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Desiderio

Disegno di Frida Castelli

Pensava di averlo conosciuto il desiderio.

Non ne sapeva nulla invece. Non immaginava neppure cosa fosse davvero, prima di incontrare lui.

L’ urgenza, la ferocia, la felicità, lo struggimento.

Inutile dissertare sul sesso senza amore. Sì, sì esiste, ma non potrebbe mai arrivare a certe vette, a certe incomparabili vertigini.

L’ intimità, la familiarità, la conoscenza, si racconta, che tolgano, appannino; oh che errore! Se lo fanno non sono piene, non sono totali, non sono “tonde”.

Un corpo amato è emozione infinita. Un corpo conosciuto offre odori, essenze, rumori, suoni che sono la colonna sonora di un amore.

Sapere che, quel punto, sai solo tu che toccandolo la farà tremare. Sapere che sei solo tu a poter avere, sulle tue dita, certe segrete umidità.

Sprofondarsi dentro. Occuparsi. Possedersi.

Io te, tu me. Senza dimenticare niente.

Sapendo che nulla è proibito. Sfinirsi per ore, o consumarsi d’ urgenza. Dondolare tra crudezze da film hard e il miele di una vignetta di Peynet. Orgasmi morti in un grido, o accoccolati in un gemito.

Io e te.

Dimentichi di essere due riusciamo a diventare un unicum. Un dio mescolato, perfettamente felice.

Ci guardiamo, sapendo.

Ci sfioriamo, sapendo.

Giochiamo, viviamo, soffriamo.

Insieme, ogni maledetto, meraviglioso, giorno.

E sappiamo.

Sappiamo di quel Dio che ha la nostra pelle e il nostro amore in gola.

Lucia Lorenzon, 11 marzo 2018

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Sconfiggimi

Dissacrami,
spogliami da ogni residuo di me,
da ogni ricordo d’altro.
Occupami,
invadimi;
lascia che diventi
unico tuo territorio,
di nessuno prima,
di nessuno dopo.
Non temo possesso,
lo anelo.
Mi cedo,
e concedo alla tua esplorazione,
ogni respiro,
ogni grido.
Fammi perdere,
come unico nord
il tuo odore,
il calore del tuo fiato.
Perduta in te
ritrovo la mia essenza.
Sconfiggimi,
in questa battaglia d’amore
voglio solo morirti dentro.

©LuciaLorenzon 7 gennaio 2018

Baciami la nuca

eccomi al mensile appuntamento col ” Caffè Letterario” , appuntamento scordato lo scorso mese perché sono una distrattissima.
Buona lettura

Caffè Letterario

Rieccomi, una poesia un tantino “hot” questa volta, spero vi piaccia.

Baciami la nuca,
bagnata di piacere,
dopo ore d’amore
senza pietà,
nè mia,
nè tua.
Ci siamo persi,
dentro noi,
sentenziato,
con passione furente,
la reciproca appartenenza,
un possesso senza paure.
Mi consegno,
ti consegni.
Fusi in un mondo
che ci ha come soli abitanti,
ma creatori di nuove visioni,
di nuovi sogni,
nuove realtà.
Siamo nostri, Amore;
ma ora baciami la nuca,
a lieve sigillo
di un per sempre.

Lucia Lorenzon, luglio 2017

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Possesso e libertà 

Frugami
Laddove solo tu sai
Ho angoli segreti
Di corpo e anima
Dove tu _unico_
Hai accesso.
Esploratori di
Territori nuovi
Ci siamo concessi
Un reciproco _assoluto_
Possesso
E in questa
Resa
Consegna
Dono
Abbiamo trovato
La libertà
Del nostro volo più alto.