Archivi

Una figlia solo mia

Stella, 12 settembre 2016, primo giorno della prima elementare.

Il tuo negozio vende i buoni mensa per la scuola.  Entro a comperarne col mio bel foglietto dove serve il timbro del commerciante, e la cui compilazione a fine anno da diritto alla detrazione fiscale del 19% sulle spese mensa.
Mi chiedi: “i buoni per l’asilo?” 

Ti è sfuggito il particolare, che sa chiunque, in questo microscopico paese, che Stella fa la prima elementare. Solo che tu sei suo padre. 

E questo è un “dettaglio” che oramai sfugge non solo al tuo ma anche al mio pensiero.

Non penso più che tu manchi nei momenti importanti. Non ti mando più messaggi come il giorno che é nata o foto in qualche momento significativo, perché caduti sempre in un silenzio assordante. Ha smesso di importarmi. Forse si può pensare che scriverlo significhi qualcosa di diverso invece no, é così. Ha smesso di dispiacermi. Di farmi rabbia.  Stella di te non ha nulla. Nemmeno nei tratti fisici. Nulla. 

Come me la fossi fatta da sola. Una partogenesi. 

L’errore non sarà mai lei, così capitata per caso, ma l’averle dato te come padre. Un giorno glielo dovrò spiegare e dovrò dirle che ti amavo, anche se non so assolutamente piú il perché. Quanto si può essere vuoti d’amore per cercarlo dove c’è il vuoto assoluto.

Stella resta un legame indissolubile, ma se non fosse per lei, che un giorno avrà bisogno di sapere chi sei, tu saresti nel più totale oblio.

Annunci

STELLA, LA GITA, LE RIFLESSIONI…

Stamattina  sei partita per una  gita. Non la prima, ma la prima con pranzo  al sacco che  prevede rientro intorno alle 17. Sei felice. Tu sei una bimba serena con tanti momenti di autentica felicità. Socievole, per nulla timida. Sei intraprendente. Sei oppositiva, se ti senti imposto qualcosa che non vuoi fare. Litigiosa, capatosta, combattiva seppur sensibilissima. Nonni ti guardano “impauriti”, nonna soprattutto dice: “ma se è così adesso come sarà fra qualche anno?” Vedendo in te tratti di una “ribellione” che è troppo simile al mio carattere da adulta. A quel mio modo d’essere che non hanno mai sopportato. E quando li sento dire che “non sei stata brava” o “non sei stata ubbidiente” io ne sono solo felice. Tu non devi essere brava e ubbidiente. Devi essere una bambina e sei splendida cosí. Non come la tua mamma da bambina. Un soldatino mite ed infelice che già a 6 anni aveva manifestato evidenti e trascurarati segni di disagio. Timida, insicura, impaurita da non si sa bene cosa. Io ho avuto i tuoi nonni come genitori. Ed è stata durissima crescere con loro. Tu li hai come nonni e hai me come madre. La mia presenza pur tanto ostacolata dal dolore fisico ti ha dato una sponda di libertà, di accettazione, di apprezzamento, di tenerezza, di empatia che ti sta facendo crescere molto più serena di me, pur non avendo tu il padre. E ne vado fiera.Fierissima.

Spero tu continui a crescere così.

Buon Compleanno Stella! ❤

image

Stella, 29 maggio 2016

6 anni cucciola, 7 giugno 2016, 6 anni con la febbre e i propositi di festeggiamenti all’asilo saltati, e tu già in mente ti eri organizzata tutto: le bottiglie di aranciata, i succhi, le torte, i biscotti…E’ l’ultimo compleanno all’asilo e ne parlavi con la gioia negli occhi. E poi c’era quello da fare a casa, con la tua originalissima lista di invitati, che prevede una mescolanza, alla pari, di bimbi e adulti cui vuoi bene. Da fare all’aperto, come tutti gli anni, ché di solito il tempo ci ha graziato. Non ha praticamente mai piovuto il giorno del tuo compleanno. Come non pioveva il 7 giugno 2010. Quel giorno improvvisamente era scoppiata l’estate, laddove fino a pochi giorni prima sembrava un perpetuo autunno.
6 anni, ormai, da quel giorno in cui ci siamo incontrate…Tu, uno scricciolo sanissimo nonostante i tanti rischi paventati, io una mamma sola, con la confusione nella testa perché reduce da un cesareo in anestesia generale e una dose di morfina per gestire il dolore.
Eri piccolina, scura e tostissima. Lo sei stata dal giorno in cui sei stata concepita, ne sono certa. Ti sei scelta una strana madre sola, non piú giovane, con tante difficoltà.
Ma tu hai deciso così. Mi piace pensarlo.
Hai deciso che la tua venuta al mondo doveva essere voluta tanto da affrontare ogni difficoltà, fino a che avresti visto la luce. E così è andata.
I problemi incontrati dopo la tua nascita mi hanno fatto sentire spesso una madre inadeguata, incerta a volte persino del suo stesso amore, ma tu mi hai sempre guardata con dolcezza e amore.
Ora sei alta e bionda, sempre tosta, ma anche sensibilissima. Intelligente. Bella come poche.
E sei lí col tuo innato ottimismo sfinita dalla febbre alta, senza lamentarti mai, a dire: “Festeggio un altro giorno”, annusando la crostata già preparata per l’asilo. Perché tu sei così…delle situazioni e delle persone vedi sempre il lato migliore. Sempre. E spero così rimarrai.
Il palloncino gigante col numero 6, che ti regalo per tradizione, febbre o non febbre, ci sarà. Mamma lo ha comperato, fucsia…il colore che ami tu. Quello che dici un giorno ti farai pure nei capelli.
Sarai sempre uno spettacolo Amore.

Buon compleanno Stella.

La tua mamma

Non giudicate una madre

8 maggio 2016 Festa della mamma

Auguri a tutte, tutte le mamme!

image

Lucia e Stella Lorenzon

Non giudicate
Una madre
Non giudicate
Le mancanze
Che voi vedete
I sorrisi
Che nascondono fatiche
Le lacrime
Di un’emozione
Che solo lei sa.
Non giudicate
Carezze e baci
Grida e parole lievi
Sensi di colpa
Senza assoluzione
Amore senza paragone.
Non giudicate una madre.
Non giudicatela,
Provate a conoscerla
_Un poco almeno_
Guardando in fondo
Agli occhi dei suoi figli.

Lucia

image

Disegno di Stella: la mamma con l'aquilone

La mia Stella iscritta alle elementari

image

"Voglio sciogliere i capelli e mettere il cappello di mamma!"

Altro passo avanti, cucciola, da oggi sei iscritta alle elementari.
Se qualcuno mi avesse detto che a 47 anni avrei iscritto una figlia alle elementari lo avrei preso per un visionario.
Se mi avesse detto che lo avrei fatto da sola, senza condividere nulla con un padre, ancor di più.
Il modulo online, oggi, me li chiedeva continuamente i dati del secondo genitore, ma alla fine ho avuto la meglio io, l’hanno capito che non ci sono dati.
Siam qui. Io e te.
Come quando ti ho partorita e vista la prima volta.
Io e te.
Ce le condividiamo noi queste tappe, queste prime volte, queste emozioni.
Io e la mia bambolina, bionda e bellissima, che ora sembra cosí grande da far tremare il cuore.
Non è stato un tempo facile, anzi, eppure é passato in un attimo.
E molte cose non le ho vissute appieno perché ho avuto, ed ho, tanti problemi di salute e spessissimo nonna c’è stata al posto mio.
É andata cosí…ma noi andiamo avanti, e tu mi vuoi bene per quel che sono.
Sono fierissima di te, di ciò che sei diventata fin qui, e non ho dubbi che tu sia già una gran bella persona.
Un emozione che ho comunque condiviso  con chi ti ha vista crescere, da vicino e da lontano, e ti ha amata e ti ama.
E sono tanti. Perché é impossibile conoscerti e non innamorarsi di te.

Un bacio Amore

Mamma

Se apro il mio libro di poesia
O le valvole del mio cuore
Quale poesia può contenere la tua manina che saluta
Sulla soglia della scuola?”

Fawziyya Abu Khalid