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47 anni…ieri

Passato il giorno del compleanno.
Grazie a tutti per gli auguri, le dediche,  l’affetto, la stima, l’apprezzamento, i suggerimenti seguiti al mio post “47 anni domani”.
Grazie davvero, di cuore.
Un abbraccio.

Lucia

Le prime due foto le ha fatte mia figlia col cellulare!!!

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Foto di Stella Lorenzon

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Foto di Stella Lorenzon

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100 follower! Grazie!

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Grazie ad ognuno di voi, sono qui da sette mesi e ho cominciato per  caso, l’account wordpress mi serviva per scrivere sull’altro mio blog, MonDonna ( https://redazionemondonna.wordpress.com/), ma pian piano questa è diventata “casa mia” più personale, più confidenziale dell’altro mio blog dove scriviamo in team. Diversa, perché qui ci sono solo io… più espressione di ciò che è davvero Lucia, la sua vita…e la sua Stella.
Grazie davvero a tutti, da quelli che sono arrivati per primi, a quelli arrivati oggi.
Grazie per ogni commento per ogni mi piace, per ogni emoticon, anche per un passaggio senza segno.
Spero troviate sempre qui qualcosa di “buono”.
Mi scuso se sono poco presente come lettrice. Spero e conto di trovare maggior tempo in futuro.
Spero di poter consolidare e far nascere amicizie e scambi di conoscenze ed emozioni.
Ci si trova qui allora…
Un abbraccio a tutti.

Lucia

MARGHERITA

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Immagine da web

Margherita cara,

In un tempo tanto tecnologizzato è un regalo immenso ricevere le tue lettere.
Annuso la carta a cercare tracce di te, profumo di quelle tue mani affusolate, da pianista, che amavo tanto guardare, e sentire su di me. Bianche, eleganti, magiche…una Fata deve avere mani così.
La tua grafia, così familiare, posso riconoscere il tuo stato d’animo ormai, vedere dalla linetta della “t” appoggiata o staccata dalla stanghetta se scrivi di fretta, sovrappensiero, dai puntini che mancano o presenziamo sopra le “i”, se sei inquieta o rilassata.
Sono sette anni che mi scrivi, ho uno scatolone di tue lettere qui, cerco di proteggerlo dall’umidità di questa piccola stanza, le riordino, le rileggo, le metto a gruppi, le lego con uno spago, poi le scompongo, e ricomincio da capo
Vivo di te Margherita.
Vivo di te cui ho fatto male.
Vivo di te che volevi cancellarmi dalla tua vita e invece hai scelto di mantenere questo filo, niente telefono, mail, foto…solo la tua amata grafia.
Non ho niente di più caro qui.
Immagino la vita che mi descrivi, i tuoi figli, il tuo amato mare, l’uomo che hai accanto.
Tutto ciò che avrei voluto con te.
E l’ ho sporcato, rotto, irreparabilmente.
Pago la mia pena guardando i giorni scorrere oltre questa finestra a sbarre, finirà tra qualche anno, ma la pena più grande, più dolorosa e più giusta, lo so, è non averti più.
Nessuno mi ha amato come te, nessuno lo farà mai più.
So che in ogni tua missiva riconfermi,silenziosamente, quell’ amore che io ti ho impedito di continuare ad esprimere nella vita reale, che avevamo sognato insieme.
Grazie per questo regalo che mi tiene in vita.
Carezza, come sempre, i tuoi bambini che non sono diventati i “nostri”. Chissà come, e se, gli avrai spiegato di noi.
Un bacio lieve sulle tue care mani.
Perdonami Margherita.
Perdonami.

Tuo R.
Riccardo Cocciante “Margherita

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