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Fiori dentro

Io, tra i fiori di ciliegio, 2 aprile 2017

Ci sono fiori
che nascono nel cuore.
Il loro profumo
arriva da dentro.
La loro bellezza
si scorge negli occhi,
che, pudici,
si chiudono,
a gelosa difesa.

Lucia Lorenzon, 2 aprile 2017

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Profumo di camelia

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Odoravi di stelle
E di un raro profumo di camelia
Portavi in te
La bellezza del mondo
Negli occhi
Un cielo stupito
E non sapevi
Che io ti guardavo
Come si guarda
Qualcosa di raro e prezioso
Chiedendomi
Come fosse possibile
Tu fossi per me.

Mare…addosso

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Immagine di e con Lucia Lorenzon

Certe nostalgie

Sono per sempre

Ho l’anima

Tinta dei tuoi colori

Il cuore

Che si placa

Al ritmo

Della tua voce

E nessun profumo

Sapra’ mai

Eguagliare il tuo.

Lucia Lorenzon

Oggi, come ieri, e per sempre…

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Immagine da web

Passavo in auto l’altro tempo fa, nel centro della cittadina dove lavori e vivi, e ti ho visto camminare a piedi, ho cercato un parcheggio sperando di trovarlo velocemente, sono scesa e ti sono corsa alle spalle mentre ti eri fermato a guardare la vetrina di un negozio sportivo.

Ti ho detto “ciao!” e ti ho abbracciato a sorpresa, ho risentito il profumo del tuo di dopobarba, quasi venticinque anni che usi sempre quello :). Ci siamo parlati pochi minuti, io dovevo andare a casa tu avevi un appuntamento di lavoro.

È stato come se ti avessi visto il giorno prima, non tanto tempo fa.

Non sarai mai solo “passato”, hai influito nella mia vita così tanto. Conosci di me così tante cose.

Ti ho salutato stampandoti un bacio sulla guancia che ti ha lasciato l’impronta  e ti ho pulito con la mano.

Sono andata via col sorriso stampato in faccia, ci sono stati tempi molto bui, quando avevo poco più di vent’anni, in cui riuscivi a farmi sorridere o ridere, sempre.

Allora non sapevo fare a meno di te.

Ora sì, ma resti una delle persone in assoluto più importanti della mia vita, lo sarai sempre.

Anche non dovessi vederti mai più.

Sono bastati un abbraccio di pochi minuti, la tua parlata con la erre moscia, il tuo sorriso, la tua battuta, il tuo dopobarba “denim” e io mi sono ricordata per qualche momento il senso della felicità.

No, non sono innamorata, credo di non esserlo mai stata in senso sentimentale, ma come non si può amare, in senso più ampio, qualcuno che ti fa sentire così?

Ci sono luoghi, canzoni che leniscono il dolore, che accarezzano l’anima.
Ci sono anche persone così.
Tu sei una di queste.
Averti incontrato, nella vita, è stato un privilegio; una delle mie poche, pochissime fortune.

Alla prossima…Enrico caro (anche se così non sono riuscita a chiamarti mai).

Un abbraccio ancora

Lucia