Amori Virtuali #1: “Angela”

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Angela era smarrita. Tra le mani il cuore traboccante di un amore inatteso e impossibile.
Strano senso dell’umorismo ha la vita, o il destino che sia; fino alla crudeltà, pensava.
Come era stato possibile farle incontrare qualcuno nella cui anima vedeva  riflessa la sua, nei cui occhi c’era un cielo in cui il suo cuore prendeva fiato, qualcuno a cui raccontare tutto, certa d’essere capita come mai prima, tra le cui braccia si sarebbe persa fino all’ultimo dei suoi giorni.
Come era stato possibile farglielo incontrare e negarle la possibilità di stare con lui? Innamorata, complice e felice?
Come era potuto accadere?
Non era il momento, i tempi erano sbagliati, lui impegnato, ma Angela ne era certa, quello era l’uomo della sua vita.
L’ uomo della sua vita che nella vita non avrebbe mai avuto.
Quell’odore che non conosceva era quello che voleva addosso.
Quelle mani che non l’avevano mai sfiorata erano quelle da cui voleva sentirsi accarezzare.
A quella pelle mai conosciuta voleva mescolare la sua.
Da lui avrebbe voluto essere posseduta, respiro dentro respiro, in un combaciare perfetto di corpi che, separati da troppo, potevano riunirsi e rimescolare le loro essenze.
Anima, mente, cuore, sudore, lacrime, sperma.
A nessuno era appartenuta tanto.
A nessuno sarebbe mai più potuta appartenere così.
E che infieriesse, sadica e impietosa la realtà, tenendoli separati per sempre non sapeva d’aver loro regalato un amore incorruttibile ed eterno.

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25 thoughts on “Amori Virtuali #1: “Angela”

  1. Il virtuale è potente. A volte troppo, a volte troppo poco.
    Perché nel virtuale, si rischia di far confluire le nostre aspettative, tutte, le nostre voglie e i nostri desideri.
    E impari a diventare un equilibrista dei sentimenti, se non ti vuoi far male. Impari a vivere nel circo delle illusioni, a volte.
    Ma non sempre.

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    • Ho sentito di amori Virtuali durati tempi lunghissimi. Forse perché affiancati da una realtà, che magari pure si ama, e che permette di sopravvivere alla felicità e al lutto costante di un amore di essa depapuperato.

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  2. Possono rubarci tutto, ma non i sogni! E questo genere di amori sono potentissimi, perché cerebrali. Si sviluppano spesso da una vita che non può permettere cambiamenti; chi li accetta è consapevole che ogni giorno può essere l’ultimo, come all’opposto, questi sentimenti così puri e profondi, hanno molte probabilità di poter entrare nell’eternità. Buona giornata, Giusy♥

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    • Son totalmente d’accordo Giusy. Sintonie profonde di anime e cervelli che non si sono incrociate al momento giusto. Credo che a volte ci si ritrovi “dentro” quasi senza rendersene conto. Lì poi dovrebbe, in qualche modo, subentrare, come dici tu, la consapevolezza che può durare ancora un giorno, o tutta la vita, e la forza di accettarlo.
      Non credo sia semplice, ma anche rinunciare a un sogno cosí “vero” é difficile.
      Buona Giornata a te carissima. 💟

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      • Sai cara, “le fuitine” si fanno a vent’anni, poi intorno ai trenta-quaranta, c’è un ampio spazio per trovare l’amore che ogni umano aspira e poi…comiciano a pesare gli anni, ma non intesi come vecchiaia, ma bensì, come accumulo di quel vissuto che implica le cure filiali o generazionali, il lavoro, i matrimoni contratti, gli interessi economici, la salute, le distanze, è triste ma la vita è fatta così. Una signora anziana, che tanto si affeziono’ a me, anni or sono, e oramai deceduta; colta, coltissima, mi disse una volta: “ricordati Giusy, che nella vita c’è un elemento chiamato “imprevedibilità degli eventi”. Questo significa che a volte, anche ciò che sembra per logica impossibile, può in virtù di questo elemento, scompaginare ogni logica. E poi che dire di Dante e Beatrice, o di Francesco Petrarca e Laura…”Chiare fresche dolci acque, ove le belle membra pose colei che solo a me par donna”. Quante donne poteva avere Francesco, poeta, scrittore, eppure non volle che lei, Laura e solo Laura. Se sto scrivendo questo significa che quell’amore è entrato nell’eternità; non abbiamo inventato niente, il mondo è sempre stato così, anche senza Internet. Scusami, mi sono dilungata troppo, ma si sa, quando scrivo sul mio blog, sono “mattoni” da 2000 parole…che vuoi farci son fatta così! Un abbraccio e che si realizzino tutti i sogni che hai nel ♥ Giusy

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      • Non ti sei dilungata troppo Giusy, davvero nessun problema. Hai ragione sai…in fondo non ci siam inventati niente. Oltre ai grandi amori letterari che hai citato, quanti amori sono, per esempio, vissuti di lettere scritte a mano per anni e anni piene di sentimenti intensi e sentiti ? In fondo l’Amore ha mille declinazioni e nessuna é, necessariamente più forte o più “giusta” di un’altra.
        Buona serata cara. Un abbraccio.

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      • E quelle lettere scritte magari di nascosto, scritte dedicando del tempo per quell’amato-a. Ciò implicava andarsi a cercare una lettera e busta, francobollo, spedizione ( non facile), allegando magari una foto sgualcita, forse, l’unica. Scriverla poi profumandola,

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      • Aspetta mi è partita la freccina!!! E attendere poi l’agoniata risposta….Queste erano prove di amori intensissimi e tangibili…quanti baci consumati sopra quei fogli! Altro che messaggini, altro che WhatsApp, dove tutto si consuma velocemente, anche i ricordi, anche l’amore. Riflettevo l’altro ieri sul mio blog, ecco, quando suonerà la mia campana, quanto ci metteranno tutte le persone che mi seguono a dimenticarmi? Un nano -secondo! Panta rei, cara e le anime fragili o sentimentali, patiscono in questo mondo dove corre, corre all’impazzata senza sapere poi, dove cavolo va! Ti auguro una buona domenica, con affetto Giusy.

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  3. Come é vero. Che amori intensi…che intese d’anima e cuore, che vanno oltre il limite dello spazio, della fisicità, di tutto. E diventano Tutto.
    Pero’ non credo che si venga dimenticati cosí, in un nano secondo, nemmeno in questi tempi di rapporti via web. Chi ti dimentica non si é mai davvero interessato e quindi non ha importanza; coloro con cui si riesce a intrecciare un rapporto di sentimento “reale” al di là del mezzo virtuale, di stima, di amicizia, non dimenticano. Almeno spero sia così.
    Buona giornata e domenica a te Giusy.

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