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BATTI, BATTI_CUORE…

Immagine da Pinterest

Batti, batti_cuore,
so vivere solo al ritmo
del tuo eterno rumore.
Batti, batti_cuore,
racconta un’emozione
che non può avere fine.
Batti, batti_cuore,
canta dolcemente
di quel viso tra la gente.
Batti, batti_cuore,
per quel dolce suo sorriso,
bello come il Paradiso.
Batti, batti_cuore,
Sussurrami i segreti
dei grandi tuoi poeti.
Batti, batti_cuore,
sigilla tu l’unione,
di chi vive di passione.
Batti, batti_cuore,
inala quell’odore
di sesso, grida e amore.
Batti, batti_cuore,
fatti sempre sentire,
da lui, che anche lontano,
ti tien nella sua mano.
Batti, BATTICUORE.

Lucia Lorenzon, 7 luglio 2017 

  

Avrei 

Avrei voluto poterti amare

anche da vecchio, 

chè vecchio,

non è parola brutta,

per chi si ama.

Avrei voluto

che il vantaggio dei miei anni

fosse divisibile per due,

e fartene dono.

Avrei voluto

sfumare la passione 

in carezze,

amandoti ancor di più.

Avrei voluto camminarti,

fiera, accanto,

incurante di qualunque sguardo;

e addormentarmi 

notte dopo notte,

al suono del tuo respiro.

Avrei voluto fluttuare,

nel mare dei tuoi occhi,

per tutto il tempo mortale concessoci.

Avrei voluto baciarti

il cuore ogni giorno,

chè il tuo cuore 

sarà sempre pieno

di sogni, di giochi, di stupori

e d’amore, come quello d’un fanciullo.

Avrei voluto 

percorrere le vie della tua sera

mano nella mano,

fino al buio.

E ritrovarti poi, oltre.
Lucia Lorenzon , 3 giugno 2017

Cultura e cuore

C’è sempre chi ti informa che tu non hai cultura.
È gente assai gentile, che ti usa la premura, di dirti le lacune che hai in letteratura.
Che dire poi dell’arte di artisti assai importanti,
come puoi tu non sapere date, nomi, stili ed eventi?
E la storia, il nostro passato? Non merita attenzione chi lo ha trascurato. Lo devi ben sapere quello che è accaduto. Non essere
imprecisa, non perdere il dettaglio, non puoi giustificarti come candido giglio.
Ma dai non sai tutto di Mozart, di Bach e di Beethoven? E di Verdi, di  Vivaldi ? La cultura mica fa saldi!
E poi c’è matematica, fisica, astronomia; ma in che contesto vivi, che vergogna figlia mia.
Va bene, vi ringrazio di tutta la premura, son certa che son grave e mi serve una gran cura.
Nel tempo ci ho provato a costruirmi dentro, a leggere il possibile, a darmi nutrimento, a conoscer  brutto e  bello che fan crescere il cervello.
Ci provo ogni giorno, curiosa di ciò che ho intorno, non saprò come altra gente, ma chi non è ignorante?
Siamo tutti impreparati scoperti in qualche fronte. Magari non capiamo il dolore di chi ci è di fronte; o non sappiamo dare, a chi ci chiede amore, e fare una carezza per dare sicurezza. 
Se poi non allunghiamo la mano verso chi cade, a chi ci guarda zitto, cercando un po’ di bene, allora l’ignoranza ha colto il nostro cuore.
Se siete preparati, colti e risplendenti, ma non capite niente degli altrui sentimenti, allora non
vi guardo con muta ammirazione, e non merito da voi nessunissima lezione.

Lucia Lorenzon 22 marzo 2017

Tum tum!

Mi sorridi,
mi racconti delle mimose
e dei fiori di pesco
che fan primavera sul tuo balcone.
Mi parli del cibo,
di segreti sapori
di quei dolci irrinunciabili.
E poi della neve,
che alle soglie della primavera
rende bambini i tuoi occhi.
Io sono lontana, e vicina,
nascosta tra le pieghe del cuore,
a vivere delle tue emozioni
Ti batto dentro,
come un suono felice;
tum tum!
Ti amo
tum tum!
Ti penso!
Son qui, son sempre qui,
è la mia  casa questa,
da dove non vorrei più andar via.
Tum tum.

Lucia Lorenzon 19 marzo 2017

Non più, senza di te

Non posso più
rinunciare ai tuoi occhi,
brillanti di stupore felice.
Non posso rinunciare
alla tua voce,
delicata come perpetua carezza.
Non posso abitare
in altra casa
che non siano le braccia tue.
Non mi si chieda
di rinunciare
alla ninna nanna
cantata dal tuo cuore al mio orecchio,
nè al tuo profumo
di cui si è impregnata la pelle mia.
Non posso rinunciare
a baciarti
tenendo il tuo viso tra le mani,
nè ad appartenenti
senza pudori e ritegni,
lasciati ormai  in tempi lontani.
Non posso vivere,
senza la tua bella testa
ricca di genio e pensieri,
che sempre mi regali.
Non potrei non raccontarti
le mille cose
che han senso solo se condivise con te.
E come potrei piangere ancora,
se non ci fosse la tua anima
ad accogliere le mie lacrime,
di gioia e dolore.
A chi canterei
le mie canzoni stonate,
e farei leggere le mie inquiete poesie,
(e ho quelle foto da farti assolutamente vedere).
No…
Non potrebbe più vivere
la felicità vera
se non nell’eco, eterno,
dei nostri “ti amo”.

Lucia Lorenzon, 17 marzo 2017

Il cuore è dovunque ( filastrocca)

Gioco un po’ con le parole,
per dirti che vivi,
costantemente, nel mio cuore.
Non scivoli via nemmeno un istante,
corrente continua tra anima e mente.
Ti amo di giorno,
la notte ti bramo,
importa poco se sei lontano,
non teme ostacoli
chi si tiene per mano,
perché la vita ha lor dato un destino:
d’amarsi comunque,
ché il cuore è dovunque,
nei cieli, nei prati,
nei rami fioriti,
nel sole, nel vento
persino nel pianto.
Vive l’amore,
in qualsiasi elemento,
non teme confini,
non si cura del tempo
Chè dall’eternità
è custodito nel grembo.

Lucia Lorenzon, 12 febbraio 2017

Senza rete

Bruce Holwerda

Non ho
Pudori falsi.
La timidezza
Dei miei occhi
Regalo al mondo
Ma celo un cuore audace
Non arretra,
Non tentenna desideri,
Non confina amore.
Non teme
Il tuffo
Nell’ infinito.
E senza rete
Cado 
Nel cuore tuo.