Archivio tag | fede

Fede d’amore

Ho fatto del mio corpo
un tabernacolo
a custodia del tuo.
Ogni angolo violato
chiuso da maldestre cicatrici,
e annebbiati ricordi,
l’ho riaperto
per darlo a te.
Tutto è diventato tuo,
cancellando
ogni indecente prima.
La mia carne
profuma di te,
la mia anima di te racconta.
Ho ricordi nuovi
a partire da noi,
allargatasi a ridipingere
un passato dolente,
e radici di un futuro
che non avrà fine.
Abbiamo fatto del nostro amore
un’ incorruttibile fede,
che sente anche quando non vede
e di ogni amplesso
una laica preghiera,
un danza di ringraziamento
ad un dio che ci ha concepiti insieme.
Lucia Lorenzon, 8 marzo 2017

.

Annunci

COM-PASSIONE E FEDE di Pietro Carena

Di fronte a chi vive nel dolore la com-passione, intesa come capacità di immedesimarsi, vale piu’ della fede.

©Pietro Carena

MonDonna

image

Qualche tempo fa, parlando con un mio amico, che nella vita aveva combattuto pesantemente contro le conseguenze dolorosissime della poliomielite, in tutto un calvario di cure sbagliate, sentii da lui una pesante invettiva contro i volontari ospedalieri.
“Tu sei lí, in ospedale – diceva – impegnato a tenere a bada il tuo dolore, e devi farti carico anche della loro bramosia di essere buoni”.
La stessa risonanza si trova nelle parole di un vescovo belga (non ricordo il nome), che – sul letto di morte per un cancro terminale – ammoniva i propri sacerdoti che lo venivano a trovare a non parlare più di dolore nelle prediche finchè non lo avessero sperimentato in prima persona.
Il dolore non si comunica, e non si capisce. Almeno, fino in fondo.
Il confine più radicale che possa dividere le persone non sono le barriere linguistiche o sociali, ma sono le sbarre del letto…

View original post 249 altre parole

Le  “Fedi” che ti cambiano la vita.

image

La Fede è una grande risorsa, la più potente.
Non necessariamente in un Dio, di qualsivoglia religione, nella Madonna, nei Santi.
Può essere fede in una persona, in una disciplina, in una pratica orientale, in un predicatore, motivatore, in una medicina, una filosofia alimentare, persino in un bicchiere d’acqua, volendo essere paradossali.
Si può risolvere la vita credendo profondamente in qualcosa e percorrendo la via che essa suggerisce, con riflessioni che a te paiono ovvie o francamente assurde, e che mescolano troppe cose, dai tarocchi agli angeli, dalla meditazione alla numerologia, da Osho al Vangelo.
A volte tali illuminazioni diventano quasi inquietanti, improvvisamente, una persona che avevi conosciuto in un modo, diventa un altra, ” folgorata sulla via di Damasco ” da una luce sulla quale tu vedi mille macchie e muoveresti mille appunti, incapace di abdicare ad uno spirito critico feroce e ad un’indole che porta a mettere in dubbio tutto.
Il rispetto è dovuto, alla persona che ami continui a voler bene, ma ci trovi un estremismo nuovo, un ossessione, quasi, nel proporre insistentemente  il nuovo “credo” che te la rende un poco più estranea, lontana.
Nemmeno provi a discutere, certa che questa nuova indiscutibile fede non potrà essere messa in discussione e se tu non te ne rendi conto è “perché non vuoi davvero il cambiamento, la felicità, la vera pace del cuore e della mente”
Ma tu sei felice della sua serenità ‘, da ovunque provenga, del suo star meglio, le auguri che duri, consapevole che, forse, il tuo modo d’essere ti sbarrera’ sempre la strada per quello stesso stato d’animo, per un percorso di vita più “lieve”.
E quasi speri che un giorno accada anche a te.

Lucia

Scritto con WordPress per Android