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Nuvole

immagine di mia creazione

Le nuvole ridono di noi,
del nostro affannarci
veloce e inquieto,
le nuvole ridono
del nostro sacrificare
l’ oggi per il domani,
dello sguardo volto
ad un passato che non può essere più.
Ridono le nuvole,
scherzano col cielo
giocano a nascondino col sole,
e velano pudiche stelle
dallo sguardo di troppi desideri.
Ridono le nuvole
mentre cambiano colore e forma,
corrono col vento
si fanno sempre nuove
e complici di un nuovo tempo.
Piangono le nuvole,
quando non le guardiamo
dimentichi
di alzare il volto all’insù,
a raccoglier sogni, speranze
a imparar che la vita muta
che la vita è istante.

Lucia Lorenzon, 4 novembre 2018
immagine di mia creazione

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Sono arrossite le stelle

Stasera ti aspetto, ti aspetto lassù dove le stelle sono arrossite di noi.
Non le hai viste? Quell’accentuato tremolio, quella luce che giocava a far la pudica.
Ci stavano guardando, sai, chè, per quanto siano antiche, navigate e sagge, per quanto si siano viste scorrere sotto il mondo e i tempi, ormai abituate a tutto, piene zeppe di sogni, speranze, lacrime e desideri, mica se li aspettavano due come noi.
Chè l’ amore ancora può stupire.
Gli amori sono felici e disperati, durano un attimo o una vita. Sono veri, sono falsi, incarnano ogni aspetto degli esseri umani e di ciò che sanno essere. Grandi e meschini. Eroici e vili. Coraggiosi e pavidi. Tutto sa essere un uomo.
E poi noi; certo lo so, ogni innamorato crede il suo amore il più grande, l’ eterno, l’invincibile, il predestinato.
Lo so, lo so…ma, Amore, noi siamo diversi davvero.
Siamo tutto noi.
Siamo oltre.
Siamo voragine e vertigine. Gelo e lava. Santità e peccato. Siamo padre, madre, e figli, e amanti di noi.
Siamo senza angoli. Trecentosessanta gradi di tutte le espressioni dell’ amore.
Non siamo cominciati, non finiremo. Siamo sempre stati. Saremo sempre.
Ci han riconosciuti lassù, esseri della loro stessa essenza. Parti di eterno e di cielo. Primi ed ultimi, accanto, sempre.
Ci han riconosciuti mentre ci guardavamo, come solo si guarda chi si appartiene da quando esiste il respiro dell’universo, dicendoci cose che solo loro potevano sentire, e capire.
Ci aspettano lassù, vieni, ci vogliono riguardare.
Le abbiamo emozionate sai.
E chi poteva, se non noi, emozionar le stelle?

“È lassù

brillano stelle

di uno strano colore,

rosso direi…

Sì, rosso,

arrossite di noi”

Lucia Lorenzon, 5 febbraio 2018

Il mio cielo

Ti vedo sorridere

Oltre lo spazio 

Che ci è stato dato

In un tempo

Senza inizio

Nè fine

Sorridi e illumini il mio cielo

Sei Stelle Luna e Sole

Sei l’intero universo

Che mi si riversa dentro

Sconosciuti suoni

Di infinita dolcezza 

Echeggiano,

Sussurrano,

Consolano.

Venti caldi  

Portano in volo

L’anima mia.

Non è più tempo di cadute

Non vi è più timore del buio

Nei tersi cieli notturni

Salgono solo

Brividi che parlano 

di magie 

Di irrinunciabili peccati.

Di proibiti desideri.

Sorrido.


Sei tu il mio cielo.

Sole

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E mi volgo a te
Mio amato
E ti vedo risplendere,
Non più sbiadito
Da un cielo sporco.
Finalmente
Forte della tua bellezza
Con la tua energia
Ci avvolgi
Per insegnare al mondo
Come possederti,
Ma io più di tutti
Del tu amore vivo
Perché nessuno
Sa amarti
Perché nessuno
brama il tuo bacio
Perché nessuno
Cerca il tuo sguardo
Più di un girasole.

Laica “preghiera”

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Ci sono anime 
Ospiti di corpi creati per unirsi
Congiunti si fanno
Insieme
Laica preghiera
Mistico ritrovarsi
Anelito verso il cielo
Cielo dove un dio
Li ha concepiti insieme
E solo insieme a quel cielo 
Potranno ritornare
Solo da due facendosi Uno
Solo gridando parole segrete 
Che spalancano le porte
Ad estasi che con nessun altro Ritroveranno
Solo sussurrandosi un nome
Per l’eternità 
Il tuo, il suo…
Il suo, il tuo…

Nessun altra combinazione possibile.

…e la mia Stella

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Lucia e Stella Lorenzon novembre 2015

“…Ricorda, sei meglio di ogni giorno triste, 
dell’amarezza, di ogni lacrima, della guerra con la tristezza. 
Tu sei il mio cielo 
Sí…, sei il mio cielo…”

…e la mia Stella