe giornate, il tonfo strano e inquieto di un cuore innamorato, il modo per spiegare un tempo che è sfuggito,
fornire le parole per dare luce a un dentro, che a volte è troppo buio e fa tanto spavento.
Imprese troppo grandi per la mia piccola penna, ma ai sogni non si mette mai alcuna transenna.
Allora ecco scrivo, di quel che io ho sentito, di cose che ho vissuto, ho visto o immaginato.
Se poi strappo un sorriso, una lacrima, una visione, son già molto felice; è la più bella recensione.

Lucia Lorenzon, 20 novembre 2017

Cachi

Immagine digitale di mia creazione

Cachi

Mi ingegno allor oggi
a far rima con cachi,
chissà se è un’ idea venuta a pochi.
Potrebbe sembrare quasi sconveniente,
parola che può suonare irreverente;
ma son doni di autunno inoltrato,
fra i più dolci frutti che natura ha creato.
Di alberi nudi son vivo decoro,
e infatti son detti anche “pomi d’oro”.
Colorano il grigio della loro stagione,
con punti giocosi di sfrontato arancione.
Potreste non amare l’ eccessiva dolcezza
o invece trovarli eccelsa prelibatezza.
Comunque di certo non potete ignorarli
difficile vederli e non fermarsi a guardarli;
che gli scatti una foto
o ti rallegri il palato
è un gran seduttore il pomo caco.

Lucia Lorenzon, 1 novembre 2017

Carezza

Conoscete voi
i poteri  di una carezza?
Sono immensi, abbiatene certezza.
È delicata come la più leggera brezza
e dolce tocco di tenerezza.
E’ capace di consolar la tristezza,
e di lenire la più scura amarezza.
Pur solida come un’ antica saggezza,
sa essere inizio di passionale ebrezza.
E’ dono, una carezza,
regala al vuoto la pienezza,
al vecchio un alito di giovinezza.
Parla ogni lingua con estrema scioltezza,
sa oltrepassare i silenzi, e chiunque l’apprezza.
Difficile possa non essere vera,
è gesto d’istinto come un’improvvisa primavera.
Se si è ricevuta, anche una volta sola,
se ne serba  il ricordo
più di qualunque parola.


Lucia Lorenzon
15 ottobre 2017

“Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore…” 

P. Neruda