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Non andare (poesia e video-poesia)

Non voglio respirare
che dentro la tua bocca,
voglio scordare
chi son io
quando diventiamo noi:
nuova creatura
di fiato e odore.
Adesa alla tua pelle,
madida,
ti imploro di
non andare, ancora.
Non è placo il mio grembo,
solo nel possesso ricomposto.
Ascolta
l’ idioma dei fremiti,
dei brividi,
solo a te conosciuti.
Lì la tua mano sa
che creerà pazzia,
conosci centimetri remoti
e sai farli gridare.

Non andare ancora,
pesami addosso,
fa che il mio corpo
non dimentichi più
d’essere tua casa,
tuo fodero,
tuo scrigno segreto,
combinazione che tu solo sai,
tu solo saprai.
Non andare ancora,
l’ ingordigia di te
è il mio vizio,
Il mio peccato
in cui all’ infinito ricadere,
confessa e mai pentita.
Non andare, amore, ancora no.

Lucia Lorenzon, 20 ottobre 2018
immagine dell’artista Frida Castelli

Video-poesia:

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Sconfiggimi (una mia video-poesia)

Eccovi la mia pubblicazione mensile sul blog “Caffè Letterario”; la poesia l’ ho pubblicata pochi giorni faanche qui…ora vi ho aggiunto un video, con immagini dell’ artista Loui Jover.

Caffè Letterario

Ho pubblicato questi miei versi qualche giorno fa nel mio blog. Oggi ne ho fatto una video-poesia per Caffè Letterario. Versi che narrano di passione, con le parole e con le immagini usate, dell’ artista Loui Jover, (sotto lascerò un link per chi volesse sapere qualcosa di più di lui, a me piace molto).

Eccovi dunque la mia poesia, e il video.

Buona lettura e visione.

Dissacrami,
spogliami da ogni residuo di me,
da ogni ricordo d’altro.
Occupami,
invadimi;
lasciachediventi
unico tuo territorio,
di nessuno prima,
di nessuno dopo.
Non temo possesso,
lo anelo.
Mi cedo,
e concedo alla tua esplorazione,
ogni respiro
ogni grido.
Fammi perdere,
come unico nord
il tuo odore,
il calore del tuo fiato.
Perduta in te
ritrovo la mia essenza.
Sconfiggimi,
in questa battaglia d’amore
voglio solo morirti dentro.

Lucia Lorenzon, gennaio 2018

Loui Jover: https://www.thingsiliketoday.com/immagini-e-parole-loui-jover/

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 14 febbraio, San Valentino 

Hai rubato gli occhi al cielo
perché io potessi perdermi
nell’infinito
e la polvere
alle ali delle farfalle
per incantami di follie.
Hai imparato dalla seta
la levità delle tue carezze
e dal miele
la dolcezza delle tue fiabe.
Le stelle ti han insegnato
come custodire desideri
e il rumore del mare i suoni
delle più armoniose melodie.
Dai giaguari hai preso
la feroce incontenibile della passione,
la delicatezza dal volo
di un soffione,
il profumo dai fiori d’arancio.
Hai raccolto la perfezione
Da un timido cristallo di neve
e la bellezza da ogni angolo di mondo.
E me ne hai fatto dono.
 

Lucia Lorenzon, 14 febbraio 2017

Buon San Valentino, a tutti coloro che amano. 

Lucia

Guardami


Non parlare

Guardami 

Così che nessun pensiero

Resti nella mia mente,

Se non il desiderio di te.

Parla ai miei occhi,

Raccontami della passione,

Del desiderio

Che ci avvolge 

Dell’ancestrale appartenenza,

Del bisogno di riviverla,

Ancora

_E ancora_

Guardami

Nulla è più segreto nei nostri fremiti

Nessuna strada di piacere 

È stata dimenticata.

Guardami

La mia nudità nel tuo sguardo

Mi esalta,

In un esibizionismo d’amore 

Per te solo.

Guardami 

Mentre il ritmo

Dell’amore ci travolge

Ci sconvolge

Ci bagna 

Ci consuma.

Guardami

Fino a che

Non potrai che chiudere gli occhi

_Coi miei_

Mentre la tua essenza mi invade

In un ultimo simultaneo grido.

Appartenenza (di passione e d’amore)

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Io non so in quale mondo mi porti tu, in quale modo andiamo noi, quando stiamo insieme. So che non sono mai stata con nessuno in nessun luogo, così totalmente. So che sento visceralmente, e allo stesso stesso spiritualmente, d’essere tua come non era possibile essere di nessun altro. E non potrò mai essere più di nessun altro.
So che ti amo con una profondità assoluta.
So che ti desidero come nemmeno sapevo si potesse desiderare qualcuno.
So che mi fai sentire carne della tua carne e mi fai perdere qualsiasi limite.
Perché non lo so davvero più ad un certo punto dove finisco io e dove cominci tu.
So che in questo amore c’è tutta la bellezza che mi è stata negata nella vita.
So che la vita ora sei tu.
So che sei il mio respiro
E che non si vive più senza il proprio respiro.
E smetto…perché non bastano le parole. Non bastano neanche le lacrime che mi scendono.
D’amore, di passione infinite per te.
No non ci sono le parole ma tanto tu lo so che mi leggi l’anima. Solo tu l’hai saputa leggere.
Mai più senza di te. Mai più.

Il “segno” della passione

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La capacità di passione la riconosci.
La riconosci quando sai cosa vuol dire “perdersi per amore” quando sai cosa significa vivere per un attimo con lui, per una parola al telefono, per una notte rubata al tempo, alla logica, alla distanza, foss’anche alla fedeltà a qualcuno.

Quando la follia diventa quasi un modo di vivere, perché per vivere hai bisogno di quegli occhi, di quella pelle, di quell’ odore, di quel sorriso, di appartenere a quel corpo, a quei pensieri.

E l’idea di perderlo è cosí intollerabile da accettare l’inaccettabile, pur essendone consapevole.

Quando la testa lavora senza requie per trovare nuovi modi di renderlo felice.

Quando niente altro ha priorità, anche ciò cui hai sempre tenuto, perché esiste una sola priorità.

Quando ti alzi alle tre di notte per un bacio di un minuto o fai l’amore su un tavolo in minuti dieci, perché non ce ne sono di più.

Quando vorresti un figlio per avere per sempre una parte di lui da amare.

Quando ti dicono che sei disperata, malata, che non sei dignitosa.

Quando hai vissuto tutto questo e sei sopravvissuta, sei andata oltre sei “guarita”, ma sai che tornando indietro per quanto ti sia costato caro, carissimo, rifaresti tutto.

Quando hai provato questo e molto altro allora riconosci coloro che tutto questo hanno vissuto.

Anime capaci di attraversare l’Inferno per un attimo in Paradiso.

E le senti

.

E forse le temi

.

Perché se due anime cosí si incontrano e si innamorano potrebbe essere un costante Inferno o una imperdibile felicità.

Ma, due anime così,  difficilmente rinunceranno a rischiare.

Lucia