Archivio | giugno 2016

Distanza

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E sarai lontano
Laddove non arriva voce
Né profumo
O gemito.
Ancor più oltre,
Dove l’assenza
Farà sentire
_cattiva_
I suoi artigli
Nel cuore
E  farà piangere.
E in ogni lacrima
Ci sarà piú amore
Un mare che raggiungerà
Il tuo oceano.
E il vento porterà,
Tra le antiche vestigia
Di coloro che tanto grandi furono,
L’amore mio
Che _come la loro bellezza_
sfida coraggioso
Il tempo
L’eterno
La distanza
L’impossibile.
E sarò con te.

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Guarire d’amore

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Voglio baci
E mani
In ogni punto che fa male
In ogni centimetro
Di pelle
In ogni angolo di cuore
Che ha memoria di dolore.
Voglio parole per volare
Voglio vasi comunicanti,
D’energia _buona_
Voglio guarire d’amore;
Guarire di te.

Il capolavoro più bello

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Resta nella sua vita.
Le servono i tuoi colori e profumi nuovi.
Serve un cantore della meraviglia del mondo.
Serve qualcuno che le legga fiabe e poesie tenendola seduta sulle ginocchia in sere di freddi inverni, e  in tiepide sere d’estate. Che le parli di quel quadro così famoso, dove è incastonata però una storia d’amore segreta, e di quei mille altri che non conosce, e che tu sai raccontarle come li spiegassi a una bambina.
Le servono i ricordi di una vita intensa, tra dolori e felicità, meraviglie e orrori. Le servono i tuoi ricordi, viaggiatore instancabile, che sempre hai tenuto accesa la luce di uno stupore bambino in fondo ai tuoi occhi azzurri.
Mago che trasformi la più complicata, come  la più semplice delle cose, in poesia.
Cavaliere antico che dalla tua amata regina voli lontano, per poi sempre tornare, a  cantarle le tue visioni.
Amante lieve, che la sai sfiorare con  delicatezza, come se stessi per essere il primo a possedere il suo corpo, ma la sai travolgere con la passione che fa gridare senza ritegno.
Confessore di intimi segreti e vergogne antiche. Di colpe che solo lei si da e tu addolcisci, comprendendo,  senza mai bisogno di assolvere, perché non vedi male in lei.
Schiavo felice di tutte le fantasie della vita, di ogni sfumatura d’emozione.
Resta a guardarla, a sfiorarne il cuore e accarezzarle i pensieri.
Fra tutti i capolavori del mondo é il suo cuore innamorato il più bello.

Surrealismo: “Lampadine”

Questa volta le immagini di mia creazione sono lampadine con piccoli mondi racchiusi dentro…o oggetti che cercano di uscire dalle stesse
Aspetto sempre consigli e critiche. 🙂

Lucia

MonDonna

Apro questa nostra nuova rubrica, “L’angolo dell’immagine”, con alcune immagini surreali: piccoli mondi e fantasie contenuti in lampadine.
Le immagini sono di mia creazione e proprietà. Buona visione.

Lucia Lorenzon

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Ultimo Amore

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Mai più
Mano si poserà
Laddove la tua
_Lontana_
Ha lasciato
Tatuata su me
La sua impronta
Nè labbra
Soffieranno
Magie e segreti
Nella mia bocca
Non ci saranno
Altri umori
Oltre l’unicità
Dei nostri che si fondono
Nè suoni oltre
Le nostre voci che s’invocano.
Mai più.

Buon Compleanno Stella! ❤

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Stella, 29 maggio 2016

6 anni cucciola, 7 giugno 2016, 6 anni con la febbre e i propositi di festeggiamenti all’asilo saltati, e tu già in mente ti eri organizzata tutto: le bottiglie di aranciata, i succhi, le torte, i biscotti…E’ l’ultimo compleanno all’asilo e ne parlavi con la gioia negli occhi. E poi c’era quello da fare a casa, con la tua originalissima lista di invitati, che prevede una mescolanza, alla pari, di bimbi e adulti cui vuoi bene. Da fare all’aperto, come tutti gli anni, ché di solito il tempo ci ha graziato. Non ha praticamente mai piovuto il giorno del tuo compleanno. Come non pioveva il 7 giugno 2010. Quel giorno improvvisamente era scoppiata l’estate, laddove fino a pochi giorni prima sembrava un perpetuo autunno.
6 anni, ormai, da quel giorno in cui ci siamo incontrate…Tu, uno scricciolo sanissimo nonostante i tanti rischi paventati, io una mamma sola, con la confusione nella testa perché reduce da un cesareo in anestesia generale e una dose di morfina per gestire il dolore.
Eri piccolina, scura e tostissima. Lo sei stata dal giorno in cui sei stata concepita, ne sono certa. Ti sei scelta una strana madre sola, non piú giovane, con tante difficoltà.
Ma tu hai deciso così. Mi piace pensarlo.
Hai deciso che la tua venuta al mondo doveva essere voluta tanto da affrontare ogni difficoltà, fino a che avresti visto la luce. E così è andata.
I problemi incontrati dopo la tua nascita mi hanno fatto sentire spesso una madre inadeguata, incerta a volte persino del suo stesso amore, ma tu mi hai sempre guardata con dolcezza e amore.
Ora sei alta e bionda, sempre tosta, ma anche sensibilissima. Intelligente. Bella come poche.
E sei lí col tuo innato ottimismo sfinita dalla febbre alta, senza lamentarti mai, a dire: “Festeggio un altro giorno”, annusando la crostata già preparata per l’asilo. Perché tu sei così…delle situazioni e delle persone vedi sempre il lato migliore. Sempre. E spero così rimarrai.
Il palloncino gigante col numero 6, che ti regalo per tradizione, febbre o non febbre, ci sarà. Mamma lo ha comperato, fucsia…il colore che ami tu. Quello che dici un giorno ti farai pure nei capelli.
Sarai sempre uno spettacolo Amore.

Buon compleanno Stella.

La tua mamma