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Il tempo è senza tempo

Futuro,
passato,
presente,
questa è la lotta continua
della gente.
Paura del domani,
lontano o imminente,
incerta felicità
nel godersi il presente;
turbamento o nostalgia,
per un passato andato via.
Eppure noi siamo figli di un tutto,
di passato, presente e futuro
siam frutto.
E’ insito in noi un intricato costrutto,
di ere, di mondi,
di segreti profondi.
Io ti stringo la mano
e già ti conosco,
Forse da cent’anni ti amo
e ti riconosco.
O chissà, ci ameremo,
perché mai moriremo,
fra mille anni da adesso;
e sarai sempre tu,
sempre lo stesso.

Lucia Lorenzon, 25 luglio 2017

Ci sarà un tempo… (una mia video-poesia)

Ci sarà un tempo per noi, 

tempo sognato,
quando mi mancavi,
seppur non ti conoscevo.
Ci sarà un tempo
per leggersi l’amore
negli occhi,
per chiuderli, felici,
in un vicino sonno.
Ci sarà un tempo
di mani strette,
e di orgoglio di noi,
di baci improvvisi da ragazzini.
Ci sarà un tempo
di viaggi e di casa
di figli,
di pacchi dorati,
di emozionati Natali.
Ci sarà un tempo
di compiuto destino,
di favola bella
di stelle cadute
a realizzar desideri.
Ci sarà un tempo
per riconoscersi ancora.

Lucia Lorenzon, 13 aprile 2017

Il cuore è dovunque ( filastrocca)

Gioco un po’ con le parole,
per dirti che vivi,
costantemente, nel mio cuore.
Non scivoli via nemmeno un istante,
corrente continua tra anima e mente.
Ti amo di giorno,
la notte ti bramo,
importa poco se sei lontano,
non teme ostacoli
chi si tiene per mano,
perché la vita ha lor dato un destino:
d’amarsi comunque,
ché il cuore è dovunque,
nei cieli, nei prati,
nei rami fioriti,
nel sole, nel vento
persino nel pianto.
Vive l’amore,
in qualsiasi elemento,
non teme confini,
non si cura del tempo
Chè dall’eternità
è custodito nel grembo.

Lucia Lorenzon, 12 febbraio 2017

Figlio


E ti nutro
Al mio seno
Invisibile figlio
Partorito
Dall’incontro
Di spazio
E tempo.
Creazione
Della potenza
Divina
Di creature
Che s’amano
_Cresci_
Invincibile e bellissimo
Ora nessuno sa di te
Ma un giorno
Rifulgerai
_Ad imperitura Testimonianza_
Visibile solo a chi
Con uguale potenza
Sì saprà amare.

Tracce

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Percorro
col mio dito sottile
Le linee d’espessione
Del tuo volto.
Tracce d’amore
Baci
Di vento
Di freddo
Di sole.
Tracce del tempo
Di una vita felice
Prima di me
_Senza di me_
Ma cerco
Il sorgere di un tratto
Che parlerà di noi.

Giorgia

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Giò si era sorpresa a raccontargli cose di se a nessuno raccontate. Segreti che non credeva comprensibili a nessuno, e vicende che lasciano sporca l’anima, anche se non si è responsabili di quello sporco.
Conoscerlo era stato un viaggio a ritroso nel suo tempo malato, in un passato dove lui non era mai stato ma, chissà come, aveva riportato alla luce.
Sono brutte certe cose alla luce. Però le si possono finalmente guardare. E se qualcuno le guarda con te sembrano meno mostruose; più piccole, se non cancellabili, almeno gestibili.
E passo passo, con lentezza e, allo stesso tempo con una velocità mai avuta prima, qualche mostro lo stava affrontando.
Con una fiducia bambina si stava prendendo una confidenza mai avuta. Quel suo amare accogliente, comprensivo, sereno, e a lei sconosciuto, faceva sí che il suo cuore vicino quello si lui si sentisse arreso. Nessuna difesa. Nessun pericolo .
Non capiva come riuscisse a prevedere i suoi pensieri, che i più consideravano strani, eccessivi, fuori luogo; eppure.
.. lui li conosceva senza neppure bisogno di spiegarglieli e li ammansiva, li coccolava, li aquietava.
Quanto bello lo vedeva, con quel mondo immenso e meraviglioso dentro, dove la accompagnava per mostrarle e farle conoscere ciò che lei mai aveva visto e saputo e condividerne con lei le emozioni che ne derivavano
Quanto tardi lo aveva conosciuto. Troppo, per certi aspetti della vita.
Lo aveva perso in qualche tempo per ritrovarlo quando i tempi non combaciavano piú. Non qui. Non in questa vita, ma conoscerlo era stato amarlo e sapere che esisteva rendeva più bello il mondo. Sapere che esisteva valeva anche il sacrificio di non averlo accanto.

Come lo amava.

Tra spazio, tempo e sogno

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Indomiti Viaggiatori
Tra spazio, tempo e sogno
Nuvole ci ospitano
Come letti leggeri
Dove sdraiarci
La notte
A guardar le stelle
Che mute sorridono
E trattengono
Il segreto del nostro amore
E templi antichi
Visitiamo stupiti
Da tanto fulgore
Che poi ritroveremo
Nell’emozione dei nostri occhi
E passeggiamo
Mano nella mano
Tra magici boschi
E creature fatate
Giocando a nascondino
Ma noi
Impavidi Viaggiatori
 _tra spazio e tempo e sogno_
Ci troveremo
Sempre.

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Immagine creata da me: "In viaggio tra le nuvole"

La Nostra Sera

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E, forse,
Quando volgera’
Il tempo datoci
Verso il tramonto
Ci incontreremo
All’incrocio
Delle nostre strade
Così diverse e lontane
Ne vedremo
Dipinte le mappe
Sui nostri volti
Sui nostri corpi invecchiati
E sapremo tutto di noi,
Guardandoci in silenzio.
Ci prenderemo per mano
E non ci sarà paura
Ma solo felicità
Nel percorrere
Insieme
La via
Verso una sera
_Finalmente_
Nostra.

Precipitati

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Non so
In quale anfratto
Spazio temporale
Ho perso la tua mano.
Quanti secoli
Sono stata senza te
Quale forza
Ha staccato
Le nostre braccia incrociate.
Come scalatori
Verso la vetta
Del nostro Amore
Una tempesta
Ci ha travolti.
Le corde
che ci tenevano legati
Si sono spezzate
La nostra stretta
Non è bastata.
_Precipitati_
In due mondi,
In due tempi,
Senza ricordarci di noi.
Fino al giorno in cui
I nostri occhi
Sì sono reincontrati.
Solo un attimo di stupore
Per poi sapere
Che, sí, eri tu
Che, sí, ero io.

Uno dentro l’altra

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Uno dentro l’altra
Rannicchiati
Cullati
Da un primordiale
Liquido amniotico
Nel ventre del tempo.
Lì  siamo stati insieme
Prima di separarci nel mondo
E dopo tempo infinito
Ritrovarci
Riunirci
Fonderci
Alla ricerca
Di quell’ unione primigenia.
Lo stesso cuore
Lo stesso ventre
Lo stesso corpo
_Uno dentro l’altra_