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Sono arrossite le stelle

Stasera ti aspetto, ti aspetto lassù dove le stelle sono arrossite di noi.
Non le hai viste? Quell’accentuato tremolio, quella luce che giocava a far la pudica.
Ci stavano guardando, sai, chè, per quanto siano antiche, navigate e sagge, per quanto si siano viste scorrere sotto il mondo e i tempi, ormai abituate a tutto, piene zeppe di sogni, speranze, lacrime e desideri, mica se li aspettavano due come noi.
Chè l’ amore ancora può stupire.
Gli amori sono felici e disperati, durano un attimo o una vita. Sono veri, sono falsi, incarnano ogni aspetto degli esseri umani e di ciò che sanno essere. Grandi e meschini. Eroici e vili. Coraggiosi e pavidi. Tutto sa essere un uomo.
E poi noi; certo lo so, ogni innamorato crede il suo amore il più grande, l’ eterno, l’invincibile, il predestinato.
Lo so, lo so…ma, Amore, noi siamo diversi davvero.
Siamo tutto noi.
Siamo oltre.
Siamo voragine e vertigine. Gelo e lava. Santità e peccato. Siamo padre, madre, e figli, e amanti di noi.
Siamo senza angoli. Trecentosessanta gradi di tutte le espressioni dell’ amore.
Non siamo cominciati, non finiremo. Siamo sempre stati. Saremo sempre.
Ci han riconosciuti lassù, esseri della loro stessa essenza. Parti di eterno e di cielo. Primi ed ultimi, accanto, sempre.
Ci han riconosciuti mentre ci guardavamo, come solo si guarda chi si appartiene da quando esiste il respiro dell’universo, dicendoci cose che solo loro potevano sentire, e capire.
Ci aspettano lassù, vieni, ci vogliono riguardare.
Le abbiamo emozionate sai.
E chi poteva, se non noi, emozionar le stelle?

“È lassù

brillano stelle

di uno strano colore,

rosso direi…

Sì, rosso,

arrossite di noi”

Lucia Lorenzon, 5 febbraio 2018

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Ci sarà un tempo… (una mia video-poesia)

Ci sarà un tempo per noi, 

tempo sognato,
quando mi mancavi,
seppur non ti conoscevo.
Ci sarà un tempo
per leggersi l’amore
negli occhi,
per chiuderli, felici,
in un vicino sonno.
Ci sarà un tempo
di mani strette,
e di orgoglio di noi,
di baci improvvisi da ragazzini.
Ci sarà un tempo
di viaggi e di casa
di figli,
di pacchi dorati,
di emozionati Natali.
Ci sarà un tempo
di compiuto destino,
di favola bella
di stelle cadute
a realizzar desideri.
Ci sarà un tempo
per riconoscersi ancora.

Lucia Lorenzon, 13 aprile 2017

Profumo di camelia

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Odoravi di stelle
E di un raro profumo di camelia
Portavi in te
La bellezza del mondo
Negli occhi
Un cielo stupito
E non sapevi
Che io ti guardavo
Come si guarda
Qualcosa di raro e prezioso
Chiedendomi
Come fosse possibile
Tu fossi per me.

Tessere nell’universo

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Farò l’amore con te

In una notte antica

In una notte buia

Ché nemmeno

Le stelle

Né la luna

Siano testimoni.

Ci riconosceremo

Al buio

Tessere

Di uno scomposto

Mosaico dell’universo

Che combacieranno

Finalmente

In modo perfetto

_Lucia Lorenzon

“Chiedo”.

Un altra meraviglia di Mariella…da MonDonna.

MonDonna

Chiederei.
Fossi stata abituata, lo farei.
Non lo faccio quasi mai, infatti.
Le volte in cui alzando gli occhi al cielo è caduta pioggia. Gocce che parevan aghi in cerca di fili e mi son infilzata tutta io, mentre entravo a fatica dentro le crune, ché i miei sogni dimoravano nel vuoto circoscritto dall’acciaio e la possibilità permaneva nell’attraversare.
Ho punti di sutura tra le giunture dei “voglio” e gli strappi vistosi sulle stoffe poco pregiate dei “fa’ che sia così”, ma la pelle è rimasta lasca e i palmi si son sdruciti a furia di lasciarsi scivolare via l’inafferrabile.
Non chiedo.
Non so farlo e prima delle stelle conto le loro code, ché dalla mia parte ci son sempre state le scie dei resti, negli scarti dell’accontentarsi e far buon viso a cattivo gioco.
E sì!
Le stelle amano giocare tra le congiunture astrali e nella lettura degli oroscopi…

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Veniamo tutti dalle Stelle

“Bisogna avere in sé il caos per partorire una Stella che danzi.”
Friedrich Nietzsche

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"You are my Star" fotocomposizione di Lucia Lorenzon

“Ogni atomo del nostro corpo proviene da una stella che è esplosa. E, molto probabilmente, gli atomi della nostra mano sinistra provengono da una stella differente da quelli della mano destra.
Non saremmo qui se le stelle non fossero esplose, poichè gli elementi alla base della vita non furono creati all’inizio dei tempi, ma vennero generati nelle fornaci nucleari delle stelle stesse. 
Le stelle dunque sono morte e continueranno a morire affinché possa esistere l’Universo tutto. Questa è davvero la cosa più poetica che conosco sulla Fisica.
Tutti noi siamo polvere di stelle.”

Lawrence Maxwell Krauss 
(1954 – vivente) – Fisico, astronomo e saggista

“Le stelle sono buchi nel cielo da cui filtra la luce dell’infinito.”
Confucio

“E se davvero i suoi occhi fossero in cielo, e le stelle nel suo viso?
Lo splendore del suo volto svilirebbe allora le stelle come fa di una torcia la luce del giorno; i suoi occhi in cielo fluirebbero per l’aereo spazio così luminosi che gli uccelli canterebbero, credendo finita la notte.”
William Shakespeare

“Le stelle sono illuminate perché ognuno possa un giorno trovare la sua
Antoine De Saint-Exupery

Io ti chiesi

Io ti chiesi perché i tuoi occhi
si soffermano nei miei
come una casta stella del cielo
in un oscuro flutto.

Mi hai guardato a lungo
come si saggia un bimbo con lo sguardo,
mi hai detto poi, con gentilezza:
ti voglio bene, perché sei tanto triste

Herman Hesse


Alan Sorrenti
“Figli delle stelle”: