Archivio tag | perché

Amori Virtuali #4: Nessun perché

image

E lei, dentro di sé, gli promise fedeltà di pensieri, d’anima e corpo, senza curarsi delle distanze, del tempo e dell’ignoto. Lo amò come si ama un bene assoluto, irrinunciabile, indiscutibile; essenziale come il proprio respiro, come il battito del cuore.
Senza tentennamenti, senza perché.
Doveva essere cosí.
Per lei era tutto spietatamente ovvio e limpido, laddove gli altri vedevano solo irragionevolezza.
Salda, decisa, si fece per lui dono.
Non si chiede ad un’anima “perché?” se essa in un’altra anima ha trovato la risposta ad ogni ansia, ad ogni timore, ad ogni sogno, ad ogni speranza
Non si chiede ad un’anima “perché? “ se essa in un’altra anima ha trovato la stessa essenza della propria. Non semplice specchio, ma identica matrice.
Non si chiede a un’anima “perché?” se essa in un’altra anima ha trovato una serenità sconosciuta.
Lei aveva un’incrollabile certezza, lui era la sua risposta ad ogni domanda.
E nessun “è impossibile” l’avrebbe fermata dall’amarlo.
Un amore impossibile non é meno Amore.
L’impossibile sa avere infinite sfumature di “possibile”.
Lui esisteva.
Non servivano più i perché .

Annunci

“Ogni caso” (Ascolta come mi batte forte il tuo cuore)

image

Immagine da web

È accaduto prima. Dopo.
Più vicino. Più lontano. 
È accaduto non a te.

Ti sei salvato perché eri il primo.
Ti sei salvato perché eri l’ultimo.
Perché da solo. Perché la gente.
Perché a sinistra. Perché a destra. 
Perché la pioggia. Perché un’ombra.
Perché splendeva il sole.

Per fortuna là c’era un bosco.
Per fortuna non c’erano alberi.
Per fortuna una rotaia, un gancio, una trave, un freno,
un telaio, una curva, un millimetro, un secondo.
Per fortuna sull’acqua galleggiava un rasoio.

In seguito a, poiché, eppure, malgrado.
Che sarebbe accaduto se una mano, una gamba,
a un passo, a un pelo
da una coincidenza.

Dunque ci sei? Dritto dall’attimo ancora socchiuso?
La rete aveva solo un buco, e tu proprio da lì?
Non c’è fine al mio stupore, al mio tacerlo. 

Ascolta
Come mi batte forte il tuo cuore

Wislawa Szymborska

Cara me,

image

Cara me,

Ma cara perché?
Che dovrei amare di te, ragazza invecchiata, coi tuoi polverosi sogni ancora addosso?
La tua atavica, infantile, mai colmata, fame d’amore?
Le tue adolescenziali paure di non accettazione?
Il tuo essere diversa senza mai cedere al compromesso, se non per un uomo sbagliato?
Che dovrei amare mai di te?
L’indefessa fiducia nell’amore che ti veniva giurato o nell’amore che credevi dovuto?
O la perenne sfiducia a in te stessa?
Il tuo corpo maltrattato e furiosamente dolente, che si è  vendicato mantenedosi esteriormente nel tempo, alla faccia del tempo?
Per la tua dolorosa, nociva, incapacità di perdonare tua madre?
Per tutte le scelte rimandate o mai fatte?
No…Non per questo.
Ma un poco t’amo.
Ti amo per la malinconica dolcezza che alberga nei tuoi occhi, ti amo per l’empatia verso coloro che soffrono, ti amo per la tenerezza e dedizione con cui hai amato persone anziane, ti amo per l’ingenua, spesso mal riposta, fiducia nel prossimo.
Ti amo per il coraggio di proseguire, controvento, di resistere, sperando che la vita ti conceda almeno un armistizio, ché la pace non te l’ha concessa mai, dacché sei nata.
Ti amo, sopra ogni cosa, perché la più importante, solitaria, straziante, rischiosa decisione dell’intera tua vita l’hai fatta, l’hai fatta  pagando più di quanto meritassi.
E che un giorno tu possa, alfine, fare a te stessa una carezza.

Tua, Lucia

Scritto con WordPress per Android