INVIDIA

Quando la chiesa dal suo interno “corregge” il Papa e Gesu’.

MonDonna

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“I divorziati risposati hanno infranto un inequivocabile comandamento di Gesù e vivono una situazione che contraddice in maniera oggettiva il volere di Dio. Ecco perché non possono ricevere l’eucarestia“.
Il virgolettato è tratto da un durissimo documento preparato da undici prelati di peso, contro la dolcezza pastorale di Papa Bergoglio in tema familiare.
L’invidia, invece, è la mia.
Invidio l’impeccabilità dichiarata dai firmatari. Solo chi non contraddice in maniera oggettiva  il volere di Dio può ricevere l’Eucarestia.
Contraddire in maniera oggettiva, vuol dire peccare.
Solo chi non pecca, quindi, può fare la Comunione.
Invidio tanta sicurezza.
Mi rendo conto di non potere fare la Comunione. Io sono forse la persona più radicalmente monogama che conosco. 
Ma di contraddizioni oggettive del volere di Dio, ne commetto tante.
Ero convinto che succedesse a tutti.
Ero anche convinto che l’Incarnazione fosse principalmente per chi come me contraddice oggettivamente il volere di Dio.
Mi…

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8 thoughts on “INVIDIA

  1. E su come contraddire Dio avrei il mio bel dire…Comunque gli undici prelati non sono i soli a fare ustuzionismo su questo delicato ma importante problema. Spero che Dio mi perdoni se dico che ci sarebbe da leggere bene perchè c’è una contradizione in ciò che dicono e che i soldi sono una vera leva per non cercare la verità.

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  2. Purtroppo la Chiesa Cattolica non è fatta, nei suoi principi basilari, per stare al passo con l’evoluzione dei diritti civili. Ha bisogno di interventi radicali nella dottrina di base e soprattutto nella scelta degli uomini che su questa Terra dovrebbero amministrarla. Credo che Papa Francesco, per quanto Gesuita, abbia già dato impulsi revisionistici ma il processo, a mio avviso, sarà lungo. Non dimenticate che per quanto attiene all’aborto, ormai legale da anni, la Chiesa è ancora sulle stesse posizioni ammettendone solo quello terapeutico.
    I divorziati e separati non hanno commesso alcun peccato, ammesso che una lista dei peccati sia ancora accettabile.
    Ciao Lucia, e grazie della riflessione.
    Piero

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    • L’articolo non è mio come avrai visto.
      Chi lo scrive, Pietro Carena, ha una fede vera e vissuta, io fede ne ho rasente zero e non frequento la Chiesa da molti anni per cui ben piu’ caustica sarei stata.
      Ma è un organismo che forse proprio sulla sua staticita’, sui domoltisulle regole rigide, basa l’enorme potere che ancora ha.
      Papa Francesco mi piace, ma in quanto a reali aperture della Chiesa credo ci vorranno tempi biblici, per l’appunto, per togliere a divorziati, separati, gay, conviventi e quant’altro lo status di peccatori.
      Sull’aborto mi trovi in altra posizione. Pur ritenendone fondamentale il diritto, pur capendone le motivazioni, pur non giudicando, essendo io arrivata a due ore dal farlo, comprendo che la Chiesa non possa accettarlo.
      Per la Chiesa è vita dal concepimento è un’anima dal concepimento. Non può accettarne l”eliminazione.
      Può perdonarla.
      Cosa che io non sarei riuscita a fare con me stessa.
      Buona serata Piero. 😘

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