Archivio tag | cuore

Verrà un giorno nuovo

Verrà un giorno nuovo, verrà, per questo impasto di cuore dove si confondono le strade, dove i sorrisi a volte cedono alle lacrime, e i battiti rallentano; così pieno di tutto che trabocca, di paure e felicità, di sogni immensi e immensi burroni, di delusioni mai risarcite e di tanto amore. Verrà un giorno di sole, verrà la pioggia, la neve, spunterà l’arcobaleno ad est. La luna comanche tingerà di rosso il cielo e lui batterà, guardando le stelle e sospirando desideri proibiti e bellissimi.
Verrà un giorno nuovo, dove la nebbia, magica, giocherà a far intravedere quella sagoma amata, non la raggiungerà, ma saprà che è lì davvero, ad aspettare il compiersi del tempo.
Verrà un giorno nuovo di suoni e colori, di poesie che non possono non nascere, di baci segreti. Baci di un cuore a un cuore.
Sì, verrà un giorno dove tutto si potrà sentire in questo impasto di cuore.
Basterà che metti il palmo della tua mano lì, tra il mio seno, un poco a sinistra, e saprai ciò che è avvenuto. Ogni cosa.

Saprai di me. Saprai di te. ©LuciaLorenzon, 3 marzo 2018

Annunci

Volo con te

Sull’orlo di un dirupo,

tra cielo e terra,

laddove l’invisibile

nulla rivela di sè.

Senza amore la vita

ha lentezze conosciute,

quotidiani dolori,

abitudini che diventano pelle,

prigioni dimentiche

cucite addosso.

Sfumature di mille grigi ,

nero,

bianco che rende ciechi.

Tachicardie,

di cuore ancor vivo,

cercano guizzi di colore;

la libertà dell’azzurro,

il palpito di un rosso,

la frenesia vitale di un arancione,

la forza serena del blu.

Ho stretto la tua mano,

l’ aria ci ha cullato.

Ora volo con te,

tra incantesimi e stelle,

e cammino

su mille nuovi selciati.

Lucia Lorenzon, 5 gennaio 2018

BATTI, BATTI_CUORE…

Immagine da Pinterest

Batti, batti_cuore,
so vivere solo al ritmo
del tuo eterno rumore.
Batti, batti_cuore,
racconta un’emozione
che non può avere fine.
Batti, batti_cuore,
canta dolcemente
di quel viso tra la gente.
Batti, batti_cuore,
per quel dolce suo sorriso,
bello come il Paradiso.
Batti, batti_cuore,
Sussurrami i segreti
dei grandi tuoi poeti.
Batti, batti_cuore,
sigilla tu l’unione,
di chi vive di passione.
Batti, batti_cuore,
inala quell’odore
di sesso, grida e amore.
Batti, batti_cuore,
fatti sempre sentire,
da lui, che anche lontano,
ti tien nella sua mano.
Batti, BATTICUORE.

Lucia Lorenzon, 7 luglio 2017 

  

Avrei 

Avrei voluto poterti amare

anche da vecchio, 

chè vecchio,

non è parola brutta,

per chi si ama.

Avrei voluto

che il vantaggio dei miei anni

fosse divisibile per due,

e fartene dono.

Avrei voluto

sfumare la passione 

in carezze,

amandoti ancor di più.

Avrei voluto camminarti,

fiera, accanto,

incurante di qualunque sguardo;

e addormentarmi 

notte dopo notte,

al suono del tuo respiro.

Avrei voluto fluttuare,

nel mare dei tuoi occhi,

per tutto il tempo mortale concessoci.

Avrei voluto baciarti

il cuore ogni giorno,

chè il tuo cuore 

sarà sempre pieno

di sogni, di giochi, di stupori

e d’amore, come quello d’un fanciullo.

Avrei voluto 

percorrere le vie della tua sera

mano nella mano,

fino al buio.

E ritrovarti poi, oltre.
Lucia Lorenzon , 3 giugno 2017

Cultura e cuore

C’è sempre chi ti informa che tu non hai cultura.
È gente assai gentile, che ti usa la premura, di dirti le lacune che hai in letteratura.
Che dire poi dell’arte di artisti assai importanti,
come puoi tu non sapere date, nomi, stili ed eventi?
E la storia, il nostro passato? Non merita attenzione chi lo ha trascurato. Lo devi ben sapere quello che è accaduto. Non essere
imprecisa, non perdere il dettaglio, non puoi giustificarti come candido giglio.
Ma dai non sai tutto di Mozart, di Bach e di Beethoven? E di Verdi, di  Vivaldi ? La cultura mica fa saldi!
E poi c’è matematica, fisica, astronomia; ma in che contesto vivi, che vergogna figlia mia.
Va bene, vi ringrazio di tutta la premura, son certa che son grave e mi serve una gran cura.
Nel tempo ci ho provato a costruirmi dentro, a leggere il possibile, a darmi nutrimento, a conoscer  brutto e  bello che fan crescere il cervello.
Ci provo ogni giorno, curiosa di ciò che ho intorno, non saprò come altra gente, ma chi non è ignorante?
Siamo tutti impreparati scoperti in qualche fronte. Magari non capiamo il dolore di chi ci è di fronte; o non sappiamo dare, a chi ci chiede amore, e fare una carezza per dare sicurezza. 
Se poi non allunghiamo la mano verso chi cade, a chi ci guarda zitto, cercando un po’ di bene, allora l’ignoranza ha colto il nostro cuore.
Se siete preparati, colti e risplendenti, ma non capite niente degli altrui sentimenti, allora non
vi guardo con muta ammirazione, e non merito da voi nessunissima lezione.

Lucia Lorenzon 22 marzo 2017

Tum tum!

Mi sorridi,
mi racconti delle mimose
e dei fiori di pesco
che fan primavera sul tuo balcone.
Mi parli del cibo,
di segreti sapori
di quei dolci irrinunciabili.
E poi della neve,
che alle soglie della primavera
rende bambini i tuoi occhi.
Io sono lontana, e vicina,
nascosta tra le pieghe del cuore,
a vivere delle tue emozioni
Ti batto dentro,
come un suono felice;
tum tum!
Ti amo
tum tum!
Ti penso!
Son qui, son sempre qui,
è la mia  casa questa,
da dove non vorrei più andar via.
Tum tum.

Lucia Lorenzon 19 marzo 2017

Non più, senza di te

Non posso più
rinunciare ai tuoi occhi,
brillanti di stupore felice.
Non posso rinunciare
alla tua voce,
delicata come perpetua carezza.
Non posso abitare
in altra casa
che non siano le braccia tue.
Non mi si chieda
di rinunciare
alla ninna nanna
cantata dal tuo cuore al mio orecchio,
nè al tuo profumo
di cui si è impregnata la pelle mia.
Non posso rinunciare
a baciarti
tenendo il tuo viso tra le mani,
nè ad appartenenti
senza pudori e ritegni,
lasciati ormai  in tempi lontani.
Non posso vivere,
senza la tua bella testa
ricca di genio e pensieri,
che sempre mi regali.
Non potrei non raccontarti
le mille cose
che han senso solo se condivise con te.
E come potrei piangere ancora,
se non ci fosse la tua anima
ad accogliere le mie lacrime,
di gioia e dolore.
A chi canterei
le mie canzoni stonate,
e farei leggere le mie inquiete poesie,
(e ho quelle foto da farti assolutamente vedere).
No…
Non potrebbe più vivere
la felicità vera
se non nell’eco, eterno,
dei nostri “ti amo”.

Lucia Lorenzon, 17 marzo 2017