Archivi

Un funghetto trallalá…

Periodo di chiodini nei boschi e prati.
Da bambina, e fino ai 15 anni, andavo a funghi coi miei, d’estate, nei boschi del Cadore.
Una cosa che fai, fin quando sei piccolissima, sei destinata ad amarla molto o a detestarla profondamente.
Bhe…io sono diventata abile ad andare a funghi…ma detesto farlo e non lo faccio piu’ da oltre vent’anni.
Ma questo raccontino è dovuto ai chiodini che spuntano in autunno, mio padre, pur ultraottantenne, un giretto per i boschi se lo fa, in questo periodo, quasi quotidianamente, e ora quando torna col suo “bottino” trova, anziche’ il disinteresse mio e la tiepida accoglienza di mia madre, l’entusiasmo di Stella.
Ieri la raccolta funghi è avvenuta a cinque metri da casa, ai piedi di un vecchio melo morto quest’inverno.
Immortalato il momento, e la mia Stellina, cui fa schifo toccarli (per poi toccare l’inimmaginabile in altri contesti) organizzata per raccoglierli con un guanto BIANCO (!!!).

Eccovi il racconto fotografico.

image

Ai piedi del vecchio melo

image

image

Si indossa con cura il guantino bianco 😂😂😂

image

Nonno li raccoglie tutti insieme

image

Stella raccoglie i rimanenti

image

La soddisfazione

image

Operazione chiodini compiuta; kg 2

Mi aiutate ad aiutare l’ Associazione Salvabebè Salvamamme?

image

Ciao a tutti voi…

Il Presidente del Salvamamme, Maria Grazia Passeri, è stata selezionata da una giuria, tra 700 candidate, come finalista per il premio PANDORA – DONNE PER IL DOMANI. Per chi non la conosce, Grazia è il Presidente di una delle più importanti associazioni che operano nel Lazio e non solo, fornendo aiuti materiali alle famiglie in difficoltà socio-economica. Parliamo di corredini, prodotti per l’igiene, giochi, carrozzine, passeggini, alimenti, per garantire a tutti i bambini il diritto di crescere sani e sereni. Siamo arrivati a sostenere oltre 8000 famiglie, e in questo momento, di difficoltà anche per l’Associazione, il premio del concorso ci può aiutare a continuare questo bellissimo progetto!
Votare è semplicissimo. Ed è possibile dal 30 settembre fino al 15 ottobre!
Per dare la propria preferenza, bisogna accedere al sito http://www.pandoradonnexildomani.it e, all’interno della sezione ‘VOTA LE FINALISTE’, scegliere la storia di MARIA GRAZIA PASSERI.
Cliccando sul bottone ‘VOTA ORA’, verrà richiesto di inserire le proprie credenziali del PANDORA Club, qualora iscritti, oppure il proprio account Facebook o Twitter.

VI CHIEDO, PERSONALMENTE, SE POTRESTE VOTARE Maria Grazia Passeri, il premio è in beni, non in soldi, e per l’Associazione Salvamamme, che si trova seriamente in difficoltà economiche, sarebbe di grande aiuto per poter continuare ad aiutare mamme bimbi e famiglie in difficoltà nel Lazio e in tutta Italia.
Conosco Maria Grazia e l’abnegazione, la passione, la fatica, il tempo e persino i soldi personali che ci ha messo. Hanno aiutato anche me e Stella dacché è nata e non si dimenticano mai di noi.

Grazie per il vostro voto e per quello delle persone che eventualmente coinvolgerete!

Lucia

Se volete vedere le attivita’ dell’associazione questo è il sito: http://www.salvamamme.it/

16 settembre 2015 primo giorno ultimo anno d’asilo

image

16/09/2015 Stella entra all'asilo per l'ultimo anno da "grande"

Camminerai…

Su sentieri che non conoscero’

Scoprirai…

Realta’che non ho mai conosciuto

Stringerai…

Mani che non ho mai stretto

Amerai…

Come solo tu saprai amare

Volerai…

In un vento in cui non volero’

Ma io

Camminerò

Scoprirò

Stringerò

Amerò

Volerò

Nel mio cuore

Che batte nel tuo.

Mamma

image

“…E una mamma lo sa
Che ogni svolta nella vita
È un “addio”.
Uno di quegli addii
Che si fanno,
Sorridendo.”

© Sabita Esposto

Vivere pochi minuti e insegnare tutto

Non la forza ma l’amore è quindi il filo cui siamo appesi, la mano che, giorno dopo giorno, ci sorregge. Ed è proprio di amore che la breve avventura di questo bambino americano in definitiva ci parla; dell’amore che rende prezioso ogni minuto, ogni istante di quel che ci è concesso di vivere

Giuliano Guzzo

vivere pochi minuti

L’essenziale non è invisibile agli occhi, non sempre. A volte indossa il mantello della realtà e si mostra. Magari senza dire nulla, ma comunicandoci tutto. Come ha fatto nell’Indiana

View original post 549 altre parole

Cercasi voti per una mia foto in concorso per la app picsart

image

image

Lucia (e Stella) fine aprile 2010

Sono in quarta posizione in questo contest della app picsart.
Titolo contest #waptextbox.
Se qualcuno di voi ha un account picsart, conosce i meccanismi di voto e gli piace la foto, mi voterebbe? Restano 20 ore.

Grazie in ogni caso.

Lucia

A tutte le mamme che sono state considerate di serie B. Con rispetto.

A tutte le mamme che nella vita sono state o sono considerate mamme di serie B
A chi ha partorito con cesareo, a chi non ha allattato, a chi non porta i bambini in fascia.
Alle scelte che vanno rispettate.
Perché l’unica vera differenza la fa l’amore.
Un bimbo profondamente amato non avra’ mai una mamma di serie B. Comunque sia nato e comunque sia stato cresciuto.

Lucia

Quando non sai piú se sei sei degna d’essere madre

image

Stella 2 agosto 2015

image

Stella "in volo" 2 agosto 2015

E avere paura dei miei pensieri.
Detestarli, ripudiarli e non riuscire ad impedire che vengano.
Sapere che non saranno capiti quasi da nessuno.
Non sapere se farsi aiutare dal cuore o dalla ragione.
Stare male e non trovare tregua da anni.
Stare male fisicamente e non trovare ascolto vero perché l’ascolto vero, la personalizzazione vera delle cure mediche, l”ad personam” è ancora utopia, in fondo, e prevale il procedere secondo “prassi” senza considerare che non si può applicare una “regola” se si è di fronte ad un’ “eccezione”.
Avere avuto una figlia, da sola,  sfidando mille rischi ma sognando un futuro, insieme ad affrontare tutto, e trovarsi travolti, da subito, da dolori fisici tremendi, a 20 giorni dal parto cesareo essere di nuovo in sala operatoria, con la mia neonata  lontana, affidata ad una parente e problemi che nel tempo non si sono ne’ attenuati ne’ risolti, nonostante mille visite, mille analisi, esami invasivi, terapie, migliaia di euro spesi, cure sbagliate che mi hanno danneggiato ulteriormente.
Ipotesi e diagnosi vaghe sul crollo del mio corpo dopo gravidanza e parto. Forse la conseguenza di tanti anni di anoressia e bulimia, forse aderenze, forse endometriosi , colon irritabile, anemia, problemi alla colonna ecc. ecc.
Alcuni esclusi, alcuni presenti e irrisolti.
Reazioni anomale a quasi tutti i farmaci di uso più’ comune. Difficoltà a controllare ogni sintomo, dolore cronico che a volte appanna la mente.
E non riesci più’ a fare neanche una passeggiata e non riesci più’ a programmare nulla.
Ostaggio del tuo corpo.
“L importante è che tua figlia stia bene” frase che arrivi a odiare.
No che non è importante solo quello. Mia figlia non ha un padre, mia figlia vive grazie anche alle pensioni dei nonni, che sono di enorme aiuto ma sono anziani e non ci saranno sempre.
È importante che stia bene anche io. Importante che io non soffra tanto, non pianga così spesso, importante che possa occuparmi di lei…importante che possa fare una passeggiata senza dolore.
E  quei sentimenti…quei pensieri che rifiuti e vengono lo stesso: “se non l’ avessi avuta…non starei così” e lo sai perfettamente che lei non ha colpa alcuna, ma a volte ti senti come se la tua vita fosse stata immolata alla sua, lei un fuoco che divampa, tu una candela che si spegne.
Lo sai che l’ami, e ti prende l’angoscia di un possibile rancore verso tua figlia, rancore che non deve essere.
“Non pensa così una madre…”
“Pensa a chi un figlio lo ha perso e farebbe qualsiasi sacrificio e sopporterebbe qualunque cosa…”
“Non eri adatta a fare la madre…”
Forse…Forse…
Forse sono solo un essere umano.
Forse sono condannabile e mi sto condannando anche io.
Forse un giorno anche i suoi occhi azzurri e innamorati di bambina mi rimprovereranno, mi giudicheranno, mi condanneranno.
Forse no.
T’amo come posso, come so.
Forse non è davvero abbastanza e non ho giustificazioni.
T’amo come quando mi sono giocata tutto, ho corso tutti i rischi paventati , per farti venire al mondo…o no?
Ci sei… Sei sicuramente ciò che di più bello ho fatto. Una bellezza commovente e un carattere d’oro…
E che tu mi possa perdonare.
Che io sia degna ugualmente, almeno un poco, del tuo chiamarmi  “mamma”.
Che io sia degna d’esserlo, nonostante tutto.

LASCIA PAGATO UN GELATO AD UN BIMBO. INIZIATIVA DELL’ASSOCIAZIONE SALVABEBE’ SALVAMAMME

image

image

image

Salvamamme lancia la prima campagna “fai da te” Salvamamme Ice Cream Month, lascia pagato ad un bambino un gelato!!! cosa vuol dire vi chiederete? Semplice: scaricate la locandina dal sito di Salvamamme ( http://www.salvamamme.it), proponetela alla vostra gelateria o bar di fiducia…comprate il vostro gelato e poi lasciatene pagato uno per un bambino, l’esercente prenderà i vostri soldi, li inserirà in una teca ed emetterà lo scontrino nel momento in cui un bambino entrerà nella gelateria chiedendo se c’è un gelato in sospeso! Semplice! Ora tocca a voi…girate la città ed invitate tutti ad aderire! Fateci sapere chi ha aderito, noi provvederemo a fare una mappa dei locali che hanno deciso di condividere un sorriso con noi!

E allora cosa aspettate….andiamo a prenderci un gelato insieme!!!

Sito Salvamamme: http://www.salvamamme.it

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/pages/Associazione-Salvabeb%C3%A8-Salvamamme/100401386733515

Garantisco personalmente sulla serieta’ di quest’Associazione, con sede a Roma, sul cuore, l’abnegazione, il lavoro immenso della presidente Maria Grazia Passeri e dei suoi volontari, che dacche’ mia figlia e’ nata hanno piu’ volte aiutato anche noi.

Lucia

Ci sono giorni…

http://www.bibliocasa.it/blog/ci-sono-giorni-2/

Grazie a Paola Conte per aver accostato le mie parole a questa immagine e averle pubblicate sul suo sito.

image

Ci sono giorni
Senza domani
Ci sono giorni
In cui
L’unico domani
Lo trovo
Nei tuoi occhi

Lucia Lorenzon