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Ci sarà un tempo… (una mia video-poesia)

Ci sarà un tempo per noi, 

tempo sognato,
quando mi mancavi,
seppur non ti conoscevo.
Ci sarà un tempo
per leggersi l’amore
negli occhi,
per chiuderli, felici,
in un vicino sonno.
Ci sarà un tempo
di mani strette,
e di orgoglio di noi,
di baci improvvisi da ragazzini.
Ci sarà un tempo
di viaggi e di casa
di figli,
di pacchi dorati,
di emozionati Natali.
Ci sarà un tempo
di compiuto destino,
di favola bella
di stelle cadute
a realizzar desideri.
Ci sarà un tempo
per riconoscersi ancora.

Lucia Lorenzon, 13 aprile 2017

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Non giudicate una madre

8 maggio 2016 Festa della mamma

Auguri a tutte, tutte le mamme!

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Lucia e Stella Lorenzon

Non giudicate
Una madre
Non giudicate
Le mancanze
Che voi vedete
I sorrisi
Che nascondono fatiche
Le lacrime
Di un’emozione
Che solo lei sa.
Non giudicate
Carezze e baci
Grida e parole lievi
Sensi di colpa
Senza assoluzione
Amore senza paragone.
Non giudicate una madre.
Non giudicatela,
Provate a conoscerla
_Un poco almeno_
Guardando in fondo
Agli occhi dei suoi figli.

Lucia

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Disegno di Stella: la mamma con l'aquilone

“Se non ci fossero i miei figli…”

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Dipinto di Steve Hanks

Parlavo pochi giorni fa con una mia amica, fa l’avvocato ma il lavoro ormai è ridotto al lumicino e poco lavora anche il marito.
Mia coetanea, ha sempre fatto una vita brillante e felice, prima gli studi poi un lavoro appagante, buoni guadagni, un matrimonio felice, i viaggi, i figli…Ricordo ancora una sua frase di anni fa: “io non so come affronterei seri problemi, perché in realta’ non ne ho mai avuti “.
Ora le difficolta’ lavorative, un susseguirsi di problemi e lutti familiari e quella frase: “L’unica cosa bella sono rimasti i bambini, se non ci fossero loro…” ( una ragazzina dodicenne e un bambino di nove).
Questa frase negli ultimi tempi me la sento ripetere spessissimo da tanta gente “Se non ci fossero i miei figli…” e spessissimo la penso anche io.
In questi tempi bui, sia collettivi che personali, sempre piu’ ci si rende conto che la salvezza propria e dell’umanita’, la motivazione piu’ radicata per continuare a combattere, a cercare di risolvere, aggiustare, se possibile migliorare le cose ( si tratti di problemi di salute, economici, psicologici o quant’altro) sta nelle creature che abbiamo messo al mondo; e nel momento in cui le mettiamo al mondo, abbiamo fatto un atto di speranza, piantato un seme di fiducia nel futuro che potrebbe diventare il nostro punto di forza per il resto della vita.

Già...” Se non ci fosse mia figlia…”

Lucia

AMORE PIÙ GRANDE NON C’É

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Lucia e Stella 2011/2014 varie

Una donna che diventa madre avrà un grande, raro, privilegio: essere amata dai propri figli per quel che è.
Qualsiasi pregio e qualsiasi difetto essa abbia, persino se è violenta, persino se lei non quei figli non li ama.
Un amore infinito, senza se e senza ma, che durerà il tempo della loro infanzia.
Il momento più prezioso della loro, e della nosta vita, di cui mai dovremmo dimenticare l’immensa importanza, il grandioso, imparagonabile, assolutamente irripetibile, dono che ci è fatto.

_Lucia

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Le lacrime dei “grandi”

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Le lacrime dei "grandi"

Non sempre dobbiamo nascondere
le lacrime ai nostri figli.
I bimbi capiscono quando ci sono disagio
e tristezza nell’aria,
ma, spesso, non se la sanno spiegare.
Dire “va tutto bene”
a volte è una bugia che li confonde,
perché lo sentono che non è vero.
Spieghiamo la tristezza o le lacrime
ai nostri figli,
diciamogli che anche i “grandi”
a volte sono tristi e piangono.
Sapranno così riconoscere,
e dare un nome, alle emozioni,
ma rassicuriamoli che non è colpa loro,
che passera’.

_Lucia Lorenzon

Immagine dalla pagina facebook https://www.facebook.com/pages/Colors-for-you/279574335493654?ref=ts&fref=ts

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Essere “L’ALTRA”

Di tutte le condizioni, la meno desiderabile è quella di amante.
Emil Cioran, Sillogismi dell’amarezza, 1952

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"L'amante" di Marco Amore

Di innamorarsi dell’uomo sbagliato capita a tutte.
Ma anche fra gli uomini sbagliati ce ne sono di più sbagliati di altri: quelli sposati.
Questo non capita a tutte, ma a molte sì.
E partendo dall’assunto di essersene innamorate (e non di essere solo interessate ad una disimpegnata storia di sesso), bhe, sono cavoli amari.
Le montagne russe non descrivono a sufficienza il continuo saliscendi di emozioni di colei che ama l’uomo di un’altra.
In primis c’è il senso di colpa, che, se ci si trova dentro in tale relazione, non è stato abbastanza forte da mettervi al sicuro.
Se il fedifrago vi ha parlato di moglie, figli, e varie, e voi siete rimaste, la coscienza l’avete sufficientemente zittita.
Se poi anche voi avete marito e figli, allora lo sforzo di zittirla deve essere stato impegnativo ma, comunque, non vi ha trattenute.
Ma tant’e’, eccovi, siete l’amante, l'”altra”…e non elenco non eleganti epiteti con cui potreste essere definite da molti benpensanti.
No, non è detto affatto che voi siate peggiori della moglie tradita, che può essere pessima, e altrettanto fedifraga del marito, ma non è altrettanto detto che siate migliori, anche se l’uomo in questione non farà che ripetere che voi siete più belle, più dolci, più intelligenti, più comprensive, più sexy (quest’ultimo elogio poi sarà il più ripetuto).
L’essere amante comunque è quasi sempre indice di autostima scarsa.
Qualsiasi età voi abbiate, se vi accontentate di un pezzetto di cielo, invece di poter guardare il cielo intero, come a tutti spetta, qualcosa nell’amore per voi stesse non va.
Se vi trovate in stanze d’albergo, quando non in una macchina, dopo preavvisi anche minimi, travolte da quella che sentite una passione irrinunciabile, chiedetevi se valete abbastanza per voi stesse.
Se passate le domeniche e le feste comandate ad aspettare un sms, un messaggio whatsapp, una telefonata, e non sapete schiodarvi da quel telefono nemmeno un secondo, avete consegnato la vostra libertà, il vostro sorriso, la vostra dignità  nelle mani di un’altra persona.
E far dipendere la propria felicità, o anche solo il proprio umore, da qualcun altro, è sbagliato, sempre.
Lo so, vi dirà che divorzierà, che starà con voi, che con la moglie non parla più, litiga solamente, che non ci fa l’amore da anni…ma solitamente nulla di tutto questo è vero.
Né è vero che non può lasciare la moglie perché è depressa, minaccia il suicidio, i figli son piccoli.
Nella stragrande maggioranza dei casi non la lascia perché non ne ha alcuna intenzione.
Perché col piede in due scarpe ci sta benissimo e tutta la vostra sofferenza nemmeno la intuisce.
Voi siete un massaggio per il suo ego, siete il sesso, che dopo anni di matrimonio, con la moglie si è sopito, siete la pausa dalla vita reale, il dolcetto da gustare, ma se cominciate ad avanzare richieste ben poco durerà.
E questo lo arrivano a capire tutte, alcune finalmente rompendo il legame, in un impeto di ritrovata stima, altre rimanendo, nonostante tutto, accontentandosi delle briciole.
Ci sono rapporti così che possono durare una vita, quasi un secondo matrimonio, molti verranno interrotti dalla presa di coscienza delle mogli, talvolta con richieste di divorzio che i nostri mai avrebbero voluto.
Pochissime di queste storie evolveranno in un rapporto ufficiale, alla luce del sole, e voi ne uscirete col cuore a pezzi e una vita lasciata in stand-by da riordinare, con non poca fatica.
Che dirvi? Al cuor non si comanda, ma se vi coglie un barlume di lucidità non cadete in queste distruttive relazioni, o fuggite appena possibile.
Sarà una decisione dolorosa, difficile, ma solo così potrete ricominciare da voi stesse.

*Quadro di Marco Amore
Titolo: L’Amante
Tecnica: Olio su Tela
Misure: 50 x 70

http://www.marcoamoreart.it/

*Una canzone che trovo perfetta a questo argomento è “AMANDOTI”, cantato da Gianna Nannini: http://youtu.be/hmSuvavAvRo

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