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Festa della Mamma

Stella è Lucia Lorenzon (autoscatto)

Non son mamma
di fiori e di cuori,
ma di scelte e dolori.
Non son mamma
di facile ruolo;
nè scelta,
nè errore,
ma patto d’amore.
Son mamma, da sola,
di un parto del cielo.
Non Madonna
ma donna,
per figlia una Stella.
Lucia Lorenzon, 13 maggio 2017


Auguri a tutte le mamme!

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Festa della donna

Auguri a…

Ad ogni donna ,
ad ogni madonna
ad ogni figlia di buona donna,
ad ogni bimba,
ad ogni ragazza,
ad ogni membro di questa “razza”,
che lotta,
che cresce,
che perde e subisce;
l’unica che partorisce.
A chi viene zittita,
a chi perde la vita
a chi viene oltraggiata,
a chi viene stuprata;
a chi viene amata e rispettata.
Ad ogni mamma
che ha concepito,
a chi questo dono
non è stato dato,
a chi vuole figli per istinto ancestrale,
e anche a chi figli proprio non vuole,
a chi li ha vicini,
a chi li ha lontani,
a chi li ha pianti ad un funerale,
a chi la mimosa
la vuole buttare
a chi la accetta,
con vero piacere.
Al giallo, all’azzurro
al rosa ed al nero,
ad ogni colore,
e ad ogni mistero,
di questa creatura,
di  tosta fattura,
che di essere donna
ha l’immensa avventura.
Lucia Lorenzon, 8 marzo 2017



Ligabue “Le donne lo sanno”


Raccontami bimba…

Raccontami
Di quelle lacrime di bimba
Che rigano il tuo volto di donna
Raccontami
Di quell’antico male
Che ora straripa
_incontenibile_
Dimmi di chi
Ti ferì
Ti violò
Ti abbandonò
Raccontami
La tua paura
Il buio
Il tremore
I singhiozzi soffocati
Raccontami bimba
Cosa ti ha reso
Così dolente e bella
Con gli occhi intrisi di dolcezza
E il cuore colmo di dolore
Raccontami.

Ma, se taci
Io saprò lo stesso.

Assaggiandole. 

Dichiarazione d’amore

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Ti amo. Come non ho mai pensato si potesse amare.
Come non ho amato niente e nessuno, mai.
Nessuna cosa, nessuna passione, nessuna persona.
Mi hai trovata smarrita, confusa, fisicamente a pezzi…come in tanti momenti della mia vita, come molto di più negli ultimi anni.
Mi hai trovata coperta di insicurezze, paura, disistima.
Mi hai guardata e hai visto ciò che ero fuori.
Mi hai letta scorgendo il mio dentro.
E mi hai vista, oltre.
Oltre ogni muro. Oltre ogni disistima. Ogni errore. Ogni frustrazione. Ogni lacrima. Ogni paura. Ogni abbandono.
Oltre.
Solo tu mi hai vista così. Solo tu mi hai amata così. Solo tu mi hai capita così.
Solo tu hai fatto luce su cose che nemmeno sapevo di avere dentro.
Solo tu.
Hai dato acqua a semi che erano sepolti in me…e ho visto inattesi germogli.
Hai accolto segreti irraccontabili…vergogne antiche, e recenti di me.
Hai sorriso della bimba allegra e della sua spontaneità soffocata. Liberandola.
Mi hai chiesto di presentarti i miei mostri.
E nel presentarteli si sono ammansiti.
Hai dato forma e colore  alle mie passioni sbiadite cercando di mostrarmi che potevano vivere.
Hai fatto rivivere la leggerezza, la frivolezza,  di una femminilità dolce e frustrata, regalandomi sorrisi di vanità.
Hai aspettato sfocassero paure profonde per amare la donna che si era nascosta, per sfuggire il ricordo di dolorosi abusi.
Hai lasciato via libera alla tenerezza…dando alfine fuoco alla più grande delle passioni.
Mi hai amata. Hai amato la bimba smarrita. La ragazza sola. La donna stanca.
Mi hai rassicurato milioni di volte, senza spazientirti mai.
Ti preoccupi per me. Ti occupi di me.
Hai raccolto lacrime di dolore e lacrime di un amore che trabocca.
Mi culli. Mi ami. Mi possiedi.
Ho imparato l’amore vero da te.
Ho imparato a lottare di nuovo per me grazie a te.
Le paure, le cadute, i dolori le lacrime sono ancora tanti. La confusione sul come combatterli a volte mi sovrasta. Ma ora  tu mi tieni per mano. Ora tu ci sei.
Forse non ti avrò accanto mai nel modo in cui sognerei. Ma non rinuncerei a te per nulla al mondo. Nulla.
Perché tu, tu sei l’Amore.

Comunque Andare

Ho provato a guardarmi
attraverso gli occhi
che mi hai donato.
Ho provato a descrivere
il mio essere donna,
usando parole nuove,
le tue.
Oggi,
vedo il bello,
sento il buono,
mi racconto
nuove storie.
Ovunque andrò,
porterò questa  nuova
consapevolezza.
Proverò a tenerla salda.
Proverò anche se sarà difficile
Lontano da te
Ma,
Ovunque andrai,
Con chiunque accanto,
Io viaggero’ accanto a te,
Dentro te.
Vedrò ancora, e sempre
Coi tuoi occhi
Col tuo cuore.

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Selfie in auto maggio 2016

“Comunque andare”
Alessandra Amoroso

Comunque andare
anche quando ti senti morire
per non restare a fare niente aspettando la fine
andare perché ferma non sai stare
ti ostinerai a cercare la luce sul fondo delle cose
Comunque andare
anche solo per capire
o per non capirci niente
però all’amore poter dire ho vissuto nel tuo nome
E ballare e sudare sotto il sole
non mi importa se mi brucio la pelle
se brucio i secondi e le ore
mi importa se mi vedi e cosa vedi
sono qui davanti a te
coi miei bagagli ho radunato paure e desideri
Comunque andare anche quando ti senti svanire
non saperti risparmiare ma giocartela fino alla fine
e allora andare che le spine si fanno sfilare
e se chiudo gli occhi sono rose e il profumo che mi rimane
e voglio ballare e sudare sotto il sole
non mi importa se mi brucio la pelle
se brucio i secondi le ore
mi importa se mi vedi e cosa vedi
sono qui davanti a te
coi miei bagagli ho radunato paure e desideri
Comunque andare perché ferma non so stare
in piedi a notte fonda sai che mi farò trovare
e voglio ballare e sudare sotto il sole
non mi importa se mi brucio la pelle
se brucio i secondi le ore
e voglio sperare quando non c’è più niente da fare
voglio essere migliore finché ci sei tu
e perché ci sei tu da amare
Dimmi se mi vedi e cosa vedi
Mentre ti sorrido io coi miei difetti ho radunato paure e desideri.

Capelli rossi (una donna così…)

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“Come glielo dici , a una donna così, che tu vorresti salvarti, e ancora di più vorresti salvare lei con te, e non fare altro che salvarla, e salvarti, tutta una vita, ma non si può ognuno ha il suo viaggio, da fare, e tra le braccia di una donna si finisce facendo strade contorte, che neanche tanto capisci tu, e al momento buono non le puoi raccontare, non hai le parole per farlo, parole che ci stiano bene, lì, tra quei baci e sulla pelle, parole giuste, non ce n’é, hai un bel cercarle in quel che sei e in quel che hai sentito, non le trovi, hanno sempre una musica sbagliata, é la musica che gli manca, lì, tra quei baci e sulla pelle, é una questione di musica. Lì, tra quei baci e sulla pelle, é una questione di musica.”

A. Baricco

“CAPELLI ROSSI”
Fiorella Mannoia

Sarò come mi vuoi
con gli anni nei capelli
così rossi come il tramonto
così forti come il primo giorno.
Capelli rossi così era scritto
in quella lettera d’amore
da accarezzare con incertezza
da disegnare dentro un cuore
solo per me solo per te.
Sarò come mi vuoi
seduta con le spalle al mondo
cercando un respiro profondo
che mi faccia vincere la vita.
Capelli rossi così era scritto
in quella lettera d’amore
spedita a un’indirizzo vecchio
ma si è fermata nel tuo cuore
la porterò sempre con me.
Sarò come mi vuoi
con gli anni nei capelli
così rossi come il tramonto
così forti come il primo giorno.

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Foto modificata da Gerry (app picsart) Glasgow

Col cuore pieno d’amore

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Aveva freddo, ma si aggirava con un corto abito di lana chiara e le gambe nude, attraverso le stanze di quella casa che le era estranea. Il viso pallido, i capelli lunghi, spettinati e scomposti, dopo l’ ennesima notte senza sonno.
La guardavi e non capivi da dove usciva questa donna ragazzina con le lacrime agli occhi. Col cuore smarrito e pieno d’amore.
Non sapevi come consolarla se non dicendole che l’amore che sentiva era dolore, ma la sua capacità di provarlo era la grandezza, la bellezza e la forza indomita della sua anima.

Lucia


Antonello Venditti “Cosa avevi in mente”