Nuvole

immagine di mia creazione

Le nuvole ridono di noi,
del nostro affannarci
veloce e inquieto,
le nuvole ridono
del nostro sacrificare
l’ oggi per il domani,
dello sguardo volto
ad un passato che non può essere più.
Ridono le nuvole,
scherzano col cielo
giocano a nascondino col sole,
e velano pudiche stelle
dallo sguardo di troppi desideri.
Ridono le nuvole
mentre cambiano colore e forma,
corrono col vento
si fanno sempre nuove
e complici di un nuovo tempo.
Piangono le nuvole,
quando non le guardiamo
dimentichi
di alzare il volto all’insù,
a raccoglier sogni, speranze
a imparar che la vita muta
che la vita è istante.

Lucia Lorenzon, 4 novembre 2018
immagine di mia creazione

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Notti

Notti di me e di te, di desideri raccontati dallo sfiorarsi di dita. Notti lontane a carezzarsi pensieri, a giocare con la magia di due anime che sanno sentirsi in silenzio; senza vista, nè udito, nè voce. Notti di luna piena e stelle che regalano ombre e luci, dipingendo sagome di una danza d’amore nel buio, affreschi di passione senza tempo. Notti calde di profumi, di odori nuovi, di lenzuola bagnate d’amore.
E riconosci quel suono? Quello sciabordio di corpi che si fanno tempesta appropriandosi l’uno dell’altro con desiderio spietato?
Odi quelle grida che chiedono una pietà che non vogliono , vittime di insopportabile piacere da cui non vorrebbero mai requie?
Notti di fiabe e poesia di confidenze lente, di racconti a fil di voce, di tocchi lievi come seta che sanno solo di tenerezza, di piccoli baci in fronte, sulle palpebre chiuse, di buone notti, di respiri quieti e sereni. So che sei lì, sai che son qui.
Notti di lacrime, di ricordi che fan paura di paure nuove, di prove di vita, di scalini da fare da soli, di muri da abbattere, di consapevolezza che però noi ci siamo per noi. Siamo dietro il muro, sopra la scala, oltre ogni ostacolo, oltre, primi tifosi:” perché tu sei il mio credo e la mia indefessa fede”.
Notti senza tempo né spazio, così era ieri, così oggi, così sarà domani.
L’infinito ci appartiene.

Lucia Lorenzon, 2 novembre 2018

Il potere dei bambini

Esistono gli gnomi
le fate e i folletti
anche se so che tu non lo ammetti.
Esistono gli elfi,
gli unicorni e i draghi,
anche se tu continuamente lo neghi.
Esistono invece, e io li posso vedere
perché, sai, io ho un grande potere:
io sono un bambino, ho sogni e visioni,
ma tu sei grande e le chiami illusioni.

Lucia Lorenzon, 28 ottobre 2018

Non andare (poesia e video-poesia)

Non voglio respirare
che dentro la tua bocca,
voglio scordare
chi son io
quando diventiamo noi:
nuova creatura
di fiato e odore.
Adesa alla tua pelle,
madida,
ti imploro di
non andare, ancora.
Non è placo il mio grembo,
solo nel possesso ricomposto.
Ascolta
l’ idioma dei fremiti,
dei brividi,
solo a te conosciuti.
Lì la tua mano sa
che creerà pazzia,
conosci centimetri remoti
e sai farli gridare.

Non andare ancora,
pesami addosso,
fa che il mio corpo
non dimentichi più
d’essere tua casa,
tuo fodero,
tuo scrigno segreto,
combinazione che tu solo sai,
tu solo saprai.
Non andare ancora,
l’ ingordigia di te
è il mio vizio,
Il mio peccato
in cui all’ infinito ricadere,
confessa e mai pentita.
Non andare, amore, ancora no.

Lucia Lorenzon, 20 ottobre 2018
immagine dell’artista Frida Castelli

Video-poesia:

Se mi hai amato tu

Se mi hai amato tu,
viaggiatore tra visione e sogni,
inesausto cantore di bellezza.
Tu,
col mare negli occhi
ed ardite vette nel cuore,
creatura di felicità e stupore,
che hai sempre sorriso al mondo.
Tu,
tanto amato
da mai sentirti vuoto,
forte e potente,
libero.
Tu,
incantatore incantato,
tenero e furente,
che muti le carezze in fuoco
e il fuoco in dolci magie.
Lucido e folle
mai sazio di conoscenza e vita,
in costante ricerca,
senza fine e confini.
Se mi hai amato tu
dovevo avere in me
un soffio di irrinunciabile
un colore aggiunto
una piccola poesia,
un’ emozione nuova.
Qualcosa di mai visto.
Sì,
se mi ami tu.

Lucia Lorenzon, 19 ottobre 2018

In quanti modi ti amo

Appoggia la tua testa
qui
sul mio ventre nudo.
Lascia ch’ io t accarezzi
e senta la tua guancia
farsi calda sulla mia pelle,
mentre le tue narici
mi respirano.
Lascia che la tenerezza
delle mie lunghe dita
sfiori i segni
che la vita ti ha ricamato
sul volto.
Uno d’ essi racconta anche di noi,
parla di me,
di questi attimi immortali
che han per fotografo l’amore.
Continuerò leggera,
cantando.
Dormi,
pesando su questo grembo
che mille volte ha gridato,
pieno di te.
La mia nenia dolce
accompagni il tuo sonno.
In quanti modi ti amo…

Lucia Lorenzon, 12 ottobre 2018

Le fate tra noi: Gessica Notaro

In queste foto Gessica Notaro (credo ai più conosciuta) indossa una t-shirt modello corto con una grafica che ho creato per lei con @teeserofficial_app ispirandomi al film “Dirty Dancing” all’indomani di Ballando con le Stelle, dopo averla vista più volte volare sostenuta dalle braccia del suo ballerino Stefano Oradei. “Nobody puts Baby in a corner” (Nessuno può mettere Baby in un angolo) diceva nel famoso film Patrick Shwaize. Qui io lo adatto a lei “NOBODY PUTS GESSICA IN A CORNER”

Penso a lei come una fata e questa fiaba l’ho scritta per lei. Io la vedo così:

” C’era una volta una fata con ali grandi, lunghi capelli scuri e gambe chilometriche. Bella come possono esser belle solo le creature che la natura e il creato amano, chi la guardava ne restava incantato. Aveva la magia in sé, sapeva parlare agli animali, in particolare ai delfini, con cui giocava e coi quali si scambiava segreti, che solo loro potevano capire.

Tanta bellezza purtroppo può generare invidia, cattiveria, desiderio di possesso e anche in questa fiaba entrò un essere cattivo, finse di non esserlo, finse di amare veramente la bella fata, e la fata se ne innamorò.
Ma le fate non puoi tenerle in gabbia, le fate appartengono alla natura, al mondo, al cielo, hanno grandi ali per volare e se non volano libere muoiono.
Desiderosa di volo e libertà provò ad andar via ma il mostro si rivelò per quel che era: la voleva solo per sé, non voleva la sua bellezza fosse dono per tutti e così decise di portargliela via lanciado sul suo meraviglioso volto un liquido corrosivo.
La fata non morì ma il suo volto si riempì di cicatrici, credette di non poter più vedere, credette di morire.
Ma non possono morire le fate. Nessun mostro può rovinare il loro incanto. Nessuno può deturparne l’ anima, spezzarne le ali.
Si riprese, con forza, con dolore , con coraggio, e il suo viso riflettè la bellezza del suo cuore. Nessun mostro può sfregiare, in nessun modo, la vera bellezza.
Riprovò a distendere le sue ali e volò, altissima, a passo di danza, così che tutti la potessero vedere. Così che tutti traessero dalla sua luce forza per le loro vite.
I mostri hanno tanti volti ma noi ricordiamoci sempre che li possiamo sconfiggere.
Le fate sono fra noi.
Le fate possiamo essere noi.

Lucia Lorenzon, 28 settembre 2018

a Gessica il mio grazie per aver indossato questa t-shirt, la grafica è semplicissima, ma il ritorno di pubblicità per il mio store online di T-SHIRT, COVER, E FELPE, e per il mio profilo Instagram, vista la sua notorietà è stato significativo. Le avevo semplicemente scritto dicendole di volerle regalare la maglietta e lei si è offerta di farmi pubblicità. Una persona davvero bella, e le persone belle non le può davvero sfregiare nessuno, MAI.

Se avete voglia di vedere le mie altre creazioni le trovate in questo shop online : https://teeser.it/teesigner/lucial

il mio profilo Instagram invece è questo: http://www.instagram.com/lucialcreazioni