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51 anni… (17 dicembre 2019)

Lucia, selfie, Villa Manin, domenica 8 dicembre 2019

Ai tuoi anni che passano, alla tua paura di non gestire le nuove malinconie, le tristezze, le lacrime improvvise, le ansie nuove.
Alle tue risorse inattese, alle speranze che non metti via, ai sogni impossibili cui non rinunci perché nella vita un impossibile lo hai visto realizzarsi ed incarnarsi nella tua Stella.
A tutto l’amore che provi verso chi ami, così tanto che vorresti fossero capaci di vedertelo nel cuore, perché le parole e i gesti non ti bastano ad esprimerlo tutto. All’amore che contieni perché temi che sia “troppo” e faccia paura.
A chi ti ha dato, amandoti, il modo di metterti in salvo l’anima dalle brutture subite, e a provare a farla crescere, coltivarla, migliorarla.
Alle tue ali che non faranno mai grandi voli, perché le hai potute rattoppare troppo tardi, ma ora hai nuove curiosità e sai che anche i piccoli voli permettono grandi meraviglie.
Alla tua indole solitaria, che ama le lunghe ore, e persino i giorni da vivere da sola, (anche se non puoi più averli), ma che è capace anche di allegra socievolezza e simpatia.
Alla tua incapacità di perdonare chi dovresti perdonare, e, per quanto te lo riproponga non ce la fai. Ci riprovi, con dolore, non sai se farai a tempo e sai che se non ci riuscirai sarà un tormento con cui far sempre i conti.
A ciò che dovrai fare, almeno per dovere e rispetto, seppur ti costerà tanta fatica, verso chi, comunque, nella vita ti ha aiutata, anche senza comprenderti.
Alla consapevolezza di te, che non riesce a farti mutare che poche cose di ciò che dovresti, ma che è sempre più spietatamente lucida.
Al tuo corpo che cede, che muta, che invecchia e che non hai mai imparato ad amare nemmeno quando era bello davvero.
Ai tuoi occhi che ancora sanno sorriderti, ai tuoi lineamenti che speri non perderanno la loro dolcezza. Alle foto che ti fai da sola per vedere se ancora “vieni bene”.
Al tuo bisogno infinito di abbracciare, stringere, accarezzare, baciare, e di essere abbracciata stretta, accarezzata, baciata, ma accadrà sempre meno, e tu sai che ti mancherà da morire.
Ogni persona nella vita dovrebbe potere essere toccata con affetto fino all’ultimo dei suoi giorni. Lo pensi da sempre. Lo fai con chi puoi.
Alle cose che non di risolveranno più, ai danni irreparabili, ai segni indelebili. Alle cicatrici che faranno sempre male.
Alla necessità di trovare lo spirito per combattere per ciò che ancora si può fare.
Alla tua salute così fragile da sempre, ai dolori che ti accompagnano, perché ti concedano sempre pause per ricaricarti di bellezza e vita.
A te, Lucia, cui questa vita ha fatto tanto male, ma cui ha regalato miracoli e che, comunque, così tanto ami.
A te, i 50 li hai messi alle spalle, i 51, a dirli, fanno un po’ meno paura.

Lucia Lorenzon, 16 dicembre 2019

I tuoi 9 anni, 7 giugno 2019

Stella al Molinetto della Croda, maggio 2019

Buon compleanno a te, bambina mia, buon compleanno a te in cui la bambina comincia a cedere spazio alla ragazzina che sarai, tra troppo poco, e lascia intravedere anche la donna del futuro.
Ci sono tracce di quel che diverrai, nelle espressioni del volto, nei gesti, negli atteggiamenti, nelle caviglie che si fanno sottili, le mani con le dita affusolate, i lineamenti del viso che mutano (e diventi sempre più bella).
Gli sguardi, consapevoli e tosti, che hai da sempre so già che li ritroverò, ma conto di trovare anche quella luce malandrina negli occhi, il lampo che scatta prima che il tuo estro si esprima in un disegno, in uno scritto, in una delle tante cose che impari a modo tuo a fare dai tutorial di you tube kids, e dai mille particolari della realtà da cui trai ispirazione; quell’urgenza tutta tua di fermare subito l’idea sennò forse scappa (e invece tu hai una memoria che ti invidio ).
Tieni con te sempre la tua aria buffa, i tuoi vocalizzi continui e potenti quando fai qualcosa di manuale, le tue smorfie rovina fotografie, il tuo spirito commediante che cerca di cavarsela sempre, senza essere cattiva o disonesta mai. No, mai, e ne vado fiera.
Tu sei divertente e divertita, sei ironica fino ad essere pungente (un po’ troppo permalosa, però, se si fa gli ironici con te, un tratto che mi appartiene ma che tu hai ancor più accentuato e non è mica un vantaggio sai… ), una che “non muore col gozzo” si dice da queste parti, ché la tua la devi dire sempre su tutto, perché ti senti conoscitrice di ogni umana cosa, sicura come si può essere sicuri solo da bambini, ma riesci a farlo senza parere arrogante, antipatica, facendo, alfine sorridere.
Questa sicurezza, che è anche autostima, coltivala, forte di ciò che sei, ma con la disposizione ad imparare da coloro che ti saranno, in vario modo, insegnanti lungo la vita.
Purtroppo si impara anche dalle esperienze negative e dal dolore , ma spero con tutta me stessa, che sia il meno possibile e che tu sappia gestirlo, viverlo, superarlo, senza fartene schiacciare. Spero di non procurartene io, perché il dolore che può creare una madre è davvero durissimo da sopportare. É una delle cose cui più tengo.
Tu mi piaci. Ho stima di te, della bella persona che sei, piena di empatia e attenzione verso gli altri, soprattutto i più fragili, gli animali, le creature che percepisci in difficoltà, anche adulte, anche verso di me, (tu sei sempre dalla mia parte, lo so). Amo la tua leggerezza che sa, quando serve, diventare profondità, responsabilità e non è mai ansia.
Amo te. Amo pensarti quando non siamo insieme, amo stare insieme a te. Amo le nostre risate, il nostro essere rumorose, incasinate, ritardatarie. I nostri scambi di scritti sul quadernino dei messaggi, le nostre gite della domenica.
Amo ciò che sono con te anche se so che ho davvero mille cose da migliorare.
Scusami per ciò in cui manco e per ciò in cui sono mancata e mancherò . Spero la tua infanzia che scivola via, sia un ricordo buono, dolce, colorato, festoso, caldo, una coccola cui ritornare da grandi con una nostalgia serena. Una scorta di cose buonep nel tuo zaino di esperienze.
Buon compleanno Stella mia.
Ti voglio tanto, tanto, tanto bene.

Mamma

7 maggio 2019

8 anni domani,7 giugno 2018

E siamo arrivati a 8. Sai Amore, non ho grosse nostalgie del tempo in cui eri più piccola o angosce per un tempo che vola veloce. La tua crescita, la tua progressiva autonomia, ci ha avvicinate molto. La condivisione è molto più intima e profonda, ora. Anche gli scontri, perché hai un carattere bello tosto e alla fine è giusto ci siano, scontri, confronti, dialogo.
Le mie difficoltà di salute, i miei tanti limiti, pesavano di più su di noi quando eri più piccola. Dovevo delegare molte cose alla nonna perché non ero in grado di farle io. Ora alcuni limiti sono stati scavalcati grazie alla tua crescita, alla tua forte indipendenza e noi ci “sentiamo” molto di più. Mi dici sempre che sono una “mamma strana”, ma lo dici ridendo e io, ti confesso, preferisco mi trovi strana che troppo conforme alle altre mamme che conosci. Questo non è ovviamente un giudizio di merito, non sono migliore, nè peggiore, sono particolare, sono strana, sono tua.
Quella cui tu fai mille battutacce, per poi offenderti se te le faccio io “perché mamma io ancora non riesco a capire sempre quando scherzi”, ( ma tu sei anche permalosissima eh!) quella che ogni tanto vedi piangere ma che ti fa ridere tantissimo e sa coglierti spesso di sorpresa. Quella per cui hai un forte istinto di protezione, quella del “mamma, poi vieni due volte anche se dormo” perché della protezione hai bisogno tu.
Ho una grande ammirazione e una grande stima per ciò che sei, per il tuo senso di responsabilità persin eccessivo per i tuoi anni e la la contemporanea grande leggerezza con cui sai prendere la vita. Io non ero così, io ero timida, insicura, triste e paurosa. Mi piace pensare tu sia così perché,anche se non hai un padre, ti sei sentita al sicuro, ti sei sentita amata. Mi piace pensare che non hai paura di aprire piano piano le tue ali perché sai che, anche se dissestato e disordinatissimo hai un nido caldo caldo in cui tornare.
Sono diventata più mamma col tempo, per questo non ho nostalgie.
Sono stata anche aiutata in questo, perché, un giorno ti racconterò, sulla terra ci sono creature fatte di sogno, amore e poesia, che salvano dagli abissi dell’ anima anche se lontani; è Il secondo miracolo che ho vissuto insieme alla tua nascita.
Purtroppo hai la febbre e domani dovremo andare dal pediatra, ma la festa in giardino la faremo, appena questo folle giugno la smetterà con le piogge quotidiane.
Il grande pallone fucsia con la cifra dei tuoi anni e la torta ci saranno comunque, so che lo sai.
Buon compleanno Ciuciolo.
Ti voglio tanto bene.

Mamma

49 anni domani, 17 dicembre

Arriva il mio compleanno…

confesso un poco di affanno.

La cifra è di quelle importanti,

quarantanove comincian a esser molti.

Chè poi ve la dico tutta,

Il quattro davanti ancora aiuta,

al prossimo la faccenda sarà più ardita,

guardarsi allo specchio e vedere

le tracce di mezzo secol di vita,

(e molta in grande salita).

Mi guardo e mi faccio un sorriso,

che è sempre la cosa migliore,

si possono persino amare

le rughe che raccontan d’amore,

di risate gioiose e sonore,

o di lacrime di battaglie infinite,

ma mai dichiarate perdute.

E allora auguri a me stessa,

di sogni ancora da fare,

di speranze che non posson morire,

di desideri da poter esaudire,

di amore da ricevere e dare.

Un soffio forte e coraggioso

al tempo che pur vola via.

E buon compleanno Lucia!!!

Lucia Lorenzon 16 dicembre 2017

Buon Compleanno Stella! ❤

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Stella, 29 maggio 2016

6 anni cucciola, 7 giugno 2016, 6 anni con la febbre e i propositi di festeggiamenti all’asilo saltati, e tu già in mente ti eri organizzata tutto: le bottiglie di aranciata, i succhi, le torte, i biscotti…E’ l’ultimo compleanno all’asilo e ne parlavi con la gioia negli occhi. E poi c’era quello da fare a casa, con la tua originalissima lista di invitati, che prevede una mescolanza, alla pari, di bimbi e adulti cui vuoi bene. Da fare all’aperto, come tutti gli anni, ché di solito il tempo ci ha graziato. Non ha praticamente mai piovuto il giorno del tuo compleanno. Come non pioveva il 7 giugno 2010. Quel giorno improvvisamente era scoppiata l’estate, laddove fino a pochi giorni prima sembrava un perpetuo autunno.
6 anni, ormai, da quel giorno in cui ci siamo incontrate…Tu, uno scricciolo sanissimo nonostante i tanti rischi paventati, io una mamma sola, con la confusione nella testa perché reduce da un cesareo in anestesia generale e una dose di morfina per gestire il dolore.
Eri piccolina, scura e tostissima. Lo sei stata dal giorno in cui sei stata concepita, ne sono certa. Ti sei scelta una strana madre sola, non piú giovane, con tante difficoltà.
Ma tu hai deciso così. Mi piace pensarlo.
Hai deciso che la tua venuta al mondo doveva essere voluta tanto da affrontare ogni difficoltà, fino a che avresti visto la luce. E così è andata.
I problemi incontrati dopo la tua nascita mi hanno fatto sentire spesso una madre inadeguata, incerta a volte persino del suo stesso amore, ma tu mi hai sempre guardata con dolcezza e amore.
Ora sei alta e bionda, sempre tosta, ma anche sensibilissima. Intelligente. Bella come poche.
E sei lí col tuo innato ottimismo sfinita dalla febbre alta, senza lamentarti mai, a dire: “Festeggio un altro giorno”, annusando la crostata già preparata per l’asilo. Perché tu sei così…delle situazioni e delle persone vedi sempre il lato migliore. Sempre. E spero così rimarrai.
Il palloncino gigante col numero 6, che ti regalo per tradizione, febbre o non febbre, ci sarà. Mamma lo ha comperato, fucsia…il colore che ami tu. Quello che dici un giorno ti farai pure nei capelli.
Sarai sempre uno spettacolo Amore.

Buon compleanno Stella.

La tua mamma

47 anni…ieri

Passato il giorno del compleanno.
Grazie a tutti per gli auguri, le dediche,  l’affetto, la stima, l’apprezzamento, i suggerimenti seguiti al mio post “47 anni domani”.
Grazie davvero, di cuore.
Un abbraccio.

Lucia

Le prime due foto le ha fatte mia figlia col cellulare!!!

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Foto di Stella Lorenzon

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Foto di Stella Lorenzon

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Buon compleanno, Lucia!

La mia amica Mariella, che sempre mi commuove coi suoi scritti per MonDonna, e non solo, ora è riuscita a commuovermi anche facendomi gli auguri.

Grazie Mari!

MonDonna

E’ la prima volta che non chiedo il permesso e il consenso per poter scrivere sul giornale di MonDonna, ma oggi ricorre il tuo giorno, cara Lucia.

Che dire? Non avrei mai immaginato di trovare una persona, Amica, caporedattrice – nonché, madre…credo sia il tuo significante principale – così delicata, elegante, sobria, misurata e di buon gusto e senso come te nell’ambito del virtuale (se ne aggiungono pochissime altre e credo tu sappia a chi mi riferisco poiché si contano sulle dita di una mano).

Sono onorata di esserti amica e grazie sempre per il lavoro enorme e competente che svolgi per il nostro blog.

Sei una Donna forte, coraggiosa e intelligente!

Buon compleanno, cara Lucia.

Mari.

Pubblicazione2

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