Archivio tag | bambini

Esiste un mondo

Caffè Letterario

Non so mai valutare le mie poesie, non so se questa, dedicata ai bambini, è agli adulti ancor capaci di esserlo possa anche risultare un po’ infantile, lascio a voi il giudizio.

Esiste un mondo
dove diventano veri
i sogni dei bimbi,
dove si abita
in castelli di sabbia
adornati di conchiglie,
dove le pozzanghere riflettono il cielo
e lo schizzano ovunque,
dove volano fate e unicorni.
Puoi trovarci fiori arcobaleno
mari arancioni,
elefanti rosa,
balene tra le nubi.
Le stelle sorridono
a un gatto che dorme
appollaiato su uno spicchio di luna.
Laggiù c’è un albero di caramelle
più in là una fontana zampilla cioccolato.
Nulla è impossibile,
nessuno è infelice.
Esiste un mondo
di meraviglia e poesia,
dove i grandi
possono entrare solo con la fantasia.

Lucia Lorenzon8 maggio 2019

View original post

Bolle di sapone

image

Immagine creata da me :"bolle e fiori"

 
Volteggiano lievi
Sospinte da un vento sottile
Riflettono il mondo
Trasformandolo
In un colorato sogno
Di bellezza
Vivono
In un soffio
In un attimo
_Di infinita trasparenza_
Ed esplodono di felicità
Lasciando
Fresche goccioline
Su dita di bimbi.

13 dicembre Santa Lucia

Domani, 13 dicembre, si festeggia Santa Lucia.
Auguri a tutte coloro che portano questo nome e tanta gioia ai bimbi cui porterà stanotte i doni.
Qui trovate una breve storia di questa Santa e delle tradizioni a lei legate.

MonDonna

image

LA STORIA DI SANTA LUCIA PER I BAMBINI

C’era una volta una piccola e bella fanciulla siciliana di nome Lucia, figlia di un ricco nobile di Siracusa. La bimba sin da subito si sentì profondamente legata al Cristianesimo, tanto da voler dedicare la sua vita al Signore. I genitori non concordavano con questa sua decisione e vollero sposarla con un giovane pagano, ma lei si rifiutò. Da quel momento iniziò una vera e propria persecuzione per farle cambiare idea, ma Lucia non volle saperne, così per punizione le vennero strappati gli occhi e infine fu uccisa, oggi infatti è considerata la protettrice della vista.
Una volta defunta, Lucia salì in cielo e conquistò con i suoi modi affabili tutti i santi, compreso lo scontroso S. Pietro. I giorni trascorrevano sereni finché S. Pietro non si accorse che Lucia era molto triste. Le chiese la ragione di tanta malinconia e lei rispose…

View original post 535 altre parole

Io, fiera di essere buonista.

Dedicata a coloro che credono di offendermi dandomi della buonista.
Dedicata a tutti coloro che stanno, col loro esempio, trasformando anche i loro figli in piccoli portatori di odio.
Dedicata a tutti i falsi non razzisti

Lucia

MonDonna

Abbiate il coraggio di posare la vostra mano nel buio, per portare un’altra mano nella luce.
(Norman B. Rice)

image

A tutti coloro che usano la parola buonismo come un insulto:

Quanta intolleranza , quanta disumanita’, quanto razzismo.
Questo ripetere sei una “buonista” come fosse un insulto, mentre preferisco essere buonista a qualsiasi cosa siate voi.
Sono dispiaciuta per i vostri figli, per bambini e ragazzini che, adesso, vedo ovunque prendere in giro, pesantemente, bambini e ragazzi di colore, o anche solo “non bianchi”.
Basta siano “non bianchi”, mica importa se sono nati qui, se sono addottati, se sono italiani.
No, la vostra rabbia cieca gliel’avete trasmessa e loro diventano come voi. Intolleranti verso la differenza, non accoglienti, feroci con la parola,  bambini che credono che ci siano persone che sono venute qui a farci del male che siano i responsabili di ogni problema.
State facendo un buon…

View original post 143 altre parole

BAMBINI E CIBO: NON FACCIAMOLI DIVENTARE NEMICI

L’importanza fondamentale di far sí che per un bambino il momento di mangiare sia un momento lieto

MonDonna

I bambini sanno gestirsi col cibo molto più di quanto sappiamo fare noi adulti. Non mangiano senza fame, spesso ciò che a noi pare poco a loro è in realtà più che sufficiente.
Nulla spesso significa la loro costituzione fisica, bimbi alti e robusti che mangiano come uccellini e in modo monotono, esili giunchi capaci di mangiare quantità di cibo che ci si chiede dove possano mettere.
Il cibo innesca guerre che non dovrebbero esistere.
Un bambino che si rifiuta di mangiare oltre una modicissima quantita’, non necessariamente è un bimbo che avrà carenze, questo lo può stabilire solo il pediatra, più spesso sta mangiando quello che a lui è bastevole; qualsiasi forzatura sarà solo controproducente e creatrice di disagio.
Altra cosa, suggerita dai pedagogisti Rossini ed Urso, è di non riempire mai troppo il piatto dei bambini. I più piccoli, quelli che neanche arrivano ad altezza tavolo, vedono con…

View original post 208 altre parole

BAMBINI E CIBO: NON FACCIAMOLI DIVENTARE NEMICI

image

BAMBINI E CIBO: NON FACCIAMOLI DIVENTARE NEMICI

I bambini sanno gestirsi col cibo molto più di quanto sappiamo fare noi. Non mangiano senza fame, spesso ciò che a noi pare poco a loro è in realtà più che sufficiente.
Nulla spesso significa la loro costituzione fisica, bimbi alti e robusti che mangiano come uccellini e in modo monotono, esili giunchi capaci di mangiare quantità di cibo che ci si chiede dove possano mettere.
Il cibo innesca guerre che non dovrebbero esistere.
Un bambino che si rifiuta di mangiare oltre una modicissima quantita’, non necessariamente è un bimbo che avrà carenze, questo lo può stabilire solo il pediatra, più spesso sta mangiando quello che a lui è bastevole; qualsiasi forzatura sarà solo controproducente e creatrice di disagio.
Altra cosa, suggerita dai pedagogisti Rossini ed Urso, è di non riempire mai troppo il piatto dei bambini. I più piccoli, quelli che neanche arrivano ad altezza tavolo, vedono con spavento le cose grandi, e questo vale anche per le pietanze, i piatti troppo pieni, che poi, spesso pretendiamo siano finiti “perché non si deve lasciare nulla nel piatto”. Allora mettiamo modiche quantità e magari chiederanno il bis.
Ci sono bimbi, è il caso per esempio di di mia figlia, quattro anni e mezzo, che, dopo aver avuto una alimentazione variata, arrivano a ridurre a pochissime cose i cibi che ritengono “buoni” e “assaggiabili”.
Anche in questo caso inutile bollare il tutto come “capriccio” e costringerli a mangiare ciò che non vogliono con promesse o ricatti di vario genere.
In questo modo il momento del pranzo diverrà solo un momento ansiogeno, il rapporto col cibo diverrà difficile, e i danni a lungo termine potrebbero avere anche una gravità che non possiamo prevedere ma non dobbiamo sottovalutare (parlo anche per esperienza personale, da ex anoressica che col cibo in fondo non ha fatto pace mai).
Un modo suggerito dalla pedagogista Viviana Leo,e da molte mamme, è il coinvolgimento nella preparazione dei cibi.
Mescolare, impastare entrare in contatto e manipolare il cibo, preparare ciò che da loro stessi verrà mangiato li rassicura e li inorgoglisce.
Il cibo ha valenze simboliche enormi,non facciamolo mai diventare terreno di conflitto.

Lucia