Archivio | maggio 2015

STORIA DI CINZIA, CHE NON SARÀ MAI SPOSA

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Cinzia non aveva mai guardato con aria trasognata abiti da sposa.

Sposa non si vedeva, ché quel “per sempre finché morte non ci separi” lo prendeva con tale serietà da non crederla promessa possibile ad una creatura umana e come tale ne rimaneva rispettosamente lontana.

O, forse, nessuno l’aveva portata a crederlo possibile.

Era invecchiata da sola, partecipando a decine di matrimoni che aveva visto fallire, uno alla volta, falciati da stanchezze, tradimenti, incomprensioni, bugie, o forse dalla mancanza di fiducia nella possibilità di farcela, di andare oltre, di provarci ancora.

Era stata anche amante di un paio di uomini sposati, stanchi, arenati, che cercavano “parziali” vie di fuga, mantenendosi aperte tutte le possibilità, senza soffrire, impegnando il corpo e tenendosi il cuore.

Gli uomini  che aveva avuto li aveva amati tanto ma, forse non altrettanto intensamente amata o, forse era troppo esigente, troppo problematica, complicata…
O chissà.

Poi lui…l’incarnazione di ciò che esteticamente non le piaceva, decisamente più grande, un lavoro come tanti, libero.

Tenero, affettuoso, generoso comprensivo, fantasioso.

Alfine perfetto per lei.

Era andata oltre quell’aspetto, quegli sguardi interrogativi per una coppia tanto esteticamente improbabile e lo aveva amato, tanto, con forza, con concretezza, col desiderio di costruzione di una vita, finalmente, a due.

Lui l’aveva sostenuta, aveva supportato le sue speranze, colorato i suoi sogni.

E si vedeva, ora sì, non più giovane, sposa, sposa che attraversa le navate di una chiesa, per dire, incredibilmente, all’uomo che l’avrebbe attesa all’altare: “per sempre, finché morte non ci separi”.

Poi…Come una bolla di sapone tutto era svanito.

Svegliata da un sogno che le aveva invaso il cuore, svegliata da un’improvvisa fragilità che aveva solo colto ma non capito, o confuso con sensibilità estrema.

Nulla più possibile, nulla più realizzabile, l’amore che non scende a patti con la realta’.

Umano, troppo umano.

Resterà il ritratto di una sposa, sulla soglia di quel “per sempre” a cui non crederà  più.

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“Se non ci fossero i miei figli…”

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Dipinto di Steve Hanks

Parlavo pochi giorni fa con una mia amica, fa l’avvocato ma il lavoro ormai è ridotto al lumicino e poco lavora anche il marito.
Mia coetanea, ha sempre fatto una vita brillante e felice, prima gli studi poi un lavoro appagante, buoni guadagni, un matrimonio felice, i viaggi, i figli…Ricordo ancora una sua frase di anni fa: “io non so come affronterei seri problemi, perché in realta’ non ne ho mai avuti “.
Ora le difficolta’ lavorative, un susseguirsi di problemi e lutti familiari e quella frase: “L’unica cosa bella sono rimasti i bambini, se non ci fossero loro…” ( una ragazzina dodicenne e un bambino di nove).
Questa frase negli ultimi tempi me la sento ripetere spessissimo da tanta gente “Se non ci fossero i miei figli…” e spessissimo la penso anche io.
In questi tempi bui, sia collettivi che personali, sempre piu’ ci si rende conto che la salvezza propria e dell’umanita’, la motivazione piu’ radicata per continuare a combattere, a cercare di risolvere, aggiustare, se possibile migliorare le cose ( si tratti di problemi di salute, economici, psicologici o quant’altro) sta nelle creature che abbiamo messo al mondo; e nel momento in cui le mettiamo al mondo, abbiamo fatto un atto di speranza, piantato un seme di fiducia nel futuro che potrebbe diventare il nostro punto di forza per il resto della vita.

Già...” Se non ci fosse mia figlia…”

Lucia

“Leggimi dov’è bianco”.

Leggete questa meraviglia della mia amica Mariella…leggetela seguendo le parole sul suo video. E’ un’emozione. Grande.

MonDonna

Ho le dita tremanti, adesso, come tremante è il cuore, come la voce in questo contenuta, come le emozioni dentro ai miei occhi che t’immaginano leggere le mie parole.
Per te.
Trovami tra gli spazi, facciamo questo gioco, è il mio modo per prendere tempo e tenerti fissato a un foglio di carta che porta un po’ del mio profumo.
Annusami di china che scorre.
Così, ora, traccia con l’indice una figura di donna a partire dal secondo rigo, abbi cura nel disegnare i capelli e fa’ come ad accarezzarli, soffermandoti su un nodo e cercando di districarlo, come la mia grafia illeggibile. Sii leggero nell’accennare le ciglia, ché è da lì in poi che ti toccherò l’anima, da che a immaginare i miei occhi, ti sembrerà di caderci dentro ed entrare nella mia.
Emozionati a leggere le rotondità delle vocali, percorrile e costruiscici sopra i seni, poi, scendi su…

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COS’È UN COSMETICO di Elisabetta Baldissone

Per essere più consapevoli di ciò che ci mettiamo sulla pelle, per essere critiche nel modo giusto.

MonDonna

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Ecco che anche questa settimana parliamo di un argomento che piace molto a noi donne, in fondo ogni mattina prima di uscire di casa noi signore abbiamo sicuramente usato almeno una decina di prodotti cosmetici. Per questo è opportuno essere più consapevoli di ciò che ci mettiamo sulla pelle, per essere critiche nel modo giusto.

Definizione di cosmetico, ecco cosa dice la normativa: i cosmetici sono “… le sostanze e le preparazioni, diverse dai medicinali, destinate ad essere applicate sulle superfici esterne del corpo umano (epidermide, sistema pilifero e capelli, unghia, labbra, denti, organi genitali esterni), oppure sui denti e sulle mucose della bocca allo scopo, esclusivo o prevalente, di pulirli, profumarli, modificarne l’aspetto, correggere gli odori corporei, proteggerli o mantenerli in buono stato. I prodotti cosmetici non hanno funzionalità terapeutica e non possono vantare attività terapeutiche”.

Le sostanze di base di ogni cosmetico sono:

Acqua: quasi tutti…

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New look: per un giorno riccia!

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Io sono una che farebbe fallire i parrucchieri. Capelli lunghi da sempre e spesso accorciati da mia madre.
Allergica ad ogni tipo di tintura per cui da quando han fatto comparsa i primi capelli bianchi ho dovuto forzatamente usare l’henne’ varianti “rosso mogano” o “rosso molto intenso”.
Avendo naturalmente i capelli castano chiari con sfumature rosse e la pelle chiarissima il rosso non mi sta poi male (anche se un giorno non sarà piu’ sufficente a coprire i capelli bianchi e allora non so che mi inventerò).
Ieri quindi seduta parrucchiera “chez moi”. Tagliati 20 cm con le forbici e messi bigodini.
Per un giorno un aria un po’ diversa :), forse un po’ retro’. Immortalata da Leo ( amico di una vita e “Ao”
per Stella).
Ah! Oggi son tornati praticamente dritti.

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Di memorie d’amore gli anni hanno adornato il mio viso segnandomi i capelli di lievi filigrane grigie: son diventata così bella.

( L. Goldberg)

P.s Le filigrane grigie garantisco che ci sono. Bella non mi vedo tanto facilmente, qualche volta capita, qui per esempio.
Ma si accettano pareri avversi eh!!! 😜 😀 😀 😀

L’IMPORTANZA DI UN BACIO

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Ma i baci?
Perché mai dobbiamo metterci a studiare il kamasutra, le posizioni strategiche e quant’altro sembri migliorare prestazioni e sesso?
Ma i baci?
Se non si dedica attenzione a questo scambio di intimita’ estrema, molto piú dello stesso rapporto sessuale, è inutile atteggiarsi ad amanti impareggiabili.
Le labbra san dire mille verita’…san parlare d’amore, san essere lo starter della passione.
Bocca a bocca, a scambiarsi essenze ed anima.
E bocca ovunque ad ascoltare ciò che un corpo dice e risponde.
I baci han mille linguaggi e mille significati.
Rivelano verita’.
Quanto si può capire da un bacio veloce e ritroso, da un bacio distratto, da uno attento e “meticoloso”, da uno lentissimo, da uno travolgente…Ma soprattutto quanto si puo’ capire quando il bacio tra due persone cessa d’esistere.
Se in un rapporto d’amore due persone non si baciano piu’ qualcosa si è rotto…interrotto…o  finito.

Non smettete di baciarvi.
Mai.

Lucia

Jovanotti Baciami ancora