Archivio | ottobre 2015

Mappa d’amore

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Immagine da web

Scorri lieve
Coi tuoi polpastrelli
Centimetro
Dopo
centimetro
Come fossi
Una pagina
Scritta in braille
Ad occhi chiusi
Lento
Riconosci
I fremiti
I brividi
Fanne mappa
Chè le tue mani
Acquistino
La silenziosa
Sapienza
Dell’Amore

_Lucia Lorenzon

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Tra sogno e realtà

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Edit di e con Lucia Lorenzon

E tutto ciò

Che la realta’

Rende impossibile

Affidiamolo

Ai sogni

A volte

Sono di tale bellezza

Che anche la realtà

Se ne innamora

_Lucia Lorenzon

Ci sono notti…

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Immagine da web

Ci sono notti
Senza “io”
Notti
Senza demarcazione
Tra il mio iniziare
E il tuo finire
Esiste
Un essere nuovo
Che
Appare
E vive
Solo nel buio
Dove tutto si fonde.
E il tuo stesso respiro
È il mio.

_Lucia Lorenzon

14 ottobre 2009: esattamente sei anni fa…

“Bisogna avere il Caos dentro di sèper generare una Stella danzante.”
F. Nietzsche

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Edit di Lucia Lorenzon, foto di Leo Taverna

Sei anni fa ho saputo che tu esistevi.
Un test di gravidanza positivo che mi ha lasciata allibita e terrorizzata.
So che ti ho amato pur temendoti.
So che la mia mano sul ventre quando, convinta che avrei interrotto la gravidanza, accompagnata da un sussurro : “mi dispiace, bambino”, e tante lacrime, erano gia’ amore.
Ma la paura era tanta.
Erano tanti i rischi per me, per te, le incognite, le pressioni di un padre che non ti voleva.
È stato tutto cosí sconvolgente pieno di sentimenti contrastanti.
Così duro e sensazionale.
Così sbagliato e mai cosí giusto

È stato Amore.

È stata una Stella.

La mia.

Oltre lo Spazio…Oltre il Tempo…

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Immagine da web

Ero forse destinata
A te?
In altri tempi
E in luoghi
Che solo un’anima antica
Ricorda?
Forse le tue mani
Han conosciuto
Le linee della mia schiena
E la trama sottile
Della mia pelle?
Forse i miei capelli
Si sono impregnati
Dell’ odore della tua
In notti d’amore
Che si ritovano
In ancestrali sospiri?
Cosa lega
Una mente
A un cuore
Sconosciuto
E ad occhi mai visti?
È allora l’amore
Capace
Di abbattere
Anche il confine
Del tempo?
E far riconoscere
E ritrovare
Sempre
In qualche modo
Colui
Cui sei appartenuta?

_Lucia Lorenzon

I had a dream…(Io avevo un sogno…)

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Avrei voluto un giorno riconoscermi nelle tracce di un vecchio viso.

Guardare negli occhi un uomo e rivedere i passi della mia vita, trovarvi la complicitá della condivisione della serenità e del dolore.

Avere una mano da stringere quando il giorno si accorcia e arriva il tramonto e il buio.

Avrei voluto essere capace di amare con tutto il trasporto con cui lo so fare, con l’anima, con la mente, col corpo, senza reti di protezione, a capofitto, ma amare forse meno la mia solitudine, figlia di indole e di plasmi, ambientali e familiari, che, col passare degli anni, è diventato un bisogno sempre più forte.

Avrei voluto saper capire di più, saper fare compromessi, esser più duttile.

Avrei voluto essere meno venerata, desiderata, e più compresa e amata.

Avrei voluto sentire tenerezza per un uomo che si addormenta con il proprio figlio tra le braccia, e addormentarmi, in un lettone che diventa stretto, perche’ si é tanti, ma è  reso immenso dall’amore.

Avrei voluto una mano o un orecchio poggiati al mio solitario pancione.

Avrei voluto piccole cose da condividere.

Frasi sottolineate da leggere, quel film da vedere insieme. Una canzone che diventa colonna sonora di un’unione.

Avrei voluto amare un corpo esplorato negli anni, conoscerne io sola i segreti piaceri, le strade della passione, gli odori che riconosci ad occhi chiusi in mezzo al mondo.

Avrei voluto il sorriso di chi si è innamorato della bellezza di una donna ma poi ha imparato ad amare una persona.

Avrei voluto liti e perdono.

Avrei voluto…avrei sognato…

Ho avuto qualche assaggio di ciò che poteva essere…ma non è stato.

Complice io stessa, certo.

Quando non vivi l’esperienza dell’amore totale, nell’infanzia, percorri incerta le sue strade.

Ti confondi. Ti illudi. Non riconosci.

A volte impari, a volte certi vuoti marchieranno il tuo cammino per sempre e non avrai proprio cio’ che ti è mancato.

Non so se se ci sarà ancora l’amore per un uomo nella mia vita.
Non ci sarà tutto ciò che solo una vita lungamente condivisa può regalare.
Credo sia un dono grande.

I had a dream…

IO AVEVO UN SOGNO

Lucia

“La piccola pittrice”.

Ancora da Mondonna la nostra meravigliosa Mariella… Che oggi si sposa!!!
Auguri Tesoro da noi tutti a te e al tuo compagno.

MonDonna

Quando si sentiva precipitata, sola, sbagliata, scura.
Quando il cielo perdeva la sua altezza e tramortiva in un tetto fatto di ragnatele.
Quando l’aria si saturava e le notti inseguivano i mattini e quando spioveva, ma l’arcobaleno era nero.
In tutte queste occasioni, si rifugiava in soffitta, dove aveva nascosto con cura i suoi album da disegno e le sue matite colorate e prendeva a dare forme inedite alle cose della sua vita e della sua mente, storpiando il pensiero, alterando le linee, misturando i toni e creando sfumature laddove il tratto deciso la terrificava, ammorbidendo le ombre e sorridendo al generarsi ingenuo degli improvvisi punti luce.
Il rosso s’allargava a chiazza ed era un tramonto spettatore di mani intrecciate d’amanti, l’azzurro s’aggiungeva col salato del mare e lei reclinava la testa, poggiandola appena sul pomo della spalla, come ad interporvi la conchiglia che fa sentire lo sciabordio delle onde…

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