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13 dicembre Santa Lucia 

Santa Lucia, per tutti quelli che hanno occhi

E gli occhi e un cuore che non basta agli occhi

e per la tranquillità di chi va per mare
e per ogni lacrima sul tuo vestito,
per chi non ha capito.

Santa Lucia per chi beve di notte
e di notte muore e di notte legge
e cade sul suo ultimo metro,
per gli amici che vanno e ritornano indietro
e hanno perduto l’anima e le ali.

Per chi vive all’incrocio dei venti
ed è bruciato vivo,
per le persone facili che non hanno dubbi mai,
per la nostra corona di stelle e di spine,
per la nostra paura del buio e della fantasia.

Santa Lucia, il violino dei poveri è una barca sfondata
e un ragazzino al secondo piano che canta,
ride e stona perchè vada lontano,
fa che gli sia dolce anche la pioggia delle scarpe

Auguri di buon onomastico a tutte coloro che si chiamano Lucia. E auguri a me

.


De Gregori-Dalla “Santa Lucia”

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Non ti amo Ferragosto

Immagine creata da me

Sogno un’infinita estate, stagione che sta, invece, nel bagliore infuocato d’un attimo.
Poche cose mi danno malinconia come queste mattine in cui la luce si leva più tardi e la notte arriva prima. Giorni che s’accorciano,  inesorabilmente, e nell’ eccessivo festante ferragosto c’è già un po’ il rimpianto di ciò che é stato.

A chi lo ama: Buon Ferragosto! E aprite questo link , toccate  con un dito qua e là e guardate http://goo.gl/2UoUaw

Lucia  

Buon Compleanno Stella! ❤

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Stella, 29 maggio 2016

6 anni cucciola, 7 giugno 2016, 6 anni con la febbre e i propositi di festeggiamenti all’asilo saltati, e tu già in mente ti eri organizzata tutto: le bottiglie di aranciata, i succhi, le torte, i biscotti…E’ l’ultimo compleanno all’asilo e ne parlavi con la gioia negli occhi. E poi c’era quello da fare a casa, con la tua originalissima lista di invitati, che prevede una mescolanza, alla pari, di bimbi e adulti cui vuoi bene. Da fare all’aperto, come tutti gli anni, ché di solito il tempo ci ha graziato. Non ha praticamente mai piovuto il giorno del tuo compleanno. Come non pioveva il 7 giugno 2010. Quel giorno improvvisamente era scoppiata l’estate, laddove fino a pochi giorni prima sembrava un perpetuo autunno.
6 anni, ormai, da quel giorno in cui ci siamo incontrate…Tu, uno scricciolo sanissimo nonostante i tanti rischi paventati, io una mamma sola, con la confusione nella testa perché reduce da un cesareo in anestesia generale e una dose di morfina per gestire il dolore.
Eri piccolina, scura e tostissima. Lo sei stata dal giorno in cui sei stata concepita, ne sono certa. Ti sei scelta una strana madre sola, non piú giovane, con tante difficoltà.
Ma tu hai deciso così. Mi piace pensarlo.
Hai deciso che la tua venuta al mondo doveva essere voluta tanto da affrontare ogni difficoltà, fino a che avresti visto la luce. E così è andata.
I problemi incontrati dopo la tua nascita mi hanno fatto sentire spesso una madre inadeguata, incerta a volte persino del suo stesso amore, ma tu mi hai sempre guardata con dolcezza e amore.
Ora sei alta e bionda, sempre tosta, ma anche sensibilissima. Intelligente. Bella come poche.
E sei lí col tuo innato ottimismo sfinita dalla febbre alta, senza lamentarti mai, a dire: “Festeggio un altro giorno”, annusando la crostata già preparata per l’asilo. Perché tu sei così…delle situazioni e delle persone vedi sempre il lato migliore. Sempre. E spero così rimarrai.
Il palloncino gigante col numero 6, che ti regalo per tradizione, febbre o non febbre, ci sarà. Mamma lo ha comperato, fucsia…il colore che ami tu. Quello che dici un giorno ti farai pure nei capelli.
Sarai sempre uno spettacolo Amore.

Buon compleanno Stella.

La tua mamma

La mia fatica di esserti figlia

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Io e mia madre

E in questo tripudio d’auguri io ho faticato a farteli, mamma, faticato enormemente. Distanti come mai, guardo foto lontane e ci vedo una bellezza che non è fiorita, una speranza che non si è avverata.
Mi avrai amata a modo tuo, ma io non l’ho percepito che in qualche istante…attimi di vita troppo brevi per l’amore che dovrebbe essere il più grande.
Nonché addolcirti il tempo ti ha indurita, ma ha indurito anche me. Resta il dolore per una madre che non ha provato a conoscermi, che non mi ha protetta da mio padre, la mia incapacità di un vero perdono. Resta la consapevolezza che farò comunque il possibile se ora, invecchiando, avrai bisogno di me. Tu da un punto di vista pratico, logistico, economico, lo hai sempre fatto, e di questo sono di certo grata seppur tutto è stato avvolto di freddezza.
E grata ti sarò sempre per esserti occupata tanto della mia bambina, di occupartene, con una dolcezza e un calore faticosi anche con lei, ma pur sempre almeno visibili e percepibili.
Non ho imparato l’amore più grande da te.
Me l’ha insegnato una bambina…me l’ha insegnato un uomo.
Ecco…Anche di questa vita che mi hai donato, seppur complicatissima e a volte molto dolorosa, ti sono pure grata.
Una vita in salita ma che ha permesso due grandissimi incontri che la valgono tutta. Per sempre.
Con un piccolo fiore giallo ti ho fatto i miei auguri. Ti ho dato un bacio. Sapevo che dopo pochi secondi ti saresti ritratta.
Non hai mai saputo abbracciare.
Ma io ho imparato lo stesso.

Auguri mamma.

Filastrocca per i papà

Auguri a tutti i papà veri che passano di qua.

Lucia

MonDonna

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A chi è chiamato Papà
Da una principessa
Che donna sarà
O da un principe in pannolino
Che sarà uomo in un battibeleno
A chi ti stringe in un abbraccio
E gioca ore con un pupazzo
A chi accarezza i tuoi pensieri
E oggi ti vuol bene più di ieri
A chi puoi chiedere
Per ogni dolore
Che sia un ginocchio sbucciato
O una ferita d’amore
A chi è sempre presente
Perché tu non abbia paura mai di niente
A chi anche se molto lontano
Non ti lascia mai senza un “ti amo”
A chi ti cresce con amore infinito
Anche se non ti ha concepito
A chi in terra non c’è più
Ma ti protegge anche dal cielo lassù.
Auguri a chi è degno di esser Papà
E anche a chi negli occhi porta la verità
Che un padre vero mai lo avrà.

Lucia

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A te, papà, che padre non hai saputo essere.

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Una festa che non mi è mai appartenuta.
Orfana di un giorno che sarebbe dovuto essere, anche per me, di festeggiamenti per il mio papà. Ma mio padre è sempre stato “papà” solo di nome. O almeno dopo i primissimi  anni della mia vita si è perso nelle nebbie di uno stato depressivo prima, dell’alcolismo poi. Lontano, lontanissimo… mi giungevano solo le sue grida quotidiane e insensate, scaturite dai più futili motivi contro di me bambina, ragazzina, ragazza e contro mia madre.
Mi giungeva la derisione di cuginetti e amici, che sanno essere impietosi come solo i bambini riescono.
Sentivo la paura di stare sola con lui fin da bambina, ma, già ventenne, vivevo  il terrore di salire in auto, quando veniva a prendermi alla fermata dell’autobus di ritorno dall’università ,e guidava zigzagando.
L’uomo che più dovrebbe dare sicurezza al mondo, il primo amore di una bambina, era così.
Nessun dialogo, nessuna comprensione, mai una carezza, un abbraccio, un:  “tranquilla c’è papà .
Non ho un solo ricordo felice, sereno, se non perso in un’ infanzia lontanissima, troppo lontana e breve per avere un peso e cancellare la voragine della tua presenza/assenza.
Perché certe presenze fanno più male delle assenze vere e proprie, papà.
E io ci ho sperato sai, che sparissi dalla mia vita, che mamma si separasse, credo persino di aver sperato che morissi.
Troppo dolore. Era meglio non ci fossi.
Sei cambiato. Hai smesso di bere, ma non ci siamo mai più trovati.
Io sono sopravvissuta al male che mi hai fatto e in qualche modo sarei riuscita a perdonarti, grata soprattutto per il tuo essere splendido nonno per la mia bambina senza padre. (E non credo sia un caso abbia sbagliato tanto clamorosamente le mie relazioni con gli uomini, probabilmente alla ricerca di un amore che non poteva sostituire il tuo )
Potrei perdonarti, dicevo, ma tu insisti nel parlare di me come di “quell’altra”  di deridermi per stupidaggini, e considerarmi senza nessuna stima. Tu non sai nemmeno dirmi “buonanotte”, papà.
E ora che hai 83 anni e capita, capiterà magari più spesso,  che tu abbia bisogno di questa figlia “aliena”, in qualche modo ci sarò. Per dovere, e per un amore deluso e sconfitto.
Domani ti dirò “tanti auguri” senza crederci davvero.
E avrai gli auguri di tua nipote, mia figlia, che ami tanto, dimenticandoti che è mia, e che tanto mi somiglia esteticamente e caratterialmente.
Avrai il suo lavoretto e i suoi occhi felici.
E sarà molto papà.
I miei non li hai resi felici mai.

Lucia.

P.s Auguri a tutti i papà degni di tale nome.
Ai padri adottivi, a chi fa da padre ai figli delle proprie compagne, a chi il proprio figlio lo ha perso, a chi padre avrebbe tanto voluto essere e non ha potuto, a chi viene impedito di vedere i propri figli, ai papà che non ci sono più.
Auguri ai tanti meravigliosi padri che ho conosciuto e conosco.
E mi permetto gli auguri anche ad uno che non ho conosciuto, che non c’è più da tanto, ma che vive nei racconti e nel cuore del proprio figlio avvolto da un amore che rende vivida l’idea di quanto sia stato un grande padre.
Scelgo quindi lui simbolicamente per i miei auguri ai papà “veri” :

“Buona festa del papà, Emilio, sarebbe stato un onore conoscerla.”

Buon San Valentino

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"Miscellanea di cuori" Immagine di Lucia Lorenzon

Buon San Valentino dunque…
A chi ha un amore da tanto tempo e, se nei suoi occhi trova ancora i riflessi della passione, nelle sue mani trova la dolcezza dell’amore costruito nel giorno dopo giorno, insieme.
Buon San Valentino a chi è innamorato da poco , ha i cuoricini negli occhi, e ancora vive lo sconvolgimento  di un sentimento che nasce, tra passione travolgente e romanticismo infinito.
Buon San Valentino a chi si sceglie ogni giorno, ogni mattina. Sfidando le abitudini, le difficoltà, le stanchezze, le voglie di evasione e scegliendo, ogni giorno, di restare perché lui/ lei sono ormai parte di sé .
Buon San Valentino a chi si ama da lontano, sfidando le insidie della lontananza, del mancato contatto, il dolore dell’assenza, e benedice ogni mezzo tecnologico che questa distanza accorcia.
Buon San Valentino a chi oggi ricorda un amore che è stato grande ma non è sopravvissuto a qualche insidia, a qualche invidia, a qualche cattiveria, o semplicemente al venir meno dell’amore stesso.
Buon San Valentino agli amori impossibili,  a quelli cui il tempo, il destino, ha giocato lo scherzo di farli incontrare nel momento sbagliato e che si raccontano, con dolcezza, che sarà per un’altra vita.
Buon San Valentino a chi ama senza dirlo, che nel cuore avrà  una persona per tutta la vita, senza rivelarglielo mai.
Buon San Valentino agli amori segreti, a quelli che il mondo condannerebbe, ma ai quali chi li vive non rinuncerebbe mai…non a un secondo, non a un sospiro.
Buon San Valentino a chi é solo ma tutti nel cuore abbiamo qualcuno da amare, e, se non è un compagno o una compagna, sarà un figlio, un fratello, un amico, un genitore, ché se é festa dell’Amore dovrebbe esser Festa per tutti.
Buon San Valentino a chi ho amato, perché non ho cancellato dal cuore nessuno, se é stato amore qualcosa resta dentro, sempre.

Buon San Valentino, a tutti. ❤

Lucia