Archivio | giugno 2015

DILLO CON UN HASHTAG!

Siamo circondati, non possiamo più sfuggire alla droga virtuale di quest’ ultimo decennio: GLI HASHTAG.

Ma cosa sono,come si usano e soprattutto cosa significano veramente?

MonDonna

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Siamo circondati,signore non possiamo più sfuggire alla droga virtuale di quest’ ultimo decennio: GLI HASHTAG.

Ma cosa sono,come si usano e soprattutto cosa significano veramente?

Andiamo per ordine.

Questa bizzarra invenzione ha origine su Twitter in una calda giornata di Agosto del 2007, quando un avvocato di San Francisco, ignaro della febbre che avrebbe generato  prova a twittare questa frase: « “how do you feel about using # (pound) for groups. As in #barcamp [msg]? ».

Il resto è storia.

Da allora il social network che li ha sdoganati  riesce a stilare persino una classifica istantanea di quelli più utilizzati ( Tranding Topics ) e queste parole precedute da un #,sono diventate la chiave di accesso principale per la ricerca di informazioni, discussioni e qualsiasi cosa abbia attinenza con il medesimo termine.

Una sorta di etichette,quindi supportate da tantissime piattaforme tra cui Google +, Facebook ma soprattutto Istagram .

Ormai…

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“Alla fine hai un bambino sano” di Angelica Nucera (ostetrica)

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Siamo davvero sicuri che l’unica cosa che conti è che il Bambino sia vivo e sano nell’immediato? 
Che peso ha la Nascita sulla salute a lungo termine di Madre e Figlio? 
Quanto conta l’integrità fisica ed emotiva di una Donna che partorisce?
Non siamo vittime da immolare e sacrificare sull’altare in nome dell’amore per i figli.
Non è vero che è giusto subire durante il parto perché “tanto poi dimentichi tutto”.
Non si dimentica tutto.
Non si dimenticano le spinte sulla pancia quando a distanza di settimane abbiamo ancora le costole crinate.
Non si dimentica quel “taglietto” quando perdiamo feci, pipì e non riusciamo più ad avere rapporti sessuali appaganti, perché non basta riuscire ad averne (anche se a volte già questo è impossibile) ma è fondamentale provare piacere: una Madre è anche Amante e come tale ha diritto a godere pienamente del piacere del proprio corpo, ad avere orgasmi pieni e soddisfacenti. Una Donna che rivendica il suo diritto al piacere sessuale non è una Madre cattiva, egoista o puttana ma consapevole del proprio corpo e dell’importanza di una vita sessuale completa.
Non si dimenticano gli insulti, le parolacce, la mancanza di tatto e delicatezza, la fretta, le mani fredde, le luci accecanti, le urla.
Non si dimenticano le gambe divaricate davanti ad una folla di persone con gli occhi puntati sui propri genitali, né le dita in vagina di più e più operatori, più e più volte: la vagina ha una memoria e qualsiasi intrusione non necessaria e non voluta lascia un ricordo che può far male anche a distanza di anni.
Non si dimentica il dolore di vedere il proprio figlio allontanato, mentre qualcuno ci strizza la pancia.
Non si dimentica il gelo della sala operatoria, quando tutti i giorni allo specchio c’è la cicatrice di quell’intervento che brucia, brucia dentro, che sia stato necessario o, come spesso accade, no.
Guarire è possibile. 
Ma ancor più importante della guarigione è la prevenzione, la protezione da tutto questo e da tanto altro.
La Nascita non deve per forza essere violenta e brutale e noi Donne non dobbiamo accettare questo martirio non necessario che per la società sembra invece quasi un passaggio inevitabile per essere considerate Buone Madri.
“Non è l’aver sofferto e sopportato ogni genere di violenza che ti darà diritto a sentirti una Buona Madre. Non credere a chi ti dice che una Buona Madre è pronta a sopportare di tutto per suo figlio e che facendo leva su questo compie ogni genere di scempio sul tuo corpo. Hai diritto alla tua integrità fisica ed emotiva, alla tua vita sessuale, alla salute, all’amore per il tuo corpo. Ne hai diritto tu… E ne ha diritto anche il tuo Bambino.”

©Angelica Nucera

*Angelica Nucera é ostetrica libera domiciliare della provincia di Ancona, assiste nelle Marche e in Umbria, la sua pagina fb è:https://www.facebook.com/lalunaeilsoleostetrica, il suo sito web è: http://www.ostetricanucera.it)

Il Tiramisù, tra leggenda e realtà.

MonDonna

Forse non tutti conoscono la strana storia del Tiramisù. E’ uno dei dolci più amati e diffusi in tutto il mondo ma a quanto pare nasce proprio in Italia. Tante le leggende sulle sue origini. Toscane, sembra o forse Venete.

Una delle tante colloca la sua nascita verso la fine del XVII secolo a Siena quando, in occasione della visita del Granduca di Toscana Cosimo III de’ Medici, i pasticcieri realizzarono in suo onore un dolce che rappresentasse le caratteristiche della nobiltà, che fosse semplice ma gustoso. Nacque così la “zuppa del duca” che divenne famosa e approdò a Treviso e poi a Venezia diventando il dolce prediletto dei cortigiani. Ben presto si attribuì a tale dolce capacità eccitanti e afrodisiache per cui si diffuse l’abitudine di consumarne abbondanti porzioni prima di ogni incontro amoroso. Di qui il cambio del nome in “Tiramesù” e poi italianizzato nell’attuale “Tiramisù”.

Un’altra leggenda…

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“Se questo è un invasore…” video di Lucia Lorenzon

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“… ci vogliono scarpe buone 
pane e fortuna e così sia 
ma soprattutto ci vuole coraggio 
a trascinare le nostre suole 
da una terra che ci odia 
ad un altra che non ci vuole.

Proprio sul filo della frontiera 
commissario ci fai fermare 
ma su quella barca troppo piena 
non ci potrai più rimandare 
su quella barca troppo piena 
non ci potremo mai più ritornare…”

Da “Pane e Coraggio” di Ivano Fossati

Vorrei aiutare un amico in un concorso poetico

“Il silenzio dei poeti” di Massimo Alvau

Mi rivolgo a chi di voi ha un account facebook, mi piacerebbe molto ad aiutare questo mio amico in questo “Premio internazionale di letteratura Alda Merini” La poesia è molto bella, guardate il video, leggete le parole che scorrono, e poi, se vi va, se vi è piaciuto, aprite questo link che vi lascio: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=714675108677808&id=633905930088060 e cliccate “mi piace”
Non valgono i mi piace lasciati su you tube. Si può votare fino al 15 luglio.
I “mi piace” verranno sommati ai voti della giuria.
Massimo è bravo davvero, ma
vi ringrazio in ogni caso. ❤

Lucia

Ascesa verso l’inferno

La testimonianza di una amica ,Michela, che scrive per MonDonna, caduta e poi faticosamente uscita da piú ricoveri in Trattamento Sanitario Obbligatorio

MonDonna

Riportando la mia esperienza come ex paziente psichiatrica, vorrei far conoscere quello che si cela dietro le cure, che purtroppo vengono sempre più dispensate per ogni problema che la vita può riservare. Non farò nomi, ne citerò la struttura ospedaliera. Mi scuso se turberò qualcuno, ma ho voluto presentare l’argomento in tutta la sua spietata verità, non intendo recar offesa alcuna. Grazie a tutti coloro che si soffermeranno a leggere queste parole.

“La speranza di veder arrivare qualcuno, di veder quelle porte maledette aprirsi e arrancare contando le piastrelle che separavano la stanza dalla libertà, attaccata alla parete per non cadere tra vertigini invadenti e tremori costanti, con gli odori di piscio e di sangue, urla che magicamente svanivano all’arrivo del parente che, rassicurato, se ne usciva con la coscienza pulita ad abbracciar il sole o la pioggia.. avrei dato qualsiasi cosa per danzare sotto la pioggia, senza inciampare.”
“Era…

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Sti cookies! Uff. Ribloggo e ringrazio il blog Racconti dal Passato sperando di capire come fare.

Racconti dal passato

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Buongiorno a tutti! Ho deciso di fare questo post per divulgare il trucchetto per il banner fai da te in modo che più persone possano avere la possibilità di metterlo sul proprio blog se lo desiderano. Vi metto l’immagine così potete vedere bene in rosso dove dovrete andare a modificare il codice con i vostri dati, non vi preoccupate a breve vi lascio anche il modo di reperire il testo per poter fare copia e incolla.   Innanzitutto, se non lo avete ancora fatto, dovete creare sul vostro blog una pagina sulla cookie policy, come la mia ad esempio:   https://raccontidalpassato.wordpress.com/cookie-policy/   Per creare una nuova pagina vi basta andare nel vostro pannello amministratore wordpress e selezionare “pagine” “aggiungi nuova” . Compilate i campi come fate quando scrivete un semplice post. crea pagina Una volta fatto questo potete andare a creare il widget di testo…

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