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Lasciami dirti

illustrazione di @ess_illustrator2 (Instagram)

Lasciami, mentre piango,
in quest’ estasi, umida d’amore,
dirti di te,
dirti del tuo sapore
sulle mie labbra,
del retrogusto di miele e sale,
di fiori di limone,
di neve
e del dolore
che rammenta alla mia carne,
dove mi sei stato dentro.
Dirti di ciò che hai fatto
alla mia vita,
col tuo solo esistere,
del tutto, del qualsiasi,
ch’ io avrei fatto
per non perdere un secondo di te,
un solo istante, un respiro,
sapendo che ci sei;
per un alito caldo sul mio orecchio
per sfiorare con un polpastrello
Il tuo viso,
per sentire la tua voce,
o perdermi,
indecente, in te.
Impudica, sfacciata,
prendere,
e chiedere,
l’insopportabile piacere
del sesso che si fa amore.
Tua, in ogni silenzioso sguardo,
In ogni gridato orgasmo.
Ora, o ieri, o domani,
chè non conta il tempo.
Chè nulla conta,
se non l’esser sempre stati,
ancestralmente, uno.

Lucia Lorenzon 27 maggio 2019

Amore bianco

Andiamo a correre come bambini,
laggiù, tra i pini ricoperti di bianco.
Facciamoci la guerra,
fino ad arrossarci , esausti, le guance
e poi sdraiarci a terra,
guardando il cielo grigio
e gonfio di fiocchi.
Le nostre risate felici
diventano caldo fumo,
mentre ci teniamo le mani,
ghiacciate.
Ti bacio, qui, ora,
in mezzo a questo candore
muto e perfetto,
le facce bagnate,
Il desiderio negli occhi:
-“Hai freddo piccola”
-“No amore, mai più freddo se ci sei tu”.
Andiamo via,
correndo dentro la nostra felicità,
mentre la neve
copre, materna,
la forma lasciata dai nostri corpi.
Terrà segreto che
l’amore, oggi,
si è fatto bianco.

Lucia Lorenzon 25 gennaio 2019

Un bacio, per ogni bacio…

Ribloggo la mia pubblicazione mensile dal blog “Caffè Letterario”.
Buona lettura…sempre d’amore❤

Caffè Letterario

immagine di Frida Castelli

Una carezza
per ogni tua carezza,
per ogni volta che hai stretto
il mio viso tra le tue mani,
guardandomi con tenerezza,
per ogni volta che le tua mano
si è persa tra i miei capelli,
per ogni volta che il tuo dito
ha percorso, lieve, le mie cicatrici mal chiuse.
Un bacio,
per ogni tuo bacio,
per quelli sulle palpebre chiuse,
come di bambina,
e quelli sulle labbra aperte
ed avide delle tue,
per ogni centimetro che hai baciato,
baciato,
baciato,
baciato,
senza niente tralasciare, senza nulla trascurare,
senza farti dimenticare.
Una lacrima,
per ogni lacrima,
di commozione
di emozione,
di passione,
per quelle mie di tristezza e paura
e per quelle colme di sorpresa felicità.
Una parola,
per ogni parola
per ogni poesia,
ogni sogno, visione, colore, speranza,
per ogni buon senso ed ogni pazzia,
una parola per ogni canzone per te.
Un fiocco…

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Tum tum!

Mi sorridi,
mi racconti delle mimose
e dei fiori di pesco
che fan primavera sul tuo balcone.
Mi parli del cibo,
di segreti sapori
di quei dolci irrinunciabili.
E poi della neve,
che alle soglie della primavera
rende bambini i tuoi occhi.
Io sono lontana, e vicina,
nascosta tra le pieghe del cuore,
a vivere delle tue emozioni
Ti batto dentro,
come un suono felice;
tum tum!
Ti amo
tum tum!
Ti penso!
Son qui, son sempre qui,
è la mia  casa questa,
da dove non vorrei più andar via.
Tum tum.

Lucia Lorenzon 19 marzo 2017

Nata per lui

Era nata per lui,
in un giorno di neve;
lui non sapeva
che tra quei fiocchi,
lei c’era.
Era nata per lui
alle soglie del Natale,
dono destinato
e ancora sconosciuto.
Era nata per lui,
nel cuore dell’inverno,
col sole cocente nel cuore.
Era nata per lui,
senza sapere,
che ogni suo vuoto
era attesa.

Lucia Lorenzon, 7 febbraio 2017

Inverno innamorato

“Arriva l’inverno” foto di Lucia Lorenzon

Ti toglie l’inverno
Gli ultimi lembi
Del tuo vestito giallo.
Cadono lievi ai tuoi piedi, 
Scoprendo braccia
E dita protese verso il cielo,
Svelando segreti,
Nidi vuoti
Che han protetto vite,
Forme inattese.
Non pensare ti vìoli l’inverno.
Ti vestirà con collane di brina
Ti regalerà cristalli di ghiaccio
Ti coprirà con bianchi manti di neve.
Custodirà, innamorato,
La vita che ti scorre dentro.
Veglierà sul tuo riposo,
Aspetterà con te
Il tuo sorriso a primavera.

Amo ciò che ami 

Io mi innamoro, piano,
Di ogni cosa che tu ami,
Perché la ami tu.
Che siano la neve
O le brume dell’autunno,
La tua città,
O gli angoli di mondo
Ed ogni bellezza vista,
_Che hai dipinta negli occhi_
Io me ne innamoro.
E amo coloro che ami,
Senza conoscerne
Nè volti nè voce,
Perché il mio cuore batte nel tuo
E il tuo amore è il mio.

“L’Orso e il Pulcino” (filastrocca)

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Immagine creata da me: "L'Orso e il Pulcino"

Pulcino
Smarrito e affannato
Troppo da casa
Ti sei allontanato
Ti aggiri confuso e gelato
Nel grande bosco innevato
Hai freddo e paura
Non c’è più una casa sicura
Ma solo animali
Per te non normali
Son grandi
Possenti
Alcuni giganti
Tu sei piccolino
Sperduto pulcino
La neve é alta
Ti fa soffocare
Così disperato
Non sai dove andare
Poi quando davvero
Ti senti morire
Un grande zampone ti viene a salvare
Ti solleva in alto
Ti senti volare
Lo guardi negli occhi
E ci vedi un buon cuore
Un orso gigante
Che emana calore
E quieta un pochino
Il tuo piccolo cuore
Amico diventa
Il tuo protettore
Che favola bella
Potrai raccontare
Per custode un angelo
Che è un orso bruno
E tu non avrai da temer più nessuno.

“La Bimba e la Neve” (filastrocca)

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Era una bimba particolare
Non amava con la neve giocare

Per tutto quel bianco splendore
Non provava nessunissimo amore

Non le importava di buffi pupazzi
Per cui gli amici andavano pazzi

Di slitte che scendevan veloci
Fra risa e voci felici
 
Sentiva quel freddo penetrare
Doloroso e pungente nel cuore

E solo voleva fuggire
Lontano a cercare calore

Poi accadde una strana magia
Una dolce inattesa malìa

Qualcuno le disse in segreto
Che nella neve c’era un Angelo discreto

L’Angelo della dolcezza e         
                                    dell’accoglienza      
Per proteggerla da ogni sofferenza

E, da quel giorno, la bimba la neve attese
Per salutar, felice, il suo Angelo   
                                                  cortese.

Amori Virtuali #5: “Passeggiata in un cuore”

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– “Vieni con me?”
– “E dove?”
– “A fare una passeggiata…”
– “E come é possibile, stasera?”
– “Ti metti il piumino, il berretto, la sciarpa, un paio di scarpe, che tengano caldi i piedi e vieni.
Non occorrono i guanti…o se vuoi uno, l’altra mano te la tengo io.”
– “Ma…Amore…non potremmo farlo mai!”
– “Tu vieni ho tanti angoli di mondo nel cuore da mostrarti. Dove andiamo c’è la neve. Fa freddo. Ma é un posto pieno di poesia. Ti ci devo portare…devo fartelo vedere. Ti devo portare in ogni posto che ho amato, non lo sapevo che un giorno non sarebbe stato più così bello se non lo avessi visto attraverso gli occhi tuoi.”
– Allora mi preparo, Amore”
– “Vieni, ora ti apro il cuore, ti racconto ogni cosa e tu…tu tornerai lí con me.”
– “Sono pronta”
– “Dammi la mano…andiamo.”