L’oscuro fascino dell’estate

Vorrei averlo saputo scrivere io. Sono perdutamente innamorata di questa stagione cui perdono tutto, anche le zanzare, i 40 gradi, le cervicalgie da aria condizionata dei pazzi che la mettono a 20 gradi, tutto, basta che sia.

erodaria

L’estate è prepotente.

Non so veramente se sia stato sempre così o se piuttosto siamo stati noi con le nostre infinite aspettative a gonfiargli l’ego.

È come se trascorressimo le altre stagioni a spazzare i desideri più belli sotto al tappeto, in vista delle grandi pulizie estive. Quando non si può più aspettare, è l’ora di realizzare quel che è stato messo da parte. L’estate è il tempo della mietitura, il tempo dei frutti sfacciatamente dolci, il tempo delle risposte.

L’estate è femminile sono nella grammatica, per quel che mi riguarda è maschio, dannatamente irresistibile, pericoloso.

Ci costringe a svestirci, a mostrare nudità che magari vorremmo nascoste.

Ci fa puzzare di sudore e imbarazzo.

Sferza impunemente le nostre solitudini, ché esser soli nel tempo in cui ci si pretende felici è un’interminabile maratona a ostacoli.

Ci taglia le gambe e il fiato.

Si mostra tenero nelle brezze notturne, per poi…

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