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Danzando sotto la luna

Era uscita di nuovo in giardino, con gli soli slip addosso, la luna era quasi piena, la giornata era stata ancora tanto calda da far sì che la notte potesse stare fuori così. Pochi minuti, le braccia in alto, un giro su sé  stessa, un respiro profondo. Uno sguardo alla luna. 

Si sentiva un poco strega, seppur sorridendo del suo stesso pensiero.

Non era facile stare senza di lui. Non stava bene.

Quell’ estate era stata odiata da molti per il caldo; eppure dentro di lei, nonostante le zanzare, la malinconia, la debolezza datale dal ciclo fortissimo, dentro di lei era contenta di aver avuto quell’estate di sole feroce, ma sapeva anche sarebbe stata in qualunque freddo, se lo avesse avuto accanto.

Lo accarezzava, gesti dolci su un corpo lontano.

Non smetteva mai di essere con lui. Mai.

Le streghe sanno essere ovunque.  

Lucia Lorenzon  10 agosto 2017

Nata per lui

Era nata per lui,
in un giorno di neve;
lui non sapeva
che tra quei fiocchi,
lei c’era.
Era nata per lui
alle soglie del Natale,
dono destinato
e ancora sconosciuto.
Era nata per lui,
nel cuore dell’inverno,
col sole cocente nel cuore.
Era nata per lui,
senza sapere,
che ogni suo vuoto
era attesa.

Lucia Lorenzon, 7 febbraio 2017

Lui…

Lui è la sua vita. In ogni istante, ogni pensiero. Lui è con lei ovunque lei sia.

Lui è il suo calore, il suo colore, la sua luce, la sua musica.

La sua felicità sono i suoi occhi che la guardano, che la vedono; il suo pensiero che l’accompagna.La sua casa sono le sue braccia che la stringono, le sue mani che l’accarezzano.

Il suo cuore batte forte e il suo corpo trema perché lui la bacia, la tocca, la possiede, si mescola a lei.

E’ al suo cuore che lui insegna che cosa significhi essere amato davvero. É attraverso l’amore che prova per lui, che prova a riamare quella se stessa che lui ama. 

Lui è le sue lacrime di felicità, le infinite emozioni. Lui é racconto, é magia. Lui è la sua libertà di essere bambina, di farsi cullare, coccolare, di essere spontanea, di cantargli canzoni stonate. Lui  é il custode di dolori mai rivelati.

Lui è mille cose che non ha mai conosciuto.

Lui è il piacere mai provato. Il desiderio che quasi consuma. La dolcezza infinita. Lui è  la sorpresa costante della conferma dell’amore.

Lui è  il sangue che le scorre nelle vene.

Lui è  l’Amore totale. Non può essere niente di meno di questo. Non può essere contenuto, imbrigliato, razionalizzato. 

Lui è la Vita.

Lo sarà per sempre. Niente mai lo sostituirà. Niente può essere paragonabile a lui.

Lei è nata per arrivare da lui.

E’ nata per arrivare da lui e ricomporsi, ricostruirsi, respirare.

“Senza di te” non è un pensiero che lei concepisce. Non ne è  in grado. Glielo imporrà un giorno la fine della vita. E basta. E forse nemmeno. Perché da qualche parte, di questo sentimento immenso, non può non restare traccia. 

Non può finire più.

Lui è  qualcosa che é diventato parte di lei per l’eternità.

Lui è l’Amore. 

Il suo primo, unico, ultimo, vero Amore.

Sua

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A Lei non fregava niente della filosofia  di chi dice che nessuno è di nessuno, che nessuno appartiene a nessuno. Niente, di chi si sente a disagio a dire “mio” , “mia”. No. Lei era sua e le piaceva esserlo. Fisicamente, mentalmente, affettivamentente. Gli aveva consegnato ciò che era, perché lui di lei aveva avuto più cura di chiunque al mondo. Più di chiunque. Più di chi avrebbe dovuto. Più di chi avrebbe potuto. Di certo più di quanto non sapesse fare lei, che si era fatta tanto del male nella vita.
E allora le sue braccia, il suo cuore, il suo corpo, lui…
Lei era sua. E basta. Per sempre.
Qualunque fosse il rischio da correre amando così.