Archivio tag | segreti

Shhhhhhh!

Shhhhhhh!
Non parlare, non parlare!
Devo zittire la tua bocca di baci,
e parlarti, a labbra incollate,
di cose
a noi soli comprensibili;
ma le mie labbra, impertinenti,
han deciso di rivelar segreti
ad ogni centimetro
di pelle tua.
Chè non si dimentichi di me
quel posto nascosto dietro l’orecchio,
nè quel punto laggiù,
tra il paradiso e la perdizione.
E devo ricordare tutto alle tue dita
e non far dimenticare nulla
ad ogni vertebra della tua schiena
Shhhhhh!
Ci vuol tempo, devo far piano
ma la pelle tua ascolta,
e ricorda i segreti delle mie labbra.
Non dimenticherà sai,
neanche se dimenticassi tu.
Shhhhhh!
Ora sulla nuca
laddove iniziano i capelli,
ancora un bacio, ancora uno,
prima di lasciar posto alle mie mani,
che lì si intrecciano,
per trarti a me e sigillarti,
sulla bocca,
il definitivo patto
di un indimenticabile amore.
Lucia Lorenzon 24 febbraio 2017

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Ho affidato al vento

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Immagine creata da me

Ho sussurrato
Parole al vento
Dolori, segreti, desideri,
Gli ho narrato
Il mio sogno d’amore
Gli ho affidato speranze,
Come bottiglie con messaggi
Alle onde dell’oceano.
Pensieri naufraghi,
Petali smarriti
Erano le parole mie.
Poi un giorno
Il vento ha soffiato
Nel tuo cuore
E ti ha raccontato di me.

Giorgia

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Giò si era sorpresa a raccontargli cose di se a nessuno raccontate. Segreti che non credeva comprensibili a nessuno, e vicende che lasciano sporca l’anima, anche se non si è responsabili di quello sporco.
Conoscerlo era stato un viaggio a ritroso nel suo tempo malato, in un passato dove lui non era mai stato ma, chissà come, aveva riportato alla luce.
Sono brutte certe cose alla luce. Però le si possono finalmente guardare. E se qualcuno le guarda con te sembrano meno mostruose; più piccole, se non cancellabili, almeno gestibili.
E passo passo, con lentezza e, allo stesso tempo con una velocità mai avuta prima, qualche mostro lo stava affrontando.
Con una fiducia bambina si stava prendendo una confidenza mai avuta. Quel suo amare accogliente, comprensivo, sereno, e a lei sconosciuto, faceva sí che il suo cuore vicino quello si lui si sentisse arreso. Nessuna difesa. Nessun pericolo .
Non capiva come riuscisse a prevedere i suoi pensieri, che i più consideravano strani, eccessivi, fuori luogo; eppure.
.. lui li conosceva senza neppure bisogno di spiegarglieli e li ammansiva, li coccolava, li aquietava.
Quanto bello lo vedeva, con quel mondo immenso e meraviglioso dentro, dove la accompagnava per mostrarle e farle conoscere ciò che lei mai aveva visto e saputo e condividerne con lei le emozioni che ne derivavano
Quanto tardi lo aveva conosciuto. Troppo, per certi aspetti della vita.
Lo aveva perso in qualche tempo per ritrovarlo quando i tempi non combaciavano piú. Non qui. Non in questa vita, ma conoscerlo era stato amarlo e sapere che esisteva rendeva più bello il mondo. Sapere che esisteva valeva anche il sacrificio di non averlo accanto.

Come lo amava.