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QUANDO UN UOMO TRADISCE

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Immagine da web

Ti sei dimenticato di tutto…dei ventidue anni insieme, tra fidanzamento e matrimonio, delle vostre tante prime volte, dei grandi dolori, affrontati con lei che ti stringeva la mano, e le grandi gioie che hanno riempito di sorrisi i vostri volti.
Ti sei dimenticato i sacrifici per la vostra casa, per crearti un lavoro più redditizio, delle notti insonni a contare i soldi che non bastavano mai e a quelle per vegliare i vostri bambini malati.
Ti sei dimenticato le corse al pronto soccorso con tua figlia che era caduta per le scale o tuo figlio con la febbre che proprio non scendeva…il primo goal di tuo figlio, il primo saggio di danza di tua figlia, i loro primi passi, la prima volta che ti han chiamato “papà”, l’emozione che ti faceva battere forte il cuore quando hai visto la tua donna vestita da sposa o le lacrime che ti han rigato il volto in sala parto mentre dava alla luce i vostri figli.
Hai considerato tutto questo noioso, abitudinario, scontato…e hai cercato novità.
Giocarsi tutto in un tiro a dadi, in un azzardo; perché non hai provato a parlarle, a dirle: ” Sono stanco, così non va”?
Davvero non ne valeva la pena?
Non ti cercava piu? Anche il sesso era scontato? Come i vostri cibi, i vostri vestiti, i vostri buongiorno e buonanotte?
Le abitudini possono essere schiavitù e sicurezza, dolcezza e giogo…ma si possono cambiare, se si vuole, se si prova insieme. Forse lei ci avrebbe provato, perché ti ama, ancora, anche se si dimentica di dirtelo.
E forse l’ami anche tu.
Forse sì, ma non te lo sei chiesto, hai superato i 50 anni e hai bisogno di conferme, di rassicurazioni, perche la pancia e’ un po’ cresciuta, gli acciacchi si fanno sentire, e i brividi non li provi più per nulla.
E hai tacitato coscienza e cuore, ti sei preso in prestito la giovinezza di una pelle che si è lasciata toccare.
Vent’anni in meno e una vita da vivere; un volto e un corpo dove il tempo non ha ancora lasciato tracce.
Ma non lo sai che sono proprio quelle tracce la tua vita, la tua pace?
La mappa della tua storia?
Cosa aggiungono alla tua vita due ore di sesso in un albergo?
Un weekend lontano dalla tua casa per mano ad una donna che ti potrebbe esser figlia?
Tutte quelle bugie, il doppio cellulare, il suono di whatsapp disattivato, perché “non si sa mai”?
Non ti senti ridicolo?
E perché se quella tua compagna da una vita non la vuoi più, non te ne vai? 
No eh?
Questo è solo gioco, svago, diversivo “solo sesso”.
A chi fai male non te lo chiedi? A cosa proverebbe chi ti è accanto da una vita, lo strazio, la delusione, non te lo chiedi?
L’amore finisce, sí, e allora si sceglie: o si va o si resta.
Perché la dignità di un essere umano si misura anche dal rispetto che ha verso chi ha voluto come famiglia e la forza, da quanto per essa si combatte.
La fuga tra braccia morbide, alla ricerca di orgasmi che resettano ogni volta la coscienza, non ti conferma di essere ancora un uomo che vale, che piace, ma solo che un uomo ti sei dimenticato d’esserlo.

Lucia