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Il sogno e la realtà

In questa assolata domenica d’ agosto eccomi al mio appuntamento col blog “Caffè letterario”, tra sogno e realtà 😃
Ovunque siate buona lettura.

Caffè Letterario

Non so dove il sogno infranga le regole e si faccia realtà;
dove la fantasia prenda forma,
i voli planino,
le stelle cadute realizzino desideri,
gli eroi si facciano uomini.
So che accade,
accade in
vite,
giorni,
istanti che diventano
radice portante di una esistenza,
linfa vitale.
So che la realtà sfida feroce
il potere del sogno,
ma che esso saprà sempre vincere,
se nutrito di fede assoluta,
come in un dio guida.
Non so il momento in cui
accade
le regole, o il destino,
cui si piega o sfugge, ribelle.
So che il mio sogno
si è fatto vero nella tua voce,
nella tua mano che ha preso la mia,
nella mia che non la lascerà più.
Ora siamo insieme in viaggio;
ci appartiene l’eterno.

Lucia Lorenzon 5 agosto 2018

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Di cosa è fatta la felicità?

Eccomi all’ appuntamento mensile con la pubblicazione sul blog “Caffè Letterario “; una filastrocca sulla FELICITÀ, accompagnata da due immagini, trovate su pinterest, che mi emozionano e commuovono.
Buona lettura.

Caffè Letterario

Di cosa è fatta la felicità?

Esiste un segreto, nascosto qua o là?

No, non c’è segreto, non c’è ricetta,

di certo non la si costruisce in fretta.

È fatta di cielo, è fatta di mare,

di altissimi monti e sterminate pianure.

È fatta di sole forte e cocente,

di pioggia e di neve, che accarezzan la mente.

È fatta di zucchero e un po’ di sale,

un po’, quanto basta,

chè sulle cicatrici fa male.

È fatta di amore, di abbracci, di baci,

di coccole dolci ed esplorazioni audaci.

È fatta di segreti, intimità, confidenza,

di silenzi, rispetto, ascolto e pazienza.

È fatta di sogni immensi e piccini,

alcuni vicini altri molto lontani.

È fatta di momenti di grande stanchezza,

a cui far fronte con sterminata tenerezza.

È fatta dei tuoi occhi e della tua voce,

della tua mano che stringe la mia e mi da pace.

La felicità…

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Scrivere…scrivere…

Dal blog “Caffè letterario” il mio ultimo scritto:

“Scrivere…Scrivere…”

Caffè Letterario

A volte ci provava a sublimare le brutture in poesia. Ci provava con gli occhi, ci provava con la voce docile e gentile. Ci provava con un sorriso.

Ci provava perdonando.

Ci provava scrivendo.

Scriveva, scriveva, su agende, diari, foglietti, PC, cellulari.

Senza interlocutori se non quelle pagine bianche, prima, quegli schermi vuoti, poi.

Parole per raccontarsi, parole per spiegare a sé stessa ciò che era. Per fare ordine nel caos, per dare un senso a troppe cose che per gli altri non avevano senso, e lasciarlo a testimonianza di sè o, chissà come racconto a chi sarebbe venuto. Un uomo, un figlio…qualcuno.

Una infinita mole di parole, per non perdere ricordi, per non perdere nè il male nè il bene.

Per andare a cercarsi quando si smarriva.

Per capire che era diversa da chi la circondava, ma non peggiore, no, diversa, fragile, impaurita, spesso e allo stesso con una…

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Cuscini personalizzati con disegni digitali di mia creazione

E dopo la veloce carrellata video eccovi le immagini dei cuscini personalizzati da poter guardare con calma.

Il mio giorno più lungo

Ciò che di più profondo ho letto su questa tragedia

Belushi Vive

13612359_1191364184216535_3009695154478286989_nNon ho molta voglia di scrivere, ma se c’è stata mai una volta in cui ho avuto bisogno di farlo, quella volta, è stasera.
Io sono coratino. Purosangue. Posso non stare simpatico a tutti i miei concittadini, ma il mio sangue non me lo toglie nessuno.
Oggi, molti di voi, hanno scoperto dov’è Corato, che è vicina ad Andria, e che tra Corato e Andria noi abbiamo viaggiato per cinquant’anni su un binario unico.
Già.
E pare che sia l’unica cosa che gli esperti in giro per l’Italia sono in grado di sottolineare.
Ho sentito una valanga di cazzate. E non c’è un termine diverso da poter usare, solo cazzate.
Da parte di “opinionisti” che, chissà, un treno della Bari nord non l’hanno preso mai. Ma si, mi prendo la responsabilità di dirlo: gente che non aveva idea di che cosa fosse la Bari nord, anzi, la ferrotramviaria, fino alle…

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