Archivio tag | cicale

La tua voce

Cerco ovunque
Il suono magico
Della voce tua
Nel coro delle cicale
Felici del torrido sole
Nel gentile
Canto notturno dei grilli
Che preferiscono
_Timidi_
Il buio.
Nel cinguettio
_All’alba_
Degli uccellini
che salutano la luce.
Nei tuoni improvvisi
Dei temporali estivi
Nello scroscio furente
Della loro acqua.
Cerco la tua voce
E non la trovo.
Forse sei
 _alfine_
Nel silenzio,
Nel baluginio gentile
Di una solitaria lucciola.

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A te Estate, che amo ❤🌞

“Sono giornate da “Oltre”.
Oltre il consentito, oltre il più che desiderato, oltre il fatto di non volerne parlare.
Sono giornate che c’è il Sole”
(arli3, Twitter)

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Baciata dal Sole (autoscatto)

Cara Estate,

Ebbene sí…io ti amo.
Mentre i piu’ anelano al fresco, se non proprio all’inverno, io ti amo cosí.
Ti amo cosí, come sei, con tutte le tue virtú :i pochi vestiti, i sandali, i gelati, le cicale e i grilli che cantano, alternandosi, l’anguria, le vacanze, il mare ( il connubio estate/mare è ciò che piu’ si avvicina ad un mio ideale paesaggistico_climatico) e quei difetti che tutti trovano insopportabili, ma che io, da innamorata persa, accetto, pur di avere te: zanzare, umidita’, sudore, profumi non proprio sublimi, di gente poco avvezza all’acqua (o che ancora non ha trovato il deodorante adatto?) notti calde, dove il lenzuolo è gia di troppo.
Ti amo al punto da non amare neppure i metodi usati dai piu’, per cercare di renderti sopportabile: condizionatori, pinguini, ventilatori…per la mia cervicalgia deleteri piu’ dei 40°.
Io esco di casa e mi trovo immersa in una sorta di brodo primordiale nel quale mi sento “accolta”.
Io, con la pelle lattescente e i colori da nordica, ho un anima mediterranea se non proprio tropicale.
Non mi sentirai mai lamentarmi perché ho caldo…lamentela che comprendo se proviene da anziani, bambini, malati, gente che fa lavori pesanti, ma che mi giunge come insopportabile ronzio da chi passa tra un ufficio e una casa con condizionatore messo a temperature simil siberiane.
Duri cosí poco tu…un momento di passione infuocata ( che peraltro non concedi ogni anno, lo scorso anno neppure t’ho vista) e c’è già la prima pioggia che ti smorza e ti allontana.
E io aspetto, aspettero’ sempre, il tuo ritorno.

Già, proprio t’amo.

Tua affezionatissima

Lucia

Negramaro “Estate