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Ho

Non chiedo giorni,
chiedo vita.
So vivere di sogni
e di malìe,
di speranze e desideri.
So credere nell’impossibile
ed amarlo
fino a trasformarlo
In luminosi frammenti di realtà.
Ho segreti
svelati a un solo cuore,
dove sono fioriti,
o guariti.
Ho lacrime d’amore
e terrori di bambina.
Ho trattenuto carezze
mai ricevute,
e abbracci senza respiro.
Ho sfregiato di colori e stelle
il mio cielo nero
e coccolato ogni disperazione
col sussurro del mare.
Ho il verde negli occhi
che cerca sempre riverberi d’azzurro.
Ho poesie, fiori e canzoni.
Ho miracoli:
Ho te.

Una Stella al posto del Nulla

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Porti in te tutto ciò che amo.
Le Stelle…cui ho rubato il nome per dartelo; guide, portafortuna, luci nel buio.
Il mare, che fa parte, ancestralmente, di me, anche se ne sono nata lontana, che vive nei tuoi occhi.
Il colore delle spighe di grano dei tuoi capelli dorati, che mi parlano sempre dell’Estate, che è la stagione del mio cuore, e in cui sei nata.
Il tuo ottimismo innato che colora ogni cosa e fa da contraltare alla mia innata malinconia.
Il tuo esternare fisicamente l’affetto coi baci e gli abbracci, coi tanti “ti voglio bene”, che ho anelato tutta la vita di ricevere, circondata da una famiglia anafettiva, e tu mi regali senza riserve.
La tua voglia di cantare sempre, sempre, ogni giorno.
La tua generosità verso tutti, tu regali fiori, disegni, se non hai nulla raccogli un sassolino, ma non sei mai a mani vuote.
Sei bella da disarmare, da commuovere, in ogni dettaglio, ma sai trovare qualcosa di bello in tutti.
Sei ancora piccola ma sei una grande persona.
Una persona bellissima di cui si innamorano tutti, se ti conoscono.
Irrinunciabile.
Io 6 anni fa stavo per rinunciare a te.
Sono arrivata a un passo dal cancellare la tua vita e segnare per sempre la mia.
Questo 13 novembre sarebbe stato per sempre la memoria del nulla.

Invece celebro te.

Una Stella al posto del Nulla.

Mare…addosso

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Immagine di e con Lucia Lorenzon

Certe nostalgie

Sono per sempre

Ho l’anima

Tinta dei tuoi colori

Il cuore

Che si placa

Al ritmo

Della tua voce

E nessun profumo

Sapra’ mai

Eguagliare il tuo.

Lucia Lorenzon

A te Estate, che amo ❤🌞

“Sono giornate da “Oltre”.
Oltre il consentito, oltre il più che desiderato, oltre il fatto di non volerne parlare.
Sono giornate che c’è il Sole”
(arli3, Twitter)

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Baciata dal Sole (autoscatto)

Cara Estate,

Ebbene sí…io ti amo.
Mentre i piu’ anelano al fresco, se non proprio all’inverno, io ti amo cosí.
Ti amo cosí, come sei, con tutte le tue virtú :i pochi vestiti, i sandali, i gelati, le cicale e i grilli che cantano, alternandosi, l’anguria, le vacanze, il mare ( il connubio estate/mare è ciò che piu’ si avvicina ad un mio ideale paesaggistico_climatico) e quei difetti che tutti trovano insopportabili, ma che io, da innamorata persa, accetto, pur di avere te: zanzare, umidita’, sudore, profumi non proprio sublimi, di gente poco avvezza all’acqua (o che ancora non ha trovato il deodorante adatto?) notti calde, dove il lenzuolo è gia di troppo.
Ti amo al punto da non amare neppure i metodi usati dai piu’, per cercare di renderti sopportabile: condizionatori, pinguini, ventilatori…per la mia cervicalgia deleteri piu’ dei 40°.
Io esco di casa e mi trovo immersa in una sorta di brodo primordiale nel quale mi sento “accolta”.
Io, con la pelle lattescente e i colori da nordica, ho un anima mediterranea se non proprio tropicale.
Non mi sentirai mai lamentarmi perché ho caldo…lamentela che comprendo se proviene da anziani, bambini, malati, gente che fa lavori pesanti, ma che mi giunge come insopportabile ronzio da chi passa tra un ufficio e una casa con condizionatore messo a temperature simil siberiane.
Duri cosí poco tu…un momento di passione infuocata ( che peraltro non concedi ogni anno, lo scorso anno neppure t’ho vista) e c’è già la prima pioggia che ti smorza e ti allontana.
E io aspetto, aspettero’ sempre, il tuo ritorno.

Già, proprio t’amo.

Tua affezionatissima

Lucia

Negramaro “Estate

Due grandi amori: Stella e il mare

“C’è un paesaggio interiore, una geografia dell’anima; ne cerchiamo gli elementi per tutta la vita.
Chi è tanto fortunato da incontrarlo, scivola come l’acqua sopra un sasso, fino ai suoi fluidi contorni, ed è a casa.
Alcuni lo trovano nel luogo di nascita; altri possono andarsene, bruciati, da una città di mare, e scoprirsi ristorati nel deserto. Ci sono quelli nati in campagne collinose che si sentono veramente a loro agio solo nell’intensa ed indaffarata solitudine della città.
Per qualcuno è la ricerca dell’impronta di un altro; un figlio o una madre, un nonno o un fratello, un innamorato, un marito, una moglie o un nemico.
Possiamo vivere la nostra vita nella gioia o nell’infelicità, baciati dal successo o insoddisfatti, amati o no, senza mai sentirci raggelare dalla sorpresa di un riconoscimento, senza patire mai lo strazio del ferro ritorto che si sfila dalla nostra anima, e trovare finalmente il nostro posto.”

Josephine Hart “IL DANNO

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Lucia, 8° mese di gravidanza 2010 e Lucia e Stella agosto 2014 a Lignano Sabbiadoro

Il mare è sempre stato un grande amore, nata in una campagna collinosa, pur splendida, dove il verde impera e prevale su ogni altro colore, con all’orizzonte i monti; ma il mio cuore e i miei occhi hanno sempre cercato quiete e riposo negli azzurri grigi del mare, nelle sfumature delle coste sabbiose del nord Adriatico, non certo le più belle d’Italia, ma le più vicine a me, le più “mie”.
In qualsiasi stagione, i suoi colori e i suoi rumori mi accarezzano l’anima, arrivando a commuovermi nella solitudine delle giornate d’autunno, quando l’estate se n’e’ andata, un po’ di sole ancora c’e’, ma le spiagge sono vuote di ombrelloni e turisti.
Per anni ci sono andata a passare 10 giorni da sola d’estate, in un appartamento messo a disposizione da una zia, lasciando sempre perplessi tutti: “Ma non ti annoi da sola”? “Ma non hai paura a star sola?”
Non sono mai stata sola, avevo lui, avevo il mare, il mio amore più grande.
È il luogo in cui mi sono sempre sentita più a mio agio, anche nei periodi più duri è stato un conforto impagabile.
Poi sei arrivata TU, la gravidanza mi ha demolito la salute a tal punto da non permettermi nemmeno quegli 80/100 km per raggiungerlo, né da sola, ne’ con te. Al mare sono riuscita a tornarci, con te, solo con l’aiuto della tua nonna, ma  era diverso.
Non più un’amore esclusivo, ma due amori che si incontravano. Lo ami anche tu il mare, Stella adori l’elemento “acqua” e ne sono felice.
Lo scorso anno ho “tradito” qualche giorno te, per lui.
Siamo stati alcuni giorni soli, io e lui, a ricercare me, a  regalarmi quella solitudine che, costretta a vivere in una casa piccola con te e nonni, per impossibilità economica di stare da sola in un posto solo nostro, mi manca da fare male.
Tu so che capiresti. Molti mi hanno criticata.
Tu sei l’amore più grande, mia figlia, lui quello che mi accogliera’, madre e padre insieme, per sempre.

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Lignano Sabbiadoro, ottobre 2014, autoscatto.

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"Fiducioso abbandono" Lignano Sabbiadoro agosto 2013 foto di Lucia Lorenzon

Marco Masini  “Ci vorrebbe il mare”

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