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IL PESO DELLA BELLEZZA

“La bellezza é solo la promessa della felicità”
STENDHAL

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Lucia 1992 foto Gianni Di Palma

La bellezza è un dono e un peso.
Sono consapevole che chi tale dono non ha avuto può valutare con sospetto e irridere tale dichiarazione.
Eppure è un regalo impegnativo che la natura fa, un regalo che tale si rivelerà se si poggia su un carattere forte, su una intelligenza vivace, oppure su una innata spregiudicatezza; perché della bellezza si può diventare schiavi, si può averne paura, si può rischiare di farla diventare l’unico scopo su cui si fonda una vita, o si può usarla, servirsene per arricchirsi di denaro e beni materiali, perché sappiamo bene quanto possano essere ad essa “sensibili” certi uomini.
Può aprire porte, ma dentro quelle porte, spesso, entrano coloro che solo a quella sono interessati, specchietto per avvoltoi, più che per allodole, avvoltoi che solo di quella si nutriranno, per poi passare ad altro una volta stanchi.
Per esperienza personale talmente ne sono stata travolta da ragazzina, ragazza, da cercare di annullarla, scarnificando con l’anoressia e usurando con la bulimia il mio corpo, per cercare di annullarla ed essere vista “oltre” il mio aspetto.
Ai tempi delle scuole superiori la mia migliore descrizione stava nelle parole di “Alba Chiara” di Vasco Rossi:

“Ti vesti svogliatamente
non metti mai niente
che possa attirare attenzione
un particolare
solo per farti guardare.
E con la faccia pulita
cammini per strada mangiando una
mela coi libri di scuola
ti piace studiare
non te ne devi vergognare”.

Tanto studio, mai trucco, tacchi, niente di aderente, colorato, gonne corte, fin quasi ai miei 40 anni.
Ma più di tanto non ci si può nascondere e la vita ti fa incrociare chi ti propone servizi fotografici…chi ti propone pubblicità, sfilate.
E cedi…e raccogli bellissime foto in cui quasi non ti riconosci, ti vedi su una copertina in edicola, ti metti in una cornice, ma magari anche in un cassetto, per smitizzarle e ricordarti che sei altro dal tuo volto dal tuo involucro.
Una ragazzina come sono stata io, cresciuta con una madre sessuofoba, fredda e bellissima,cui é stata spesso paragonata, quasi come fosse una gara, e con severi disturbi del comportamentro alimentare, non può che vivere un rapporto ambiguo e profondamente conflittuale col suo aspetto, e risolverlo a volte si rivela impresa quasi impossibile.
Ed é un regalo che si consuma col tempo.
Per quanto serena, realizzata, dotata di virtù altre dal mero aspetto estetico, non sarà mai facile, per una donna che è stata bella, vedere sfiorire un volto e un corpo che mille elogi ha ricevuto. Riuscirà ad accettarlo, per lo piú, ma potrà anche cercare di mantenerlo con mille artifizi fino a rendersi ridicola.
Non voglio qui certo sostenere che è meglio esser brutte, semplicemente ridimensionare l’importanza del “fuori”, e sostenere che davvero, per quanto trito e ritrito, mai luogo comune fu più vero che “l’importante è essere belli dentro”.
Un dono, una fortuna, ma anche una prova, fino a che dura, e, soprattutto quando finisce.

Lucia

Vasco Rossi-Albachiara:

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