UN ULTIMO DI MENO di Pietro Carena

Quando anche un bambino morto viene dopo di noi.
Quando i muri sono costruiti attorno alle menti.
Quando i fili spinati avvolgono i cuori.

MonDonna

image

Non pubblico mai foto “estreme” su FB, ma non riesco a criticare chi invece (e sono in tanti) ha pubblicato la foto del corpo del bimbo addormentato per sempre sul bagnasciuga dell’isola greca. Penso con tenerezza alla mamma e al papà che nell’adrenalina della fuga avevano allacciato al bambino vivo quelle scarpine, gli avevano messo i pantaloncini azzurri, la maglietta rossa già troppo corta per lui; che stava crescendo.
Cresceva in una Siria spietata dei manigoldi vestiti di nero che violentano le donne e i templi del passato.
Nella Siria di un regime violento da sempre, e ora sempre più disperato.
Cresceva in un mondo dove le opzioni militari degli ultimi vent’anni, dall’ Iraq e la Somalia in qua, sono state decise seguendo le pulsioni politiche ed economiche dei padroni delle vite altrui, la loro fame di notorietà e di potenza (e alcuni di questi li abbiamo votati pure noi…

View original post 103 altre parole

Annunci

3 thoughts on “UN ULTIMO DI MENO di Pietro Carena

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...