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Vorrei saper scrivere

Vorrei saper scrivere davvero,
riuscire a farlo bene, non dico un capolavoro. Trasmettere emozioni con la parola scritta, saper dire qualcosa, anche restando zitta.
Possedere la magia di fare un po’ da specchio, così che si riconosca il lettor giovane e il più vecchio.
In qualcosa, mica tutto, un piccolo passaggio:
quel fremito del cuore, quel profumo, quel paesaggio.
Sarebbe bello donare, a chi non le ha trovate, parole per descriver il velo di certe giornate, il tonfo strano e inquieto di un cuore innamorato, il modo per spiegare un tempo che è sfuggito,
fornire le parole per dare luce a un dentro, che a volte è troppo buio e fa tanto spavento.
Imprese troppo grandi per la mia piccola penna, ma ai sogni non si mette mai alcuna transenna.
Allora ecco scrivo, di quel che io ho sentito, di cose che ho vissuto, ho visto o immaginato.
Se poi strappo un sorriso, una lacrima, una visione, son già molto felice; è la più bella recensione.

Lucia Lorenzon, 20 novembre 2017

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Cachi

Immagine digitale di mia creazione

Cachi

Mi ingegno allor oggi
a far rima con cachi,
chissà se è un’ idea venuta a pochi.
Potrebbe sembrare quasi sconveniente,
parola che può suonare irreverente;
ma son doni di autunno inoltrato,
fra i più dolci frutti che natura ha creato.
Di alberi nudi son vivo decoro,
e infatti son detti anche “pomi d’oro”.
Colorano il grigio della loro stagione,
con punti giocosi di sfrontato arancione.
Potreste non amare l’ eccessiva dolcezza
o invece trovarli eccelsa prelibatezza.
Comunque di certo non potete ignorarli
difficile vederli e non fermarsi a guardarli;
che gli scatti una foto
o ti rallegri il palato
è un gran seduttore il pomo caco.

Lucia Lorenzon, 1 novembre 2017

Carezza

Conoscete voi
i poteri  di una carezza?
Sono immensi, abbiatene certezza.
È delicata come la più leggera brezza
e dolce tocco di tenerezza.
E’ capace di consolar la tristezza,
e di lenire la più scura amarezza.
Pur solida come un’ antica saggezza,
sa essere inizio di passionale ebrezza.
E’ dono, una carezza,
regala al vuoto la pienezza,
al vecchio un alito di giovinezza.
Parla ogni lingua con estrema scioltezza,
sa oltrepassare i silenzi, e chiunque l’apprezza.
Difficile possa non essere vera,
è gesto d’istinto come un’improvvisa primavera.
Se si è ricevuta, anche una volta sola,
se ne serba  il ricordo
più di qualunque parola.


Lucia Lorenzon
15 ottobre 2017

“Ho sentito una carezza sul viso
arrivare fino al cuore…” 

P. Neruda 

Volo

Volo con ali di piuma blu,
che mi hai regalato tu.
Volo senza fare rumore,
negli spazi infiniti di un cuore.
Volo senza neanche spostarmi,
la speranza e l’amore son potenti  armi.
Volo con sogni e fantasia,
in una vita diventata anche mia.
Volo tra fate e unicorni,
che colorano di magie i miei giorni.
Volo perché me lo hai insegnato,
e poco alla volta un qualcosa ho imparato.
Volo, e cado mille e mille  volte,
ma le mie cadute fra le tue braccia le hai accolte.
Volo per me stessa e per te,
chè motivi al mondo più grandi non ce n’è.

Lucia Lorenzon, 19 agosto 2017

Il tempo è senza tempo

Futuro,
passato,
presente,
questa è la lotta continua
della gente.
Paura del domani,
lontano o imminente,
incerta felicità
nel godersi il presente;
turbamento o nostalgia,
per un passato andato via.
Eppure noi siamo figli di un tutto,
di passato, presente e futuro
siam frutto.
E’ insito in noi un intricato costrutto,
di ere, di mondi,
di segreti profondi.
Io ti stringo la mano
e già ti conosco,
Forse da cent’anni ti amo
e ti riconosco.
O chissà, ci ameremo,
perché mai moriremo,
fra mille anni da adesso;
e sarai sempre tu,
sempre lo stesso.

Lucia Lorenzon, 25 luglio 2017

BATTI, BATTI_CUORE…

Immagine da Pinterest

Batti, batti_cuore,
so vivere solo al ritmo
del tuo eterno rumore.
Batti, batti_cuore,
racconta un’emozione
che non può avere fine.
Batti, batti_cuore,
canta dolcemente
di quel viso tra la gente.
Batti, batti_cuore,
per quel dolce suo sorriso,
bello come il Paradiso.
Batti, batti_cuore,
Sussurrami i segreti
dei grandi tuoi poeti.
Batti, batti_cuore,
sigilla tu l’unione,
di chi vive di passione.
Batti, batti_cuore,
inala quell’odore
di sesso, grida e amore.
Batti, batti_cuore,
fatti sempre sentire,
da lui, che anche lontano,
ti tien nella sua mano.
Batti, BATTICUORE.

Lucia Lorenzon, 7 luglio 2017 

  

Cultura e cuore

C’è sempre chi ti informa che tu non hai cultura.
È gente assai gentile, che ti usa la premura, di dirti le lacune che hai in letteratura.
Che dire poi dell’arte di artisti assai importanti,
come puoi tu non sapere date, nomi, stili ed eventi?
E la storia, il nostro passato? Non merita attenzione chi lo ha trascurato. Lo devi ben sapere quello che è accaduto. Non essere
imprecisa, non perdere il dettaglio, non puoi giustificarti come candido giglio.
Ma dai non sai tutto di Mozart, di Bach e di Beethoven? E di Verdi, di  Vivaldi ? La cultura mica fa saldi!
E poi c’è matematica, fisica, astronomia; ma in che contesto vivi, che vergogna figlia mia.
Va bene, vi ringrazio di tutta la premura, son certa che son grave e mi serve una gran cura.
Nel tempo ci ho provato a costruirmi dentro, a leggere il possibile, a darmi nutrimento, a conoscer  brutto e  bello che fan crescere il cervello.
Ci provo ogni giorno, curiosa di ciò che ho intorno, non saprò come altra gente, ma chi non è ignorante?
Siamo tutti impreparati scoperti in qualche fronte. Magari non capiamo il dolore di chi ci è di fronte; o non sappiamo dare, a chi ci chiede amore, e fare una carezza per dare sicurezza. 
Se poi non allunghiamo la mano verso chi cade, a chi ci guarda zitto, cercando un po’ di bene, allora l’ignoranza ha colto il nostro cuore.
Se siete preparati, colti e risplendenti, ma non capite niente degli altrui sentimenti, allora non
vi guardo con muta ammirazione, e non merito da voi nessunissima lezione.

Lucia Lorenzon 22 marzo 2017